Risposta: La raccolta dei funghi

Egregia Geom. EMANUELA GIORGI
Area Valorizzazione e Sostenibilità del Territorio Rurale
DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA – R. LAZIO

Leggo con stupore la Sua lettera e, alla luce della Sua firma, rimango ancora più meravigliato di come una persona esperta come Lei dimostri così scarsa conoscenza nella materia e poca sensibilità ambientale. Mi permetto quindi di farLe un breve excursus della normativa vigente.

Legge 352/1993 Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati art. 4 c.2 “Le regioni vietano la raccolta dell’Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso.”

Legge Regionale Toscana n° 16/99 Raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei,
– art. 13 c. 2 “sono vietate la raccolta e commercializazione di esemplari autoctoni di Amanita caesarea (Scop.: Fr. Persoon) (ovolo buono) allo stato di ovolo chiuso, cioè con le lamelle non visibili e non esposte all’aria”.
– art. 24 c. 3 “gli agenti incaricati della vigilanza procedono al sequestro dei funghi epigei spontanei detenuti in violazione delle disposizioni della presente legge”
– art. 24 c. 4 “la provincia e la comunità montana provvede alla vendita, nel rispetto di quanto disposto all’art. 21, di quanto sequestrato – a meno che non ritenga di procedere alla sua distruzione se il bene sequestrato è di scarso valore economico e, procedendo senz’altro alla sua distruzione se il suddetto bene non è, per qualsiasi motivo, commerciabile – e dispone l’accantonamento della somma in attesa della conclusione del procedimento sanzionatorio”.

Il sequestro è un atto formale e la dichiarazione di due agenti di polizia di consegna al Sindaco non è la semplice affermazione di un cittadino qualunque. Trovarsi sull’Isola del Giglio rende infatti la consegna dei funghi alla Provincia logisticamente non applicabile, soprattutto di fronte a quantità così scarse, pertanto i funghi sequestrati vengono consegnati al Sindaco in veste di rappresentante del Governo sul Territorio nonché massima autorità sanitaria. Ma trovandomi fuori dall’Isola per motivi istituzionali, i funghi sono stati consegnati al Vicesindaco che ha provveduto alla loro distruzione.

Il divieto di raccolta di ovoli chiusi ha doppia motivazione: la prima ecologica legata alla sopravvivenza della specie per la mancata diffusione delle spore e la loro non maturità (pertanto da questo punto di vista è inutile dopo averli raccolti distruggerli nel bosco); la seconda è di sicurezza agroalimentare poiché l’ovolo chiuso di Amanita caesarea è facilmente confondibile con ovoli di amanite velenose finanche mortali (Amanita Phalloides).

In ultimo, è bene precisare che non Le consento il benché minimo dubbio sulla serietà e correttezza degli Amministratori.
Avrebbe potuto porre la domanda in modo costruttivo e non con il solo scopo di fare polemica sterile.

Tanto Le dovevo. Cordiali saluti.
Sergio Ortelli

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