La posizione di “Orgoglio Gigliese” sull’ambiente

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CONTINUARE NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE SECONDO IL NOSTRO MODELLO DI SALVAGUARDIA E NON CON LEGGI INADATTE AI TERRITORI INSULARI.

proposta parco amministrazione brothel isola del giglio giglionewsNoi candidati gigliesi della lista civica “Orgoglio Gigliese” siamo contrari, in modo convinto, all’istituzione di un’area marina, secondo i vincoli stabiliti nella legge 394, perché riteniamo che il nostro ambiente debba essere tutelato con leggi giuste ed adatte ai siti dove le regole devono essere applicate e soprattutto in accordo con le comunità che, meglio di ogni altro, conoscono i loro territori.

E’ la stessa frase e la stessa opinione di cinque anni fa. Infatti, per mantenere una promessa elettorale presentata ai cittadini durante la campagna elettorale, l’amministrazione comunale uscente, in data 4 agosto 2009, ha soppresso la delibera sul ParcoMarino adottata dall’amministrazione precedente.

Un atto di correttezza nei confronti dei cittadini che ha messo la parola fine ad un incubo ed alle vessazioni patite in questi anni. Ancora oggi, crediamo che la legge quadro sulle aree protette produca progetti non adatti alla tutela di territori come le isole. L’isola di Giannutri è la palese dimostrazione degli effetti negativi dell’esperienza subita in circa venticinque anni di Parco Nazionale. La caccia e la pesca, che costituiscono le storiche attività della tradizione e della cultura popolare, dovranno risultare compatibili ad ogni tipo di regolamentazione a mare ed a terra secondo il giusto principio rappresentato dall’ambiente in equilibrio con gli aspetti della vita socio-economica delle nostre isole. Senza dimenticare che le regole di tutela già esistono e consentono il controllo di un ambiente così prezioso come il nostro.

ESTRATTO DEL PROGRAMMA DI GOVERNO 2009

Ambiente – Parco Arcipelago Toscano e Area Marina Protetta
La questione Aree Protette, terrestri o marine, è particolarmente sentito con preoccupazione sull’isola ed è sempre un dibattito aperto. L’Amministrazione Comunale, come più volte sostenuto, è fortemente contraria all’istituzione di un’area marina secondo i vincoli stabiliti nella legge 394 perché sosteniamo che la salvaguardia del nostro ambiente deve essere perseguita con leggi giuste ed adatte ai siti dove devono essere applicate e soprattutto in accordo con le comunità che meglio di ogni altro conoscono i loro territori. Il primo atto della futura amministrazione comunale, in ossequio alle 600 e più firme della sottoscrizione popolare e per dare una risposta alla richiesta di referendum promossa dalla Lega Nord, sarà l’annullamento in via definitiva della proposta di Area Marina Protetta concepita con la delibera n.17 del 30 aprile 2007 e trasmessa poi al Ministero dell’Ambiente e fatta passare come espressione popolare. In secondo luogo verranno presi accordi con il Ministero dell’Ambiente per una moratoria su tutta la normativa inerente l’ambiente ed i parchi a mare affinché venga da subito esaminato il problema del conflitto di competenze tra poteri delle amministrazioni pubbliche e gli enti nominati dal ministero, senza che l’azione vada ad insidiare minimamente le nobili ragioni della tutela dell’ambiente. La nostra proposta è contenuta in un documento denominato “Linee guida per la proposta di modifica della legge 394/91” che verrà prima illustrata ai cittadini e poi presentata al Ministro competente. Infatti, dopo l’entrata in vigore della Legge Quadro sulle Aree Protette, che istituiva nel 1996 come organo gestore del PNAT un ente di diritto pubblico denominato Ente Parco, si profila adesso una svolta nel settore delle riserve naturali che, di fatto, fino ad oggi non ha prodotto quei risultati auspicati e le speranze all’altezza del patrimonio naturale che tutti noi amiamo. Le aree protette sono state, infatti, male amministrate, non solo in termini di fruizione e quindi di turismo e di cultura, ma anche in riferimento ai costi esagerati che si sono spesi a carico dello Stato senza raggiungere quegli esiti che la legge stessa si era imposti. Le altre tematiche ambientali quali bonifica della spiaggia, recupero di siti degradati e differenziata sono stati ampiamente descritti nei paragrafi di riferimento. La questione Aree Protette, terrestri o marine, è particolarmente sentito sull’isola ed è sempre una preoccupazione costante. La nostra proposta, come più volte affermato coerentemente, sancisce la netta contrarietà all’istituzione di un’area marina secondo i vincoli stabiliti nella legge 394 e tende a creare un periodo di tempo più sereno dove i rischi di decisioni di questo genere, provenienti dal fanatismo ambientalista, possano trasformarsi in tempi di tranquillità sociale affinché la salvaguardia del nostro ambiente possa essere perseguita con leggi giuste ed adatte ai siti dove devono essere applicate e soprattutto in accordo con le comunità che meglio di ogni altro conoscono i loro territori. 

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Un commento

  1. Caterina Salabe

    Buongiorno,

    ho apprezzato la chiarezza della posizione sull’ambiente, e, visto che di questo si parla, colgo l’occasione per dire alcune cose. Come forse sapete, sono candidata con Green Italia – Verdi Europei alle prossime elezioni del 25 maggio per il Parlamento Europeo. Credo sia importante che i lettori sappiano che il mio partito è frutto di una recente rinascita della politica ecologista in Italia, rinascita nel segno di una maggiore pluralità e di una rinnovata riflessione sulle questioni ambientali. Green Italia (e i Verdi Europei) è in primo luogo un partito a favore della riconversione industriale attraverso le già esistenti nuove tecnologie “verdi”, per un’economia più moderna e meno distruttiva, secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Green Italia NON è a favore di una “decrescita felice”, né di un rigido mantenimento di santuari naturali in zone abitate come il Giglio, che di fatto escludono l’uomo. Noi siamo per una “crescita felice”: sostenibile dal punto di vista ambientale, e rispettosa delle identità e tradizioni locali delle persone, che sono una risorsa per l’Europa, non un ostacolo.
    Scrivo questo perché non vorrei che si pensasse che Green Italia sia espressione politica di un fanatismo ambientalista. Al contrario, il progetto di questo nuovo partito è quello di orientare le proprie scelte non su un’ideologia, ma sulla più aggiornata conoscenza scientifica, tecnica e anche umanistica.
    Salutando, mi permetto di fare i complimenti alle due amministrazioni (le questioni ambientali poi diventano un’ottima occasione di dialogo) che hanno progettato e realizzato il bando Smart Giglio per le energie rinnovabili.

    Caterina Salabè

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