Luca Pittiruti

Buongiorno gentile Redazione,
mi fa piacere rispondere a Ginevra, Silla Cellino, Matteo Coppa e Paolo Pignattelli che hanno dato seguito al mio primo messaggio, nonchè a tutti coloro che fossero eventualmente interessati all’argomento degli ex traghetti del Giglio.
Se dobbiamo dolerci per le sorti del "Giglio Espresso" (demolito dopo il suo recupero da parziale affondamento) e della "Freccia del Giglio" (le cui sorti sono state scrupolosamente descritte da Paolo Pignattelli), una buona notizia giunge dal "Rio Marina". Quest’ultima unità infatti, pare goda ancora di buona salute e, a quanto mi risulta, attualmente appartiene alla Società "Libera Navigazione Mazzella", la quale la impiega sulla linea Terracina – Isola di Ponza. Onore quindi a questa piccola unità (ricordata  con affetto, credo, da molti oltre al sottoscritto) che naviga ormai da quasi mezzo secolo. Costruita in Svezia nel 1960 per conto della Ekero Line e varata con il nome di "Spervik 1" venne subito ribattezzata "Rospiggen". Sino al 1962 fu impiegata sulle linee Oregrund-Ekero e quindi venduta a "Navigazione Toscana SpA" che le cambiò il nome in "Rio Marina" dove rimase in servizio per diversi anni.
Per "dovere di cronaca", mi sembra inoltre giusto precisare che la nave "Giglio Espresso II" (la ricordate? quella con il pontone a prua e la poppa tonda e alta) è ancora regolarmente in servizio e collega l’Isola della Maddalena con Palau. Tra l’altro (come documentato in un articolo riportato a suo tempo dalla Redazione di GiglioNews) qualche anno fa fu involontaria protagonista di un incidente durante il suo servizio: venne infatti speronata da uno yacht con bandiera delle isole Cayman che non concesse alla nave di linea il diritto di rotta. A seguito dell’urto lo yacht si affrettò a sbarcare alcuni "personaggi" che evidentemente non avevano interesse a farsi notare troppo e quindi, una volta raggiunto sul luogo del sinistro da una unità della Capitaneria di Porto, venne scortato sino al porto di Palau. Bilancio: il mega-yacht ne uscì con una fiancata sfondata, il "Giglio Espresso", una volta rientrato in porto, con "l’aiutino" di una ruspa riuscì a sbloccare il pontone danneggiato e a far sbarcare indenni persone e cose. "Giglio Espresso II" 1 – megayacht 0.  Olè!

Saluti, Luca Pittiruti.

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