Live Streaming Costa Concordia Refloating

Live Streaming Costa Concordia Refloating

La nostra Redazione, grazie alla gentile concessione dei colleghi di YouReporter.it, sta seguendo le operazioni di arrivo ed ormeggio della Costa Concordia presso il porto di Prà-Voltri (Genova) attraverso una diretta streaming visibile qui in basso che srà interrotta soltanto nei momenti necessari agli spostamenti. Ancora sotto una diretta twitter delle operazioni attraverso l’hashtag #concordia.



23 Luglio, ore 7:00 – Nick Sloane sale a bordo, da poco sono iniziate le operazioni preliminari. Si attenderà l’arrivo del primo traghetto alle 8:30 per bloccare il traffico marittimo ed iniziare le operazioni visibili di movimentazione.

22 Luglio 2014, ore 17 – Tutto è ormai pronto per l’allontanamento della Costa Concordia dalle acque dell’Isola del Giglio. Sono ufficialmente terminate le operazioni di rigalleggiamento e la nave ha toccato la quota di 17,50 metri di pescaggio prevista dal contratto e questa sera sarà assettata da Nick Sloane ed il suo team al pescaggio previsto per la navigazione.

Issata la bandiera blu – La ‘Blue Peter’, la bandiera che in gergo marinaro significa ‘nave pronta a partire’ è stata issata sulla parte più alta della Concordia. La bandiera è comparsa poche ore fa e rappresenta un’antica tradizione per segnalare che mancano ormai poche ore ad un momento tanto atteso. Alle 8:30 iniziano le operazioni ed intorno alle 12 dovrebbe avvenire l’allontanamento definitivo.

Omaggio alle vittime ed ai gigliesi – “Questa operazione non riparerà mai alla perdita di vite umane”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, scendendo dalla motovedetta della guardia costiera che lo ha portato, insieme al prefetto Gabrielli e a un gruppo di familiari delle vittime della Concordia, a deporre un mazzo di fiori di fronte al relitto. Il ministro ha sottolineato che i familiari delle vittime hanno voluto ricordare l’umanità dei gigliesi, “umanità che misura la dignità di un Paese e in questo caso – ha concluso il ministro – dell’Italia”.

Di seguito foto dei giorni scorsi di Enzo Russo, Giuseppe Modesti e Serena Galvani (serenagalvani.com).

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230 commenti

  1. Pietro Rinaldi

    La Concordia è diventata un problema di altri._ ADESSO VIA LE TORRETTE …….. MA LA GARA DI ASSEGNAZIONE DELLA BONIFICA DEI FONDALI, se contiene anche la rimozione delle piattaforme, DEVE ESSERE SOSPESA._ Questo argomento deve diventare centrale, anche nella discussione quotidiana dei Gigliesi, altrimenti BUONANOTE AI SUONATORI.

  2. Giovanni Zardoni

    In effetti è arrivato al giglio. In una intervista a Repubblica il comandatespiegavnoce eranoiprocnto di tornare al Giglio per lavori di pulizia e di recupero delle ancore e dei cavi. Invece interessante alcuni passaggi dell’intervista di Sloane.
    Mister Nick Sloane, che cos’è per lei la Concordia? A vederla in porto, assomigliava a un animale morente.
    “Concordia è una lady orgogliosa, che rifiuta ammiccamenti, vuole essere trattata molto bene. È una signora esigente, dispendiosa, che nella rotta di ritorno è stata molto gentile, comprensiva con noi, con tutto il team”.
    Agli inizi, non è andata così, purtroppo.
    “Lei era la stessa, una signora gentile. È stata trattata male”.
    Qui invece credo non sia stato tradotto bene ma il senso credo che sia che aveva paura della fase invernale…
    ” E poi, l’inverno scorso, ero preoccupato per i temporali, temevo che la nave si girasse, sarebbe stato un grosso guaio”.

  3. Giovanni Zardoni

    Il “Resolve Earl” sta tornando al Giglio dove arriverà domani mattina all’alba: per quale operazione?

  4. Domenica, dopo l’arrivo a Genova, il proprietario della Concordia ha cambiato, dalla Costa Crociere al consorzio Saipem/San Giorgio del Porto.

    I contratti con Titan/Micoperi, il galleggiamento e il trasporto a Genova, sono terminati.
    Il contratto per la pulizia del fondale per ora non è aggiudicato; le piattaforme sono discusse tra Gigliesi.

    Ringrazio GiglioNews per l’ospitalità e per il lavoro. Certamente c’erano tanti contributi insultanti, offensivi, pazzi, stupidi… che noi non abbiamo visto.

    Ringrazio tutti i partecipanti che abbiano permesso discussioni tecniche sempre interessanti.

    Ringrazio tutti i lettori italiani per l’indulgenza con la mia grammatica deficiente.

    Saluti a tutti
    Urs

  5. Ieri pomeriggio sono andato a Genova, il motivo era di carattere famigliare, tuttavia sono riuscito a ritagliarmi i pochi minuti necessari a fare qualche scatto.
    Lo dico subito, il posto dove si trova non è un paradiso come il Giglio, non offre spunti per fare diverse inquadrature e neppure consente di toccare Concordia quasi con mano.
    Temo anche che a Genova Concordia non sarà trattata con passione come hanno fatto tutti quelli della T/M, dopo tutto demolire non richiede la precisione necessaria al Giglio.
    Quello che non capisco è perché ci si debba vergognare e/o scandalizzare se c’è chi va a vedere Concordia e se c’è chi da questo cerca di guadagnarci, trovo anche assurdo che l’AD di Costa abbia detto che la società ha imposto che non ci sia un mercato della memoria: tutto deve andare distrutto, forse sperando così che la gente dimentichi Concordia. Sinceramente un pezzetto spero ancora di portarlo a casa, a volte qualcosa dai camion può sempre cadere …
    Saluti e chissà magari ci si trova ancora.

  6. Non mi scuso per avere un parere. Ho pensato che la nave sarebbe stato portato in posizione verticale. Tuttavia, ho pensato che sia il fondo della Concordia cadrebbe a pezzi nel processo di traino della nave o il tempo avrebbe cambiato la nave è stata rimorchiata a Genova e la nave sarebbe affondata in una tempesta. Nessuno dei due è accaduto. Sono felice di questo. Non ho mai pensato Concordia potrebbe essere caricato sul Dockwise Vanguard senza affondare entrambe le navi.

    Grazie a tutti GiglioNews per la segnalazione, le webcam e che ci permette di partecipare a questa forma in modo libero e onesto. E ‘stato divertente. Del mio meglio per tutti.

    I don’t apologize for having an opinion. I thought the ship would be brought to the upright position. However, I thought either the bottom of the Concordia would fall apart in the process of towing the ship or the weather would change as the ship was being towed to Genoa and the ship would sink in a storm. Neither happend. I’m happy about that. I never thought Concordia could be loaded on the Dockwise Vanguard without sinking both vessels.

    Thanks to all at GiglioNews for their reporting, the webcams and allowing us to participate in this form in a free and honest way. It was fun. My best to all.

  7. Attilio Regolo

    Grazie Maurizio Petroni di avermi messo tra i “buoni” e non dietro la lavagna come i “cattivi” Harris e Bjorkman.
    In realtà il dibattito assolutamente libero e democratico via web accesosi e sviluppatosi in questi due anni e mezzo, unico la mondo credo per ricchezza e intensità, sull’eccezionale evento del naufragio e del successivo recupero della nave Concordia verificatosi al Giglio, ci ha fatto crescere tutti culturalmente e moralmente.
    Anche le voi più critiche e “disfattiste” sono state assai utili per articolarlo in tutte le sue possibili sfaccettature.
    Sono sicuro che anche molti di quei “ragazzi” straordinari dello staff Costa-T/M che hanno portato a termine un’impresa di salvage storica sono stati lettori attenti o hanno partecipato direttamente allo stesso dibattito ricavandone forse ulteriori stimoli per fare meglio il loro lavoro.
    Un ringraziamento tutto speciale va a quegli straordinari protagonisti della Redazione di GiglioNews che hanno svolto un lavoro enorme e intelligente per rendere possibile tutto questo.
    Saluti a tutti.

  8. Maurizio Petroni

    Dopo oltre due anni e mezzo di interessanti scambi di opinioni rivolgo un grazie a GiglioNews e a tutti i partecipanti al forum e in particolare Robasto, Klaeger, Ciriani, Zardoni, Scholl, Regolo, Pepe, Rinaldi e tutti gli altri…. ma Harris e Björkman dove sono ora?.

    L’incidente che ha causato tante vittime e un grave danno ambientale, in parte mitigato dal caso e dall’intervento tempestivo e professionale di tutte le ditte interessate, ha trasformato la Gabbianara in un laboratorio in cui sono state attuate, su grande scala, tecniche di parbuckling e di refloating facili da immaginare ma difficili da realizzare.
    L’esperimento successivo era quello di trasportare il relitto a Genova senza causare altri danni.

    E ciò è accaduto.

    Ora il lavoro del laboratorio deve continuare con un corretto e sicuro smantellamento e smaltimento del relitto.
    Contemporaneamente inizierà un’altra grande sfida: riportare i fondali, l’ambiente marino dell’Isola del Giglio alle condizioni precedenti alla catastrofe.

    Se tutto ciò avverrà avremo creato un precedente, avremo dimostrato al mondo intero che è possibile riparare ai danni causati dall’uomo e dalla sua stupidità.

    Questa è la mia speranza.

  9. Giovanni Zardoni

    Guardate che immagini suggestive:
    https://www.youtube.com/watch?v=qXpQIVhglio
    E sembrano appartenere ad un lontano passato…

  10. Giovanni Zardoni

    Bene cari amici. Grazie per la compagnia di questi mesi, ed ora che la missione è compiuta i gufi possono andare a gufare in altri lidi.
    Complimenti a tutti per l’impresa !!!

