RAZIONALIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE – Il piano di razionalizzazione della Provincia 
Marras: «Tagliati 580.000 km, ma salvati i servizi». Pianigiani: «Impegno anche per garantire i livelli occupazionali»

Dai 13,7 milioni spesi quest’anno ai 12,4 del 2011. Da 10 milioni di km percorsi nel 2010 dagli autobus agli 8,7 dell’anno prossimo. È l’entità del ridimensionamento che Tiemme (ex Rama) subirà a partire dall’anno prossimo, in conseguenza dei tagli dei trasferimenti governativi alla Regione Toscana per il trasporto pubblico locale (Tpl), che a loro volta si riverbereranno su quelli alla Provincia di Grosseto.

«Quello del Tpl – spiega il presidente della Provincia, Leonardo Marras – è uno dei capitoli dolorosi che riguardano la complessiva riduzione dei servizi cui siamo costretti a far fronte dopo il drastico taglio delle risorse trasferite dallo Stato, a seguito della manovra correttiva dello scorso luglio. Novità che ha costretto la Regione Toscana prima a sospendere la procedura di gara per la nostra provincia e poi a prevedere una gara per individuare un unico gestore del Tpl su tutto il territorio regionale. Procedura che dovrà partire entro il 30 giugno 2011 per concludersi al 1° luglio 2012.

Per l’anno prossimo, intanto – aggiunge il presidente – dovremo far fronte ad un taglio di 580.000 km di percorrenze sulle tratte extraurbane, dal momento che gli otto Comuni della provincia che hanno un servizio urbano si sono accollati con grande senso di responsabilità oneri aggiuntivi per 820.000 euro in modo da mantenere inalterato i trasporti nei propri centri urbani (Grosseto, Orbetello, Follonica, Monte Argentario, Massa Marittima, Manciano, Isola del Giglio, Castiglione della Pescaia).

Nel lavoro di ridimensionamento di alcune tratte di collegamento del Tpl, ci siamo sforzati di tenere fermi alcuni criteri. Tutela di studenti e lavoratori pendolari; interventi solo sulle tratte extraurbane; salvaguardia dell’accessibilità alle strutture sanitarie, con attenzione agli orari di visita dei familiari; eliminazione della sovrapposizione dei percorsi per la stessa località; mantenere nelle fasce di punta le coincidenze dei trasporti ferro/gomma; razionalizzazione nelle aree con elevato numero di corse per la stesa relazione.

In definitiva – conclude Marras – lo sforzo, immane, che abbiamo compiuto è quello di razionalizzare la rete del Tpl, anche se è inutile nascondersi che questo in alcuni casi ha corrisposto ad un vero e proprio taglio dei servizi ai cittadini. Una scelta dolorosa, ma che poteva avere come contropartita solo un aumento delle tariffe, che in questo momento delicatissimo di crisi economica non ci siamo sentiti di introdurre».

Ad entrare più nel merito è l’assessore ai trasporti Fernando Pianigiani.

«L’Amministrazione provinciale – spiega – ha calcolato che la riduzione delle risorse conseguente ai tagli lineari del Governo è del 12%. Un calcolo che abbiamo dovuto fare solo sulla base di colloqui informali, in assenza di atti ufficiali, perché la Regione non è stata ancora in grado di definire in modo esatto i tagli relativi alle 10 province della Toscana. Ci auguriamo pertanto di non doverci trovare di fronte a sorprese particolari di qui alla fine dell’anno, quando la Regione adotterà atti vincolanti.

Ad ogni modo, tenendo conto dei criteri elencati dal presidente, abbiamo definito la razionalizzazione delle percorrenze degli autobus tenendo conto anche di una verifica puntuale dell’utilizzo dei mezzi sulle singole tratte, sforzandoci di migliorare le coincidenze nel caso in cui si fosse reso necessario un cambio di autobus per raggiungere la destinazione.

La Provincia, inoltre, ha deciso di mantenere in carico fino a settembre alcune piccole tratte di utenza che di fatto servono solo la popolazione scolastica, nei comuni di Roccastrada, Gavorrano e Monterotondo Marittimo, pur essendo i trasporti scolastici di esclusiva competenza comunale. Questo, ovviamente, per non creare difficoltà ad anno scolastico iniziato. Ma fermo restando il fatto che da settembre 2011 in poi, tutto dovrà essere a carico dei Comuni.

Dico anche – aggiunge Pianigiani – che, fermo restando il saldo complessivo di riduzione dei chilometri percorsi, abbiamo aperto un confronto di dettaglio sulle tratte con i singoli Comuni, in modo da vedere se ci è sfuggito qualcosa e se è possibile individuare scelte più adeguate ai bisogni delle comunità.

Infine, va sottolineato che i collegamenti interprovinciali da Grosseto a Siena e Firenze, col le tratte a lunga percorrenza, sono state prese in carico direttamente dalla Regione Toscana.

È evidente – conclude Pianigiani – che comporre il puzzle in una provincia con 1870 km di strade e decine di piccoli e piccolissimi centri abitati è un’impresa particolarmente difficile. Mi auguro che lo sforzo che abbiamo fatto sia compreso da cittadini e amministratori, perché abbiamo rifiutato la logica della lamentazione per assumerci la responsabilità di garantire la prosecuzione di un servizio che nella nostra realtà ha prevalentemente una connotazione sociale, a tutela della qualità della vita di studenti, lavoratori e popolazione anziana. Una razionalizzazione che oltretutto, secondo i nostri calcoli, dovrebbe garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali di Tiemme. Questo, naturalmente, non esclude un giudizio durissimo sulla logica ragionieristica e grossolana delle scelte fatte dal Governo, che si è limitato a scaricare i problemi su Regione, Provincia e Enti locali».

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