  11. A dispetto di tutte le gufate dei due anni precedenti, Nave Concordia è ora ormeggiata saldamente alla diga foranea del porto di Voltri.

  12. Attilio Regolo

    Se questo sedicente M.I. è l’omonimo paparazzo che imperversa con le sue “burinate” calcistiche nella provincia di Roma è perfettamente comprensibile che il dibattito sulla Concordia, ormai sistemata al cimitero di Voltri-Pra con buona pace di tutti, stia esaurendosi dopo oltre due anni e mezzo per declino di motivazioni ed emozioni.
    Siamo alla fine dello spettacolo teatrale di un’opera prima difficile e complessa, cari amici internauti, quando gli immancabili smargiassi “minus habens” di turno urlano fischi e berciano pernacchie dalla platea per far calare il sipario poichè nulla hanno compreso e nulla sono in grado di comprendere.
    Saluti.

  13. Giovanni C, non c’erano problemi, ma i piccoli rimorchiatori del porto fanno sempre schiuma alla loro poppa…

    L’ormeggio alla diga era lungo, i winch per le cime sulla Concordia sono fuori uso. La brezza di mare aveva respinto la Concordia della diga, quindi due piccoli rimorchiatori hanno schiumato per ore…

    Saluti
    Urs

  14. Giovanni Ciriani:
    In un’altra colonna, Attilio Regolo commenta che: “… Costa Concordia… sta in queste ore reagendo recalcitrante ai piccoli rimorchiatori del porto di Genova, complice il suo compagno di avventura vento…”. Qualcuno ha dettagli? Dalla traccia dell’AIS non sembra ci sia stato alcun problema.
    … bisognerebbe guardare nella traccia dell’encefalogramma, non in quella dell’AIS.

  15. Attilio Regolo

    Beh, Giovanni (Ciriani), stamani alle 8.38 quando ho scritto il mio commento tutti i notiziari riportavano un forte vento di tramontana nel porto d Genova tale da consigliare a Sloan e compagni di soprassedere momentaneamente alla operazione di rimorchio in bacino in atto.
    Forse l’AIS non rileva il vento.
    Saluti.

  16. Giovanni Ciriani

    In un’altra colonna, Attilio Regolo commenta che: “… Costa Concordia… sta in queste ore reagendo recalcitrante ai piccoli rimorchiatori del porto di Genova, complice il suo compagno di avventura vento…”. Qualcuno ha dettagli? Dalla traccia dell’AIS non sembra ci sia stato alcun problema.

  17. Giovanni Zardoni

    @Diana: le notizie del rallentamento sono di stampa ma le ritengo fondate. Se arrivassero come dici tu alle 14 nulla impedirebbe ad una immediata manovra di ingresso, dato che ci sarebbero ore di luce a sufficienza. Attualmente il convoglio si è assestato a circa 1.7 nodi di media…
    Tra l’altro l’ora di arrivo sull’AIS è stata sempre impostata per le 5.00 del 27…

  18. Rispondo ai Signor Poli:
    Il riferimento era ai motori termici, per quelli elettrici collegati alle eliche non ho idea di quanto il salino possa danneggiare gli avvolgimenti.

    Amici di Giglio NEWS, inevitabilmente è arrivato il momento in cui i contatti con la Vs. isola stanno per esaurirsi.
    Tra poco Concordia sarà a 35, poi 50 km da casa, ormeggiata non certo vicina alla costa come da voi, ma pur sempre ben visibile, almeno fin quando sarà a Voltri, poi per incomprensibili ragioni estetiche sarà impacchettata e quando sarà riportata alla luce rimarrà solo un pezzo di chiglia.
    Non vi prometto nulla, tuttavia se riesco a fare delle foto le potrete trovare sul mio sito littorina.net.

    Saluti, Franco

  19. Daniela Robasto, da cosa lo deduci? Io ho informazioni diverse ma rallentare sarebbe una cosa sensatissima.
    Da quel che so per ora arriva alle 14 ma può entrare a genova solo la mattina dopo all’alba.

  20. Dissento dal commento di Paolo Poli.
    Il convoglio non costituisce un asse unica ed è anche abbastanza elastico. Se arriva vento forte di traverso i rimorchiatori regoleranno la rotta per sfruttarlo o per lo meno per non averlo troppo contro.
    Per ora non ci sono nè vento nè mare, anzi è tutto molto tranquillo.
    The tow is behaving well.

  21. Ciao a tutti.
    Il convoglio va a circa 3 nodi oggi.
    Ieri ha fatto una media di 2.4. Più del previsto.
    Se vedete sparire i rimorchiatori dall’ AIS è perchè o lo spengono o salta il segnale per qualche minuto (o più) e considerate anche che è un segnale GPS.
    Davanti ci sono e ci saranno sempre i due rimorchiatori grossi con il Blizzard al comando.
    Domani primo pomeriggio saranno a Genova.

  22. Attilio e Giovanni
    Io di calcoli, di spinta ecc. ecc. devo far riferimento a mio figlio, vi ricordate quando avevamo calcolato i volumi di spinta della ipotesi Mancini?
    Li lo avevo costretto a perderci un po’ di tempo, ora non riesco neanche a farci quattro chiacchere ma mi fermo a mala pena a due, quindi non posso sfruttarlo
    Posso solo dire che se tirasse vento alla grande da traverso non ci sarebbe possibilità di mantenere la rotta, la bassa velocità di avanzamento non darebbe sufficiente stabilità di rotta e la nave si tirerebbe dietro i rimorchiatori fino a mettersi in bandiera, in quella andatura contrasterebbero la forza del vento ed avanzerebbero probabilmente dando tutta forza fino a quando l’aumento delle dimensioni delle onde non ostacolerebbe l’avanzamento.

    Secondo me l’asse nave-cime-di rimorchio-rimorchiatori, quando in tensione, costituiscono una trave unica quindi il tutto ruoterebbe fino a mettersi in filo al vento.

    Per Franco, che vuole per forza salvare qualche cosa della Concordia, ti ricordo che i motori della nave sono elettrici, mentre a pistoni ci sono i diversi generatori, forse quattro, ma quelli sono generatori e non motori da nave.
    Una volta la sala macchine di una nave occupava svariati ponti, e io stesso ho visto smontare un cilindro in manutenzione con sollevamento del pistone e ti garantisco che faceva effetto, e si trattava di una nave di “soli” 100 metri
    Con i motori elettrici tutto questo non c’è più e lo spazio occupato dalla sala macchine è molto pià basso.
    Saluti, ogni tanto ci sentiremo su altre notizie di giglio news
    Paolo

  23. Giovanni Zardoni

    Correnti o non correnti, la Concordia è talmente in salute che correva troppo: onore a chi l’ha costruita e a chi l’ha fatta rigalleggiare. Ora gli hanno imposto il “freno a mano” ed infatti il convoglio viaggia a 1.7/1.8 nodi. L’obbligo è di arrivare per le ore 5.00 del mattino di domenica (e non prima) fuori dal porto di Genova: le manovre di ingresso andranno fatte con la luce del giorno. E tenere fermo il relitto senza più gli ormeggi di terra, come al Giglio, diventa una cosa troppo complicata: quindi meglio frenare…
    In ogni caso Resolve Earl e Blizzard, al di là dell’AIS, son sempre davanti affiancati (il primo a sinistra ed il secondo a destra) e precedono la Concordia di circa 800 mt.

  24. Daniela Robasto

    rallenteranno la velocità del convoglio anche a 1.0 nodi in modo da arrivare per le 5.00 AM di domenica e inziare le operazioni di attracco con la luce. Altrimenti sarebbero arrivati nella serata di sabato.

  25. Giovanni Ciriani

    Nel sito ufficiale ci sono nuovi dettagli foto e filmato sul refloating nelle pagine Multimedia – Project.

  26. Giovanni C, il piccolo vento non influenza la velocità della Concordia, ma la corrente del mare sì. Penso che siano sempre alla velocità da 2 nodi, relativa al mare.

    Da qualche ora la velocità GPS del convoglio è da 2 nodi circa. La corrente nel centro del mar Ligure è minimale, ma ci sono piccoli vortici con correnti nella prua…

    L’altezza dell’onda significativa è la media del terzo superiore delle onde. L’onda massimale non è prevedibile (è un calcolo della probabilità) ma potrebbe essere il doppio… 2,5 m >> 5 m.
    Convertire la velocità in m/s >>> 1 m/s corrispondono a 2 nodi (circa) o 3,6 km/h.

    Per vedere le posizioni relative delle navi nel convoglio è importante che ogni nave sia allo stesso minuto d’aggiornamento.
    MarinTraffic indica “xx min ago”, VesselFinder indica il tempo del aggiornamento.
    Il convoglio è a 25 miglia della costa, è già il limite dell’AIS terrestre, qualche segnale potrebbe arrivare sbagliato…

    Saluti
    Urs

  27. Marco Iorio
    25 luglio 2014 a 08:11
    Giovanni Ciriani
    24 luglio 2014 a 19:40
    > Interessante: per un paio d’ore il Resolve Earl ha smesso di trainare ed è rimasto un paio di miglia indietro.
    > Il Blizzard sembrava che inizialmente trainasse da solo […]

    Penso che ci siano stati dei problemi col sistema di localizzazione, questa notte, per un po’, avevo visto che il Resolve Earl era proprio scomparso.
    Queste sono le tracce dei due rimorchiatori, con vari buchi:
    http://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:9.64385/centery:43.4687/zoom:8/mmsi:577196000
    http://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:9.644297/centery:43.47388/zoom:8/mmsi:244495000
    Questa notte, a leggere il tracciato, c’è stato un momento che sembrava che la nave avesse acceso i motori, perché un rimorchiatore era sparito e quell’altro le stava dietro!

    Beh, sarebbe bello fosse così, pure io ho sognato guardando l’AIS, purtroppo quei motori non saranno mai più riavviati, almeno su Concordia, non escludo invece che possano essere smontati, revisionati e installati su una nuova unità, non credo infatti che pezzi come il collo d’oca, il basamento, le canne dei cilindri, le testate ecc. possano aver risentito della permanenza in acqua e il loro valore economico certo giustificherebbe il recupero.

  28. Giovanni Ciriani

    Grazie Paolo e Marco Iorio per le spiegazioni. Chissà che risate si saranno fatti quelli del progetto se dovessero aver letto la mia ipotesi 😀
    Secondo voi (Paolo, Marco, Daniela, Urs e magari Marco Rum) quanto e’ il tiro totale per arrivare ad una velocità di 2 kt senza vento?

    Mi riferisco al commento di Attilio, che parla di difficoltà a controllare con un tiro di 150 T * 2, in quanto abbiamo visto finora che nel progetto non e’ mai stato lasciato nulla al caso, o correndo rischi inaccettabili. La relazione evidenziata da Urs fornisce come dati 136 t per mantenere a zero la velocità in marcia avanti in presenza di:
    onda significativa (Hs) = 2,5 m
    Velocità del vento (Vw) = 20 m/s
    Velocità della corrente (Vc) = 0,5 m/s

  29. Attilio Regolo

    Paolo , non me ne intendo di navigazione a rimorchio, ma a lume di naso il relitto -convoglio della Concordia acon velocità di circa 4 nodi
    e con il vento in poppa anche se di traverso comincia a presentare una quantità di moto ragguardevole di quasi 150.000 tonn.mt/sec che è difficile da controllare pienamente da due soli rimorchiatori di 10.000 CV qualche migliaio di stazza e con un tiro di circa 150 tonn.
    Saluti.

  30. Ciao Giovanni
    Mi stanno bene le correnti come dice Urs che influenzano la velocità in base ai rilevamenti satellitare, mentre non si modifica la velocità relativa sull’acqua, ma non è possibile che un rimorchiatore possa lasciare la sua posizione, e il cavo dove se lo mette? lo lascia galleggiare con una boa? e che boa ci vuole?
    Lo trasferisce su un altro natante? con che rischi?, il cavo deve essere in bando per essere sganciato, ma il peso stesso delle gomene porterebbe a fondo qualunque natante di piccole dimensioni che volesse trasferire il cavo, possono passarsi un testimone ma poi come recuperi il cavo che affonda, tutto questo con il procedere del rimorchio, che, se pur a due nodi, ti viene comunque addosso.

    Secondo me sono solo delle anomalie del sistema di rilevamento, il cambio di un rimorchio sarebbe giustificato da una gravissima situazione di pericolo dato che anche quella manovra comporterebbe gravi rischi e comunque fermerebbe il convoglio.
    Posso anche sbagliarmi, vediamo cosa ne pensano gli amici
    Saluti
    Paolo

  31. Many thanks Jim
    They used the chains of anchors going out from the hole we call “occhio di cùbia” an not out of the hole of anchor of course
    Best regards
    Paolo

  32. Daniela Robasto

    non si smette mai di imparare… ecco perchè ha toccato punte da 3.4 nodi.
    cmq a questa andatura per domani mattina 9.30-10.00 potrebbe essere già a genova (un giorno d’anticipo?)

  33. Giovanni Ciriani
    24 luglio 2014 a 19:40
    > Interessante: per un paio d’ore il Resolve Earl ha smesso di trainare ed è rimasto un paio di miglia indietro.
    > Il Blizzard sembrava che inizialmente trainasse da solo […]

    Penso che ci siano stati dei problemi col sistema di localizzazione, questa notte, per un po’, avevo visto che il Resolve Earl era proprio scomparso.
    Queste sono le tracce dei due rimorchiatori, con vari buchi:
    http://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:9.64385/centery:43.4687/zoom:8/mmsi:577196000
    http://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:9.644297/centery:43.47388/zoom:8/mmsi:244495000
    Questa notte, a leggere il tracciato, c’è stato un momento che sembrava che la nave avesse acceso i motori, perché un rimorchiatore era sparito e quell’altro le stava dietro!

  34. Giovanni Ciriani

    E’ probabile che sia come dici tu Urs, perché per un bel periodo la Concordia era pure davanti ai rimorchiatori, stando ai rilevamenti AIS. Al momento pensavo che stessero facendo delle prove di abbrivio, ma poi siccome durava troppo a lungo, doveva essere spinta sia dal vento che dalla corrente, con i rimorchiatori che stavano dietro per correggere.

  35. Il sistema AIS mostra la velocità “sul fondale” (SOG – Speed Over Ground).
    Velocità effettiva nell’acqua ± componente della corrente = SOG

    Il flusso generale nel canale della Corsica è verso Nord, nel mar Ligure è in senso antiorario. Per principio è favorevole alla Concordia, ma è influenzato dai grandi venti (scirocco, mistral…).

    Probabilmente il vento forte da Sudest nel Tirreno e il Mistral forte da Sudovest al Capo Corso hanno accelerato la corrente generale.

    Saluti
    Urs

  36. Daniela Robasto

    3.3 nodi…. credono di avere un aliscafo? 😀

  37. Giovanni Ciriani

    Interessante: per un paio d’ore il Resolve Earl ha smesso di trainare ed è rimasto un paio di miglia indietro. Il Blizzard sembrava che inizialmente trainasse da solo, e poi che fosse stato affiancato da un altro rimorchiatore; ora il Resolve Earl ‘e ritornato alla sua posizione. Velocità del convoglio 2.7-2.8 kn. Foto webcam 5 con vista in avanti è sempre la stessa delle 15:45.

  38. Giovanni Ciriani

    Le webcam le hanno rimesse in direzione giusta verso le 15:45 (CET), ma poi purtroppo non c’è più stato aggiornamento della foto, per cui a tuttora quello che si vede è ancora quello di 3 ore fa.

    Io e’ da ieri che registro per vedere di comporre un video del tragitto, ma non riescono dalla Concordia a aggiornare o trasmettere le immagini (o forse è il sito Parbuckliing che ha problemi). Ieri trasmettevano una nuova immagine da ognuna delle 9 webcam ogni 5 minuti. La numero 5 è quella frontale piazzata sul tetto del casotto di comando. Si vedeva Montecristo che cambiava gradualmente posizione all’orizzonte. Purtroppo col numero esiguo di fotogrammi, si riesce a fare appena un secondo di video.

  39. Daniela Robasto

    oggi comunque 2.8 nodi… per me spingeranno anche a 3 stando all’ottimo comportamento dello scafo…

  40. Giovanni Zardoni

    Soggestive le immagini dalle webcam di bordo: peccato che stanotte le abbiano girate… Speriamo le risistemino:
    http://www.theparbucklingproject.com/tragitto.php

  41. Attilio Regolo

    Oppure come Schettino che sulle ali della presunzione di invincibilità e inaffondabilità per anticipare un inchino ad personam portò a sbattere la sua nave sugli scogli.

  42. Daniela Robasto

    ha toccato anche i 2.5 nodi…. spero non facciano come con il Titanic per arrivare con un giorno di anticipo… vabbè iceberg nel mediterraneo non dovrebbero trovarsene…

  43. Paolo Poli, Tu hai visto la Relazione Ambientale?
    Il capitolo 4.6.+ descriva la tecnica dell’agganciamento dei rimorchiatori >>>
    http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2014/06/07/news/concordia-nel-piano-di-costa-tutti-i-no-a-piombino-1.9378628

    Saluti
    Urs

  44. Giovanni Ciriani

    Grazie della segnalazione Zardoni; vedo che la velocità dell’ultima ora ora è passata ad un più sostenuto 2.1-2.2 kn.

  45. .
    Per oltre 2 anni e mezzo il Giglio è stato l’approdo imprevisto di Concordia, oggi per la prima volta mi sono affacciato a questa finestra e lei non c’è più, ora il Giglio è tornato a essere quello che è sempre stato, il nome di un’Isola dell’arcipelago toscano.

    Quello che resterà per sempre nella mia mente è il grande cuore della gente del Giglio che una tranquilla notte d’inverno si è trovata a prestare soccorso a una nave con a bordo il triplo dei suoi abitati e senza risparmiarsi si è prodigata per la lor salvezza.

    Grazie Gigliesi e arrivederci per una prossima vacanza nel vostro splendido paradiso, ora è tornato a essere solo un’isola.

  46. Giovanni Zardoni

    Buon viaggio Costa Concordia. Fa effetto rivedere l’AIS attivo dopo tanto tempo:
    Stato:
    In navigazione
    Velocità / Rotta:
    1.4kn / 42°
    Destinazione:
    GENOVA
    ETA:
    2014-07-27 12:00 (UTC)

  47. Babbel – well said. He is not the only fool on here who speaks purely from ignorance. Just ignore them and they will go away.

  48. Babbel: LeBron James è il miglior giocatore della NBA. I Miami Heat è stata la migliore squadra della NBA. LeBron ei suoi ragazzi appena perso la finale NBA. Anche Nick Sloane e il suo equipaggio possono affondare questa nave sulla strada per Genova.

    Ciao Giovanni> La mia storia è una parabola. Ci dispiace, credo che non è riuscito a fare un punto.

    Babbel: LeBron James is the best player in the NBA. The Miami Heat was the best team in the NBA. LeBron and his boys just lost the NBA final. Even Nick Sloane and his crew can sink this ship on the way to Genoa.

    Hello Giovanni> My story was a parable. Sorry, I guess it failed to make a point.

  49. Ringrazio il Signor Ciriani per i video che quotidianamente realizza e pubblica. Molto attesi quelli di oggi con le manovre di addio di Concordia al Giglio.

  50. Giovanni Ciriani

    Video 22 Luglio Vista Frontale – Giornata 9 in 105 Secondi
    Video 22 Luglio Vista Laterale – Giornata 9 in 106 Secondi

    Quote Babbel: “…are not hampered by any knowledge…”. I think you meant “…are not hampered by any lack of knowledge…”.

    Citazione Robasto: “…a SX il P14 e P15 stanno a due ponti più in basso di quei due di DX l’S14 e S15…”.
    Quello che dico io e’ che proprio nell’allegato alla relazione settimanale P14-15 sono due ponti più in basso rispetto ad S14-15.

    Jim Harris: Lake Hopatcong really seems an illegal dumpsite. What does the EPA say? Don’t you risk a heavy fine as a minimum or even a prison term?

  51. @ Jim. Nice try, go tell your backyard engineering fairy tales somewhere else.
    @ All. There are many “regulars” in this blog that apparently are not hampered by any knowledge and second guess everything step of the T/M salvage team.
    Am sure that everyone (“regulars” included) knows that Nick Sloane and his colleagues are the best in the salvage business and know what they do.
    Saludos

  52. Daniela le operazioni di pulizia sono semplicemente per levare ogni pericolo di possibili scivolate e per poter permette eventuali saldature anche durante la navigazione, in caso di necessità. Per quel che riguarda Costa, non per prenderne le difese, ma tutto sommato si è mossa discretamente bene, l’unica colpa che ha è aver affidato la Concordia non ad un comandante, ma ad un incapace codardo

  53. Eccomi Giovanni
    Ma assolutamente no figurati, ho solo voluto rappresentare quella sorta di “epifany” che sorge al momento della partenza, si tratta della rivisitazione di vecchie storielle che si raccontavano nell’ambiente della Marina Militare per rappresentare quei comandanti che non avevano sempre fama di grandi navigatori.
    Si parte si? O si parte no? Questa è una situazione che, consciamente o inconsciamente, può verificarsi quando si intraprende una navigazione non in sicurezza.
    Conosco benissimo quanto possa essere difficile un rimorchio se la situazione dovesse velocemente volgere al peggio.
    Capisco benissimo le ragioni per le quali hanno rimandato la partenza, con 40 nodi in prua onda formata di 3 metri invece di avanzare a due nodi avrebbero indietreggiato a 10 nodi
    Quindi so bene cosa voglia dire tenere teso un cavo di rimorchio per evitare strappi che potrebbero facilmente portare alla rottura dello stesso cavo.
    Detto questo vorrei ribadire il concetto relativo alle 4 torri che costituiscono, secondo me, una adeguata riserva di gallegiabilità sia nel caso di cedimento di altri cassoni sia con la funzione di compenso in caso di forte rollio
    Se qualche cosa dovesse andare storto almeno si avrebbe una riserva di gallegiabilità in grado di opporsi al rovesciamento
    Mi sbaglierò ma qui i calcoli non sono più calcoli statici ma fortemente influenzati dalla velocità del mezzo, dalle spinte del vento e del mare
    Cosa ne pensate
    Ciao a tutti
    Domani dovrebbe essere l’ultimo giorno per i commenti sulla Concordia al Giglio
    Paolo

  54. Lo scorso fine settimana ho provato un esperimento di tipo Concordia con la vecchia Saab cabrio di mia moglie. Il mio amico ha una casa sul Lago di Hopatcong nel New Jersey, vicino a dove vivo. Ho guidato la macchina lì con un piccolo rimorchio trainato dietro. Ho messo 13 litri fusti di acciaio 208 vuoti (55 galloni) nel trailer insieme a mia attrezzatura saldatura portatile e qualche catena pesante.

    Il mio amico Duke e saldati cinque tamburi al lato passeggero della vettura e tre tamburi in avanti, per compensare il peso del motore. Abbiamo incatenati cinque tamburi al lato conducente del Saab. Abbiamo saldate le cime su tutti i tamburi per assicurarsi che ognuno era tenuta stagna.

    Dopo che abbiamo finito, abbiamo agganciato una linea di traino dalla macchina a Boston Whaler barca di potere del duca. Il nostro obiettivo era di vedere se potevamo trainare la Saab la lunghezza del lago.

    La Saab galleggiava bene all’inizio e abbiamo iniziato traino. Poi circa 500 metri nel lago il vento ha iniziato a salire. Eravamo diretti verso il vento. L’auto ha cominciato a oscillare tra le onde. Le canne incatenati cominciarono a staccarsi. Quando tutti e cinque i tamburi diventato scatenato, la macchina capovolta con il lato del guidatore rivolto verso il basso – sott’acqua.

    Abbiamo rilasciato la linea di traino proprio come la Saab ha iniziato a depositarsi sul fondo. Grazie a Dio era una Saab e non una BMW. Credo che Lake Hopatcong ha una nuova barriera sottomarina.

    This past weekend I tried a Concordia type experiment with my wife’s old Saab convertible. My friend has a house at Lake Hopatcong in New Jersey, near where I live. I drove the car up there with a small trailer pulled behind. I put 13 empty 208 liter steel drums (55 gallon) in the trailer along with my portable welding gear and some heavy chain.

    My friend Duke and I welded five drums to the passenger side of the car and three drums to the front, to offset the weight of the engine. We chained five drums to the driver side of the Saab. We welded the tops on all of the drums to make sure each one was watertight.

    After we finished, we hooked a tow line from the car to Duke’s Boston Whaler power boat. Our objective was to see if we could tow the Saab the length of the lake.

    The Saab floated well at first and we started towing. Then about 500 meters out into the lake the wind started to pick up. We were headed into the wind. The car began to rock in the waves. The chained barrels started to detach. When all five drums became unchained, the car flipped with the driver’s side facing down – underwater.

    We released the tow line just as the Saab began to sink to the bottom. Thank God it was a Saab and not a BMW. I guess Lake Hopatcong has a new underwater reef.

  55. Daniela Robasto

    la pulizia sui ponti è sacrosanta, ma esternamente è solo perchè la costa concordia è sotto i riflettori da 10 giorni e rimarrà ancora di più per altri 4. Vuoi che all’arrivo a genova si scorga un ammasso nerastro o per quanto possibile una linea bianca? Costa sta cercando di salvarsi un minimo la faccia, ribaltando la figuraccia mondiale dell’affondamento con un’operazione di altissima ingegneria navale…

  56. Maurizio Scholl

    Attilio caro, la rotta viene stabilita dal Comandante del rimorchiatore madre in base ad una moltitudine di fattori. “Gli ordini si eseguono e non si discutono”.

  57. Daniela Robasto

    non dico rispetto agli schemi di progetto che girano, ma guardando le ultime foto della poppa (da dietro, non la panoramica dal lato di dritta) a SX il P14 e P15 stanno a due ponti più in basso di quei due di DX l’S14 e S15, anche adesso che il 14 è stato allineato con il 15.
    Posso capire se hanno una spinta e una riserva sufficiente, ma sulla simmetria dei carichi no…

  58. Paolo io non capisco se stai dando a me del terricolo o se il discorso riguardava altre persone. Io di professione lavoro a bordo dei rimorchiatori di Genova e nel tempo libero esco con la mia barca per mare. Il discorso è molto semplice, un conto è trainare una nave con vento a 30/40 nodi, un conto è trainare una nave con bonaccia o vento debole. Io trovo giusta la decisione di Costa, e della Taitan di aspettare condizioni migliori (tipo quelle che si dovrebbero trovare domani) per evitare di uscire con mare mosso e venti forti, poi se una volta usciti si ci troverà in balia di tempeste questo è tutto un’altro discorso. Non tutti hanno un’idea di cosa vuol dire trainare una nave con condizioni di burrasca, ma vi assicuro che non è una passeggiata. Il rimoprchiatore ha un cavo lungo collegato sulla nave, e questa se beccheggia, da letteralmente delle frustate al cavo e quindi al rimorchiatore con conseguenze immaginabili.

  59. Attilio Regolo

    Ma come Maurizio, passi pure il fatto che le condizioni meteo marine non siano ancora stabili e rassicuranti, passi anche che i cassoni di poppa non siano ancora allineati ma che ci sia comunque riserva sufficiente di spinta , ammettiamo pure, anche se non mi pare che ne sia stata comunicazione certa, che il test a 17.5 mt di pescaggio sia stato superato, ma che a poche ore dalla partenza non si conosca ancora la rotta del grande relitto-convoglio Concordia per puntare su Genova ecco questo mi pare davvero inaccettabile.

  60. Giovanni Ciriani

    Daniela, a me pare che S14 e S15 siano come da progetto, almeno confrontando con lo schema allegato alle relazioni settimanali: nelle relazioni sono montati in una posizione di circa 4 metri più alta. Forse dopo il parbuckling sono stati rifatti i conti con i nuovi dati alla mano, ed è risultato che per la galleggiabilità desiderata non occorreva montare S14 ed S15 cosi’ in basso (migliorando forse la resistenza d’onda?).

    Maurizio, mi riferisco alle cartine scorrevoli di http://www.meteoam.it/?q=nettuno in cui quelle con l’altezza d’onda sono disponibili fino a 72 ore dopo. Quelle delle prossime 36 non sono sostanzialmente cambiate, e continuano a dare 0.5 m.

  61. Maurizio Scholl

    Giovanni, io avevo avvisato che il link http://www.meteoam.it/?q=meteomar/burrasca è soggetto a Refresh.
    Allo stato attuale mostra che la situazione è in rapido miglioramento. Quindi domani mattina la Concordia partirà.
    Le autorità hanno un piccolo problema con i Francesi che non vorrebbero il passaggio della nave lungo le coste della Corsica. Anche per questo motivo, penso, che si sceglierà la rotta nord. La rotta sud prevedeva di portare la nave tra Giglio e Giannutri per poi virare a nord passando al largo dello scoglio d’Africa ed al largo della costa occidentale della Capraia. Rimanendo comunque in acque italiane o internazionali.

  62. Daniela Robasto

    poi la nave ha già affrontato vento teso a 37 nodi con raffiche di 40 (come asserito dall’ammiraglio) quindi resta da vedere in movimento, ma cosa di diverso dovrebbe capitare?
    invece continuano a non tornare le altezze dei cassoni di poppa. l’S14 e S15 anche adesso che sono in definitiva nella loro posizione per la navigazione sono di due ponti più in alto rispetto al P14 e P15 (o hanno problemi e hanno comunque una riserva sufficiente di spinta con anche i cassoni così. Hanno progettato per 90000 t e sono adesso a 74000 t. Ne hanno sempre ancora 16000).

  63. Giovanni buon giorno
    Cerco di darti alcune notizie che possono farti comprendere la questione
    tramite certe visioni anche divertenti:

    I terricoli, coloro che non vanno per mare, non apprezzano la sicurezza di avere i piedi per terra e pensano sempre che chi va per mare si arrangia per i fatti suoi e non li deve disturbare.

    Chi va per mare e sempre lì che guarda il meteo (oggi), il volo degli uccelli, le nubi nel cielo ed il mare all’orizzonte (tempi addietro), ed ha sempre una scusa per non partire per il semplice fatto che passata una perturbazione ne potrebbe arrivare un’altra

    Io penso che ad un certo punto bisogna pur partire ed il momento migliore è proprio quello della fine del passaggio di una perturbazione, se non ne è in arrivo immediatamente un’altra, normalmente dovrebbero esserci alcuni giorni sufficientemente tranquilli per la navigazione, comunque il tempo dovrebbe essere in miglioramento.

    Fatte tutte queste considerazioni potrebbe anche capitare un colpo di vento improvviso ed allora partire o non partire?
    Questo è il dilemma.

    E’ tutto pronto? non si può mica stare in eterno con i rimorchiatori in tiro, si mollano gli ormeggi e si va, è giunto il tempo e se capita una piccola perturbazione maneggievole si metteranno in atto tutte quelle precauzioni, o manovre necessarie, a ridosso di qualche isola e con la prua al vento
    Certo che grossi eventi non sono di questo periodo, ma non si può mai dire, rimandiamo la partenza allora! oppure e meglio partire?

    Questo è quello che pensa un marinaio quando è a terra assieme ai terricoli che naturalmente non lo capiscono

    Saluti a tutti gli amici, è arrivato il tempo dei marinai
    Paolo

  64. Attilio Regolo

    Proprio il fatto che il sito ufficiale del “The Parbuckling Project” imponga dei limiti rigorosamente prudenziali specie per la velocità alla navigazione a traino del relitto-convoglio sta a significare che c’è un timore di base sul rischio del tragitto dovuto ad una sostanziale ignoranza dello stato strutturale dello scafo soggetto ad innumerevoli sforzi anomali in questi oltre due anni e mezzo di giacenza a ridosso della costa del Giglio a partire dall’impatto che ha causato il naufragio.
    Insomma, tutto starebbe ad indicare che l’operazione andrebbe affrontata con la massima prudenza e soprattutto in un periodo di assoluta e certa calma meteomarina.

  65. Giovanni Ciriani

    Scusate Maurizio, Paolo Poli, Marco Rum e tutti coloro che ne capiscono di navigazione, ma non capisco gli allarmismi. Potete per cortesia spiegarli a chi (come me) è meno addentro?

    Da quello che ho capito, la Costa Concordia verrà trainata alla velocità 2 kts, e dal Giglio al punto in cui si passa oltre la protezione della Corsica ci sono circa 72 miglia marine, cioè circa 36 ore di navigazione. Dal sito meteo segnalato da Maurizio il mare in quella zona sara’ poco mosso, vale a dire con onde tra 0.1 e 0.5 m. Il kit per la stampa accessibile sul sito ufficiale TheParbucklingProject ripprta che la Costa Concordia e’ strutturalmente capace di essere trainata in condizioni di sicurezza ad una velocità media di 2 kts, con onde fino a 2.6 m. Da digiuno ai problemi di navigazione non sono in grado di capire cosa mi sfugga.

  66. Buongiorno a tutti !! Penso che le pressioni esercitate dall’amministrazione gigliese per far partire la nave al più presto siano del tutto fuorvianti e inutili per la riuscita del progetto : è vero che il trambusto e i vari disagi creati dai macchinari intorno alla nave sono deleteri per la popolazione e il turismo , ma è altrettanto vero che un naufragio simile con possibilità di recupero nave non si era mai visto nella storia ; quindi calma , freddezza collaborazione e raziocinio a tutti i livelli sono indispensabili .
    Per quanto ho visto il mega salva nave a cassoni funziona ed è stato progettato bene :auspico comunque che la T/M e l’autorità navale italiana siano pronte ad affrontare il viaggio predisponendo alternative di emergenza in caso di rischio imminente per la nave

  67. Sig. Ricciardi buon giorno
    Anch’io avevo parecchie preoccupazioni per le masse d’acqua in movimento ma credo che la compartimentazione della nave arrivi fino al bordo libero; i compartimenti erano stati chiusi per evitare l’affondamento, quindi la maggior parte dell’acqua contenuta nello scafo, ancora sommerso, non si può muovere più di tanto, mentre i ponti senza compartimentazione che possono avere saloni o lunghi corridoi per chiglia dovrebbero essere veramente pochi e le masse d’acqua in eventuale movimento non dovrebbero preoccupare più di tanto.
    Saluti a tutti
    Paolo

  68. Attilio Regolo

    E’ certamente giustificabile Valerio Ricciardi quando esprime, con motivazioni tecniche ineccepibili, la sua incomprensione per questa ostinazione nel mandare avanti comunque la difficile e rischiosa operazione di rigalleggiamento e rimorchio del relitto-convoglio della Concordia proprio in un periodo di forte turbolenza meteomarina.
    Anche lo sbarco degli alleati in Normandia programmato irreversibilmente per il 6 giugno 1944 e che contribuì ad abbattere il regime hitleriano in Europa avvenne in un giorno di forte turbolenza meteo marina con serie perdite di uomini e mezzi anche a causa di tale motivo ma in quel caso c’era un obbiettivo sacro da raggiungere.
    Dov’è l’obbiettivo sacro nel portare comunque in fretta e furia mettendo a repentaglio il lavoro immane di due anni e mezzo un relitto gigantesco e ammalorato proprio nel momento più rischioso per la sua navigazione a strascico per mezzo mediterraneo fino alla lontanissima Genova?

  69. Eccomi
    ho visto il piano di rimorchio con due rimorchiatori a prua con due cavi separati che escono dagli occhi di cùbia delle cime di ormeggio e vanno separatamente alle bitte d’ormeggio.
    Ci sarà di che tirare con la resitenza opposta dai cassoni e con la massa enorme di acqua contenuta nello scafo
    Saluti
    Paolo

  70. Valerio Ricciardi

    Nella mia incommensurabile ignoranza, mi sfugge cosa possa aver spinto Gabrielli ad annunciare la partenza a tutti i costi (“a meno di un meteorite”) del relitto della Concordia proprio nel momento in cui, per la prima volta da settimane, si è guastato il tempo.
    Nonostante la presenza dei cassoni esterni, che allargano di molto la base dal punto di vista dinamico ed aumentano di pari passo con la loro massa fisica il momento d’inerzia secondo l’asse di rollio, tutta la parte non emersa della nave è evidentemente piena d’acqua; se il moto ondoso dovesse avere lunghezza d’onda in risonanza col periodo proprio di oscillazione dell’insieme nave + strutture applicate, l’acqua nell’interno potrebbe iniziare a muoversi con uno spostamento di masse anche importante.
    Fra un ponte e l’altro vi sono innumerevoli punti pervi dai quali masse d’acqua che si muovano secondo gravità possono riuscire e rientrare; questo potrebbe mettere a dura prova la stabilità del relitto.
    Spero proprio che vada tutto bene, ma non è in un centro settimana interessato da una perturbazione in rapida evoluzione che farei il traino. Son passati due anni e mezzo, tre giorni di anticipo o quattro di ritardo sono irrilevanti. Qui a Roma oggi si son visti begli acquazzoni, ieri ci son state raffiche di vento degne di nota.

  71. Attilio Regolo

    E invece sarebbe davvero opportuno riabbassare la nave d un pescaggio di sicurezza e attendere un periodo di vera calma meteomarina per riprendere le operazioni, come si farebbe con una normale imbarcazione sana, figuriamoci con un convoglio-relitto galleggiante e trattenuto a forza a rimanere in posizione.

  72. Maurizio Scholl

    Nessuna altra informazione. Solo quello raccolto qui e li e qualche video intervista.
    Comunque Mr Sloane ha confermato la partenza per domani mattina. 9-10 persone in control room che si daranno il cambio con gli altri tecnici presenti sulla navetta di servizio. In caso di emergenza verranno prelevati con l’elicottero
    In caso di condizioni avverse immagino che ridurranno la velocità e al limite i due rimorchiatori di scorta aiuteranno il convoglio a mettersi alla cappa.
    I Francesi ne stanno a fare un incidente diplomatico. Personalmente non escludo che passeranno interni alla Capraia. Altrimenti ci tocca inviare lo Scirè ed il Salvatore Todaro U boat classe 212

  73. Maurizio ciao
    Ottime informazioni non avevo visto gli avvisi di burrasca, certo così si deve per forza aspettare, ma visto che hai i dati di progetto mi possono stare bene i 15 nodi, ma di prua parliamo? sono ovviamente il limite progettuale da non raggiungere, ci si ferma a 12 nodi per prudenza? oppure andiamo lo stesso e succeda quello che succeda?
    Di poppa non credo proprio, quelli saranno certamente meno di 10
    Hai informazioni in tal senso?
    E poi se dovvessero rinforzare i venti di poppa durante la navigazione il convoglio dovrebbe mettersi in bandiera ed attendere la diminuzione o il cambio di direzione del vento
    Hai qualche informazione in questo senso?
    Ciao e grazie
    Paolo

  74. Per il rimorchio scarterei comunque gli occhi della cicala dell’ancora in quanto non sarebbero in asse con il tiro e tenderebbero a strappare la prua; il cavo di rimorchio dovrebbe salire fino alla coperta e agli argani delle catene delle ancore, facendo un percorso innaturale per sviluppare lo sforzo del tiro
    Attendo commenti, Marco cosa ne pensi?
    Saluti
    Paolo

  75. Maurizio Scholl

    Ma prima di ipotizzare problemi di cantiere, certificazioni RINA e quant’altro…perchè non date una occhiata al meteomar e agli avvisi ai naviganti

    http://www.meteoam.it/?q=meteomar/burrasca (il link è soggetto a refresch)

    http://www.youreporter.it/video_Ore_7_10_del_22_luglio_la_Concordia_si_e_ancora_sollevata

    http://www.youreporter.it/video_Concordia_il_maltempo_investe_il_Giglio_tuoni_e_fulmini

    Che io sappia la “COSA” è stata progettata per navigare con immersione 20,5 Vento a 15 nodi ed onde non superiori a 3 metri

  76. Risponderei ad Alessandro Bolzan
    Per la questione del lavaggio posso capire che si puliscano le zone che saranno frequentate dal personale imbarcato durante il rimorchio
    Se il cavo di rimorchio verrà agganciato alla prua passando dai due occhi di cùbia di prua e poi fissato alle bitte si dovrà operare in sicurezza e quindi non ci possono essere alghe scivolose
    Mi viene anche il dubbio che il peso del rimorchio sia tale che possano aver rinforzato o disposto altri punti per il traino pur sempre facendo uscire i cavi dagli occhi di cùbia
    Tenete presente che in caso di difficoltà potrebbe essere previsto anche un punto di distacco del rimorchio per evitare la perdita del o dei rimorchiatori (se ne è previsto uno anche a poppa)
    Saluti a tutti
    Paolo

  77. Ad ogni sollevamento,ponte dopo ponte,la hanno ripulita tutta.Non per bellezza,ma perché impraticabile per la scivolosità.La sicurezza per chi opera con saldatrici e mole prima di tutto.

  78. Alessandro Bolzan

    Sbaglio o stanno lavando la prua con l’idropulitrice? …è come se lavassi la mia macchina incidentata sapendo che poi la porto allo sfasciacarrozze..la laverei solo se so che la porto dal carrozziere!!

  79. Buon giorno
    Volevo brevemente rispondere a Diana in merito alla questione rimorchi
    La potenza di un rimorchiatore ha la sua valenza nel momento in cui può essere messa in “campo”; se dai tutto gas alla macchina provocherai lo slittamento delle ruote e la macchina resta ferma, ovviamente in mare è diverso ma la potenza non ha nessun significato quando con vento e onda formata in poppa la velocià massima che si potrà raggiungere sarà quella derivante dalla lunghezza dello scafo e dalla velocità dell’onda.
    E’ inpensabile che il rimorchiatore possa serfare sull’onda per giunta con un rimorchio, quindi andrà più lento delle onde con comprensibile forte scompenso sulla tensione dei cavi di rimorchio
    Ripeto, come dice anche Marco, in poppa non si può navigare con un rimorchio neanche se trattenuto in poppa da altro rimorchiatore
    Attendo i commenti
    Saluti
    Paolo

  80. Visiblement le temps est mauvais.Il vaudrait mieux remettre le départ à un autre jour.Cela serait amusant que le Concordia s’échout au Cap corse: Un cadeau empoisonné pour les Français !!

  81. Pietro Rinaldi

    A Marco Rum:- hai centrato l’obiettivo, in questo frangente sono MOLTO POLEMICO però cerca di sforzarti per capire bene quello che scrivo e, cosa molto importante, guarda se ci sono ragioni diverse da quelle che tendono all’interesse esclusivo dell’amata Isola _ Per il resto hai parlato con lo stile di Gabrielli (ti suggerisco di lasciare a Lui gli annunci …. Che basta e avanza ), proprio tu che sei un discendente di Gigliesi (penso sarai di qualche generazione successiva alla mia visto che non ti conosco) e porti il cognome della mia Nonna materna._ Poi, se ti va, dimmi come mai scrivi solo ora sui Forum-Concordia, che affrontano discussioni da oltre due anni e mezzo.__ A Ciriani:- Non capire il senso degli interventi altrui può accadere … ma prova a meditare un attimo sul fatto che Tu (e non solo) possa essere concentrato a parlare sulla lana (che non voglio chiamare caprina) e io sulla pecora._ Ermetico ??? Sono giorni che sto “postando” commenti sul fatto che NON si sposta quel “mostruoso trimarano” …. Ci dovrebbe essere ancora l’articolo su giglionews dove si può leggere il programma di refloating annunciato in pompa magna il ….._ La dilazione è certamente legata alle previsioni meteo-marine, ma cerca di essere giustificata “in altro modo”, penso che anche il Sindaco Ortelli se ne sia accorto “irritandosi” giustamente.

  82. Una cosa vorrei fosse detta forte: da molti giorni le eliche di cinque rimorchiatori fermi sul posto stanno mulinando furiosamente per tenere in trazione il mostro. Senza mai fermarsi, 24 ore su 24. Penso al frastuono incessante che avrà fatto fuggire ogni pesce nel raggio di miglia, e all’inquinamento. L’ultimo sfregio all’isola per causa di questa sciagura storica.

  83. Io sono deluso, un vino ripasso è buono, ma ripassare un argomento, acido già all’inizio, finirà sempre come aceto.
    Un solo “esperto” come il franco-svedese non danneggia la discussione nel forum, ma molti cosi…

    – Rimorchiare con il mare e il vento (proporzionali alle dimensioni dell’oggetto rimorchiato)?
    E` immaginabile solo per montanari e beduini.

    – Dopo 921 giorni davanti a Giglio Porto, da dove viene l’insistenza ossessiva per rinviare il relitto, un miglio fuori del porto, un giorno primo del necessario?
    Trasformare un relitto galleggiante, solidamente ancorato alla terra ferma e tenuto a posto per (adesso, nel mare da Sudest) cinque rimorchiatori, a un traino di rimorchio?
    Senza punta d’ancoraggio seriosa al relitto per i rimorchiatori? Con i pontoni gru facendo lavori di precisione nelle onde? Senza autorizzazione, possibile solamente dopo il galleggiamento completo?

    – Il peso del relitto?
    Per noi, l’unica certezza è il dislocamento della nave in crociera da 56’650 tonnellate. Questo peso corrisponde alla linea di galleggiamento, prevista alla costruzione, sempre mantenuta mediante i serbatoi di zavorra interni.
    Mi sa che i valori annunciati siano pesi “al secco”, senza diminuzioni della spinta dei materiali e dei vuoti. Il peso proprio è conosciuto, non lascia spazio alle discussioni…

    – Il livello dei cassoni S14 e S15?
    Il cassone S15 era sempre alla posizione definitiva, il cassone S14 sarà abbassato al livello dello S15.
    Lo schema semplificato nelle relazioni mostrava sempre il basso de cassoni alti alla prua e alla poppa (stessa altezza) a 4 o 5 metri sopra la chiglia, salvo i cassoni di poppa babordo, al livello della chiglia (l’agganciamento era fatto prima della rotazione).

    – Piombino?
    Un bacino o una diga non basta per la demolizione. Dove sono gli operai specializzati? Verrebbero da altri porti!
    Demolire è molto pericoloso, un edificio o una nave, ci sono sempre situazioni imprevedibili.
    Anche il lavoro nell’acciaieria è pericoloso, ma nell’ambiente industriale e prevedibile.

    – La partenza è in ritardo?
    L’ISPRA aveva presentato alla Conferenza dei Servizi del 16 giugno una finestra per la partenza dal Giglio, relativa all’altezza significativa delle onde da <2 metri, dal 13 luglio al 9 agosto.
    Le medie delle statistiche nel passato non sono prognostici per il futuro, altrimenti potremmo economizzare il bollettino…

    Saluti
    Urs

  84. Giovanni Ciriani

    Video 21 Luglio Vista Frontale – Giornata 8 in 115 Secondi

    Video 21 Luglio Vista Laterale – Giornata 8 in 113 Secondi

    Daniela, nella diretta, ad S5 sembra manchi un paio di metri per essere a posto. Quindi in pratica c’è da lavorare quasi solo su S14. Dalle foto della webcam pero’ ho l’impressione che S14 sia leggermente non allineato con S15, ma potrebbe essere un impressione ottica dovuta alla bassa risoluzione.

  85. Daniela Robasto

    in conferenza t/m ha sostenuto che manca solo l’S5 e l’S14 da sistemare e che non vi sono problemi di sorta. sul lato sinistro il p14 e 15 sono di due ponti più bassi rispetto il p1 e p2, mentre sul lato di dritta sono alla stessa altezza degli omologhi, quindi manca anche il p15 da abbassare… fanno tutto questa notte e domani?

  86. Giovanni Zardoni

    Ma quanta agitazione… Parte mercoledì mattina. Il RINA ha già certificato i cassoni…

  87. Non capisco perché,se un tir si ribalta in autostrada,per la sicurezza,visto che non più idoneo a muoversi indipendentemente,viene portato alla città più vicina da carro attrezzi.Questa nave che è,a mio parere molto più pericolosa, Viene portata alla città più lontana. A scapito di ogni norma di sicurezza.

  88. Giovanni Ciriani

    Citazione Pietro Rinaldi: ‘Dopo il mio commento di stamani ho letto quelli degli interlocutori del forum venuti dopo._ Di prima mi è venuta in mente la canzone di Bob Dylan “blowing in the wind”

    Mi perdoni Rinaldi, ma trovo quasi sempre ermetico il suo stile, e la maggior parte delle volte non riesco di capire i suoi messaggi. In quello citato le parole di Bob Dylan hanno significato, come riportato da Wikipedia, “impenetrabilmente ambiguo: o la risposta è così ovvia che ci guarda in faccia, o la risposta è intangibile come il vento”.

  89. Pietro Rinaldi, io non capisco se ti piace fare polemica, oppure se credi realmente a quello che dici. La nave si sposterà quando ci saranno le condizioni per farlo , tanto più che a Costa e alle assicurazioni, ogni giorno in più costa un salasso , basti pensare che il noleggio di un solo rimorchiatore d’altura costa svariate centinaia di migliaia di Euro. Per quel che riguarda il RINA non capisco di cosa ti meravigli. Ogni nave o galleggiante che stà in mare deve avere l’autorizzazione del RINA, e non c’entra nulla quello che dici riguardo l’autorizzazione prima o dopo lo scontro contro le Scole. Prima era una nave a propulsione autonoma adibita per i passeggeri ed aveva il certificato per quello, ora che è un galleggiante trainato da rimorchiatori deve avere un’altra autorizzazione, tanto più che fino a pochi giorni fà era completamente , o quasi, affondata.

  90. Anders Bjorkman

    Sono felice di vedere che il relitto sta galleggiando a progetto di 17 metri e pronto per essere trainato da Isola del Giglio. Ma come facciamo a sapere che è sicuro per trainare via il relitto danneggiata fino a Genova? Lo scafo del relitto deve essere strutturalmente danneggiato in avanti e indietro, quando è stato tirato in posizione verticale. Il rischio che il relitto affonda durante il rimorchio è grande. È il relitto strutturalmente danneggiato assicurato contro affondamento durante il rimorchio? Perché i media non chiede queste domande alle conferenze stampa?

  91. Attilio Regolo

    Mah, Diana, di questo passo potrebbe fare prima Piombino a raggiungere i 20 mt di fondale che la Concordia i 17.5 mt di pescaggio.

  92. Pietro Rinaldi

    Dopo il mio commento di stamani ho letto quelli degli interlocutori del forum venuti dopo._ Di prima mi è venuta in mente la canzone di Bob Dylan “blowing in the wind” e non ve la racconto perché “forse” la conoscete tutti._ Ho letto anche che qualcuno chiede l’altezza dei fondali di Piombino, che si continua a parlare della falla di sinistra ed altro di simile._ La situazione di fatto è che la Concordia sta sempre lì, anche se in pratica è stata sollevata quasi tutta come previsto, e si annuncia che domani non partirà e dopodomani forse._ Addirittura leggo che ci vuole l’avvallo del RINA … come quell’attestato che aveva la Concordia quando è andata a cozzare agli isolotti delle Scole._ Prendo atto “purtroppo” anche di questo annuncio ovvero del fatto che, se il RINA non certifica quel gigantesco trimarano (e come si può ?) significa che quel mostruoso accrocco galleggiante potrebbe restare all’Isola del Giglio ? ….. quasi davanti all’ingresso del porto ?.

  93. Giovanni Ciriani

    Paolo Poli: “Secondo me, ma anche con plausibile validità concettuale, quei cassoni a prua ed a poppa devono restare in quella posizione per il semplice motivo che costituiscono una garanzia di galleggiabilità in caso di forte rollaggio (sic) e di beccheggio della nave.”

    Penso che la risposta sia leggermente più complicata. Premetto che non sono un ingegnere navale, e quindi disquisisco su questo argomento usando il buonsenso; il team T/M ha due ingegneri navali nello staff sul relitto (consultare lista del personale sul sito ufficiale); sicuramente durante la fase di progetto ce ne saranno stati molti di più. La Costa Concordia non è assimilabile ad una nave normale con riserve di stabilita per rollio e beccheggio normali; è invece una nave ad assetto variabile e penso sia molto simile alla Dockwise Vanguard dal punto di vista del progetto di stabilita’. Notare che ambedue hanno quattro torri, più o meno ai quattro vertici, che garantiscono la stabilita’ e manovrabilità di immersione ed emersione a tutte le quote di immersione previste. Inoltre essendo una struttura compromessa da danni, deformazioni subite, e lunga permanenza in acqua, la Costa Concordia deve ripartire le forze di galleggiamento in maniera più uniforme anche di una Dockwise Vanguard. Tutto ciò crea strutture inutili al galleggiamento e inutili alla stabilita quando si raggiungono certi assetti.

  94. quant’è la profondità d’acqua di piombino?

  95. Perfettamente d’accordo con te Paolo. I danni a sinistra si vedevano bene, quando la nave era ancora inclinata, ma a dritta la visuale non è mai stata resa pubblica, anche se tre anni di sosta su un lato,fanno presagire danni forse maggiori rispetto che a sinistra. X il rimorchio confermo che o c’è vento contro o bonaccia, oppure difficilmente la nave verrà spostata visto il grave pericolo che la nave spinta dal vento sia ingestibile.

  96. ah poi vorrei aggiungere che non è vero che non si può rimorchiare col vento in poppa
    altrimenti si fermerebbe la metà dei viaggi
    quel’incidente descritto (le due chiatte che superano il rre) deriva più facilmente dal fatto che il rre era troppo poco potente o tirava poco
    e per rimorchiare due chiatte bisogna anche collegarle ”con giudizio”
    ho visto anche io cose che voi umani…. 😉

  97. Allora, la nave è stata rimessa in galleggiamento lentamente per vari motivi tra cui evitare di romperla.
    Poi c’erano da collegare le catene sotto lo scafo che ovviamente si potevano far passare solo a scafo alzato.
    Inoltre questo lavoro non si può fare in mare aperto essendo catene enormi.
    Su questo punto ci siamo?

    Se ricordo bene devono anche effettuare dei test di galleggiamento prima di partire. Questo per garantire il massimo della sicurezza.

    Riguardo alle perdite di olii e altro si sapeva già che sarebbe successo. Sono previste due navi antinquinamento proprio per questo motivo.
    Ignorantemente (si può dire) sono state chieste con panne ”oceaniche” che non servono in questo viaggio per tutta una serie di motivi, ma ci sono. Poi tutti i rimorchiatori coinvolti sono ”oil recovery” ovvero possono raccogliere olii persi. Ma bastano le due prese all’uopo.

    Che poi la nave si possa alzare o abbassare è ovvio e sacrosanto. Si usano i cassoni e si zavorra come si farebbe per una chiatta (anche se molto più laboriosamente).

    Si sapeva che questa fase sarebbe stata lenta.
    C’è stato qualche intoppo ma la partenza era comunque prevista per il 21 da un bel pò. Sempre tempo permettendo. Al limite si poteva partire un paio di giorni prima se si fosse riuscito a finire tutto per tempo. Ma ci dovete aggiungere il fatto che la decisione dei consiglio dei ministri è slittata di una settimana e ha rotto le scatole a tutti.

  98. Daniela Robasto

    con il fatto che slitterà probabilmente tutto a mercoledì se la stanno prendendo comoda, l’S4 e l’S5 sono ancora su come i due di poppa…
    prima di riprendere il mare verrà nuovamente certificato dal RINA

  99. Salve a tutti
    Marco buon giorno
    Certo che ora non si può fare nulla del genere, la falla andava chiusa prima di installare i cassoni
    Ma evidentemente i danni sul lato dritto, come dice la Sig.ra Robasto, erano talmente gravi da interessare ampiamente l’opera viva, così da vanificare qualsiasi lavoro di tamponamento della falla lato sinistro.
    Comunque la parte immersa lato dritto mi pare che non ce l’abbiano mai fatta vedere, o sbaglio?
    Per Pietro perdonami ma un rimorchio col vento in poppa non si può proprio fare, in qualunque caso è necessario che il rimorchio si effettui contro vento o comunque al mascone, meglio se il vento non c’è.

    Io ho liquidato un sinistro con due chiatte che con il vento in poppa hanno superato il rimorchiatore, con risultati facilmente intuibili

    Interessante quindi vedere come si metterà in linea di navigazione tutto l’ambaradan
    Saluti a tutti
    Paolo

  100. Stefano Camilleri riparare una nave così, dopo 3 anni di affondamento, avrebbe delle cifre spaventose. A vista sembra integra, ma la chiglia , dopo essere rimasta adagiata sugli scogli per cosìtanto tempo tutta deformata…
    X quel che riguarda il commento del tuo predecessore, è assurdo quelo che dice. La nave va spostata con condizioni meteo buone, se la spostassero oggi col vento che c’è non la fermerebbe piu nessuno, visto che farebbe un effetto vela spaventoso.

  101. Stefano Camilleri

    quello che mi chiedo io da profano è :
    dato che la nave e molto giovane invece che demolirla non si può restaurare e adibirla ad albergo o scuola nautica ?

  102. Pietro Rinaldi

    Lascieri perdere interrogativi che ormai non hanno più ragione di essere discussi._ Punterei sull’attuale, anche per non sviare l’attenzione dell’opinione pubblica._ Stiamo sul forum di “Live streaming – Concordia refloating” , anche il discorso di un metro in più o un metro in meno mi sembra assai poco significativo e sviante._ La nave galleggia e questo è quanto basta, vedo stamani lo scirocco in crescita e l’esposizione del Convoglio col suo fianco sinistro, hai voglia a tirare le cime da parte dei rimorchiatori._ Visto che ormai è autonoma da mamma terra NON CAPISCO PERCHE’ DEBBA ESSERE TENUTA LI’, stante anche l’irreversibilità dell’operazione._ Il METEO … : tutte le piccole isole hanno i “ridossi” basta andarseli a cercare, oggi in due-tre ore potrebbe posizionarsi a nord, ovviamente a distanza opportuna dal golfo del Campese, pronta per essere portata via domani (come dicono), oggi a mio avviso era meglio che partisse, col vento in poppa._ Il mio commento di ieri sull’interpretazione della “estrema gradualità” con la quale viene fatta “assommare” la Concordia, ha trovato un discreto riscontro, “C’E’ STATO UNO SVERSAMENTO DI SOSTANZE OLEOSE” A 200 metri dal porto”, il commentatore ufficiale di turno, a cui è toccato raccontare qualche “imperfetta verità” ha parlato di 50 litri (ma chì l’ha misurati ?) di olio usciti da una “nicchia” interna della nave …. E oggi … cos’altro ?? e domani ?.

  103. Anders Bjorkman

    Ora, quando il relitto è mobile è il momento di fare una completa ispezione subacquea dello scafo per dimostrare che è in grado di essere trainato a Genova. L’ispezione deve essere eseguita da esperti francesi, come il relitto deve essere rimorchiata vicino alla Corsica. Tutte le foto subacquee dello scafo danneggiato dovrebbero essere resi pubblici

  104. Attilio Regolo

    Suggestive le immagini dei video offertici da Giovanni Ciriani.
    Permettono di vivere con la sensazione di una partecipazione diretta ad un evento di mare degna di altri tempi.
    La lotta ormai quasi vincente dei piccoli uomini contro il gigante ferito e recalcitrante che vuole rimanere aggrappato alla sua roccia ricorda avventure straordinarie del nostro immaginario collettivo legate ai viaggi omerici dell’Odissea di Ulisse o a quelli del Gulliver di Swift o del Nautilus di Verne e del Moby Dick di Melville per citarne solo alcuni.
    Apprestiamoci a salutare con grande rispetto insieme alla sfortunata ex regina dei mari quelle decine e centinaia di uomini della T/M che stanno facendo la storia del salvage mondiale.
    Saluti.

  105. Daniela Robasto

    forse perchè il danno sul lato sinistro era visibile, quantificabile e riparabile, mentre il danno sul lato di dritta no fino alla rotazione e che lo stesso sia stato molto più serio di quanto ipotizzato (leggero fuori asse della prua, due grossi schiacciamenti sui punti di appoggio, lesionio sulla parte prodiera al limite dello snervamento come da ammissioni dei tecnici T/M. Non credo che costa dovendo mettere sul piatto 1,5 mld o 0,75 mld per la sola riparazione o forse meno sceglieva la più onerosa…

  106. X il Sig Paolo Poli
    Paolo i motivi per cui non conviene eseguire un operazione come dici tu sono moteplici. Saldare le parti forate dello scafo farebbe aumentare il tempo di permanenza della concordia sull’isola e poi non sarebbe per nulla facile, visto che lo scafo è circondato da cassoni, catene e cavi. Per non parlare poi dell’inquinamento che le saldature provocherebbero all’ambiente circostante. Se tutto và come deve andare, i cassoni sono più che suffucenti per sorreggere la nave, con una buona tolleranza.

  107. CIT Giovanni Zardoni:
    Esatto, come ha scritto Daniela, riusciranno a farla alzare di un metro in più del previsto.

    Questa è una buona notizia ma temo una pessima informazione per quelli che ancora propugnano la causa di Piombino. Va a finire che fra qualche mese diranno che Concordia poteva volare e arrivare direttamente nel piazzale della fonderia (frattanto chiusa).

    Pure io avrei piacere di sapere, anche privatamente con garanzia di riservatezza, per quale motivo si è escluso fin dall’inizio di tappare la falla di schettino, operazione apparentemente facile essendo le saldature quasi totalmente asciutte.

    Grazie infinite per la squisita cortesia.

  108. Giovanni Zardoni

    Per Pietro Rinaldi: ecco uno stralcio dal “Corriere della Sera” ed. Firenze in cui si parla sia del pescaggio variabile che della rotta…
    “Una scaletta ben precisa a cui manca solo l’ultimo tassello: la rotta. Quella sarà decisa soltanto martedì prima della partenza, ma il comandante del rimorchiatore capofila, a cui spetta la scelta, ha già fatto sapere di preferire quella verso nord. Vedremo. Di certo c’è che il relitto, grazie alla spinta dei cassoni, potrà arrivare a un pescaggio di 17,5 metri, ma partirà con 20. «Così da evitare sollecitazioni allo scafo durante il viaggio» spiega il responsabile del progetto, Franco Porcellacchia.
    A GENOVA — Una volta arrivato a Voltri, infine, sarà fatto di nuovo emergere fino a un pescaggio di 18,5, perfetto per le banchine liguri. Poi fine, la Concordia uscirà per sempre dal mare”.

  109. Grazie Attilio e Franco
    Io ho invece una domanda che è rimasta sempre senza una valida risposta.

    Se la nave deve ancora risalire diversi metri e quindi portare il bordo libero ampiamente sopra la superficie, per quale motivo non si è provveduto a tappare le falle e svuotare lo scafo in modo tale da dare ampia garanzia di galleggiamento e di navigabilità?

    Gradirei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo non si sarebbe potuto pompare l’acqua fuori dallo scafo, filtrandola per evitare inquinamenti, oppure riempiendo delle bettoline.
    L’unica spiegazione era quella del fatto che la linea di bordo libero dovesse rimanere sott’acqua, ma vedendo riapparire la prua e sapendo che la nave deve ancora riemergere di parecchi metri mi par strano che la linea di bordo libero sia cosi in basso da restare sommersa.

    Sig. Robasto, lei che mi sembra moltro addentro alle segrete cose, ha una risposta plausibile a questi quesiti?
    La ringrazio

    Saluti a tutti
    Paolo

  110. Pietro Rinaldi

    Dopo la questione “Baguette” ho sentito un annuncio per rotta verso Nord, ma se rotta deve essere “speriamo che si aggiusti”._ Finalmente qualcuno (Daniela) si è fatto sfuggire una affermazione scritta (da addetto ai lavori) che conferma la possibilità di abbassare e/o alzare il pescaggio anche nella fase di spostamento della Concordia._ Quindi deduco che da qualche giorno stiamo tenendo “quel mostruoso trimarano” ormeggiato a punta Gabbianara, dopo avercelo custodito per oltre due anni e mezzo spiaggiato, anzi arrocciato._ Questo è un altro servizio che l’Isola rende al resto del mondo, ai media e a quella schiera di Commentatori Ufficiali (non certo a noi di questo modesto Forum) , CORRENDO IL RISCHIO che si avveri qualche esorcismo dei Sea Owls che volano IN STORMO a cerchi concentrici come gli avvoltoi che hanno adocchiato una preda.

  111. Giovanni Zardoni

    Esatto, come ha scritto Daniela, riusciranno a farla alzare di un metro in più del previsto. Sulla rotta per Rinaldi: le rotte sono due, con una partenza diversa (una verso Nord ed una verso Sud) ed un tratto finale comune. Il Comandante del Blizzard pare avere detto che opterebbe per quella Nord.

  112. Daniela Robasto

    sui cassoni emersi, quelli di prua resteranno così, quelli di poppa lato sinistro sono a filo d’acqua, mentre quello del lato di dritta devono essere ancora abbassati, così come tutti i cassoni centrali

  113. Daniela Robasto

    l’ing. porcellacchia è stato chiaro, la T/M da contratto deve dimostrare di portare la nave a 17.5 metri di pescaggio e prima della partella lo farà, poi per il viaggio riabbasseranno la nave a circa 20 metri quanto basta perchè la prua resti fuori e in prossimità di genova, l’alzeranno a 18.5 metri

  114. Ringrazio il Signor Paolo Poli per la risposta.

    Io ho perfino pensato che nella parte superiore dei cassoni ci possa essere un serbatoio d’acqua, so che i grattacieli più alti hanno ogni X piani degli enormi serbatoi che oltre a fare da riserva idrica per le varie utenze e anti incendio, assolvono anche una funzione (se ho capito bene) di “ammortizzatore” per fermare le oscillazioni dovute al vento e a eventi sismici.

    Resta il mio appello a TM (o a qualche tecnico del consorzio) affinché anche a cose fatte diano spiegazioni su tutto il lavoro per Concordia, meglio se con un libro cartaceo, così che si possano finalmente trovare le risposte che abbiamo cercato in tutti questi mesi.

  115. Attilio Regolo

    Ciao Paolo e ben tornato nel forum-Concordia di GiglioNews.
    Potresti avere ragione nell’assegnare a quei grossi volumi emersi alle estremità dello scafo una funzione antirollio e di stabilizzazione della nave in fase di traino fino a Genova.
    Ma il fatto è che suddetti volumi emersi fin dall’inizio dovevano essere, per quanto ci è stato dato di capire dal progetto originario, a disposizione sommersi per la spinta di primo distacco e successivamente emergere come conseguenza finale del rigalleggiamento fino a 18.5 mt minimo necessario di pescaggio immediatamente prima del trasporto a Piombino o a Genova e non come accaduto effettivamente nel cantiere Concordia la premessa iniziale del refloating.
    E non è per caso che visto il maggior peso imprevisto del relitto rilevato rivelatosi solo in fase di primo distacco si sta ora rischiando di esaurire la benzina di spinta e di andare pertanto in rosso fisso?

  116. Buon giorno a tutti sono Paolo Poli
    Saluto gli amici che ho sempre seguito anche se non ho partecipato ai commenti
    Volevo rispondere a Franco Pepe perchè mi pare che nessuno gli abbia risposto sulla questione dei cassoni emersi
    Secondo me, ma anche con plausibile validità concettuale, quei cassoni a prua ed a poppa devono restare in quella posizione per il semplice motivo che costituiscono una garanzia di galleggiabilità in caso di forte rollaggio e di beccheggio della nave.
    Se malauguratamente dovesse accadere che la nave prenda mare forte o raffiche di vento laterali quei cassoni riporteranno la nave in assetto con una aggiunta di spinta al galleggiamento, evitando così che i cassoni immersi possano essere soggetti a spinte laterali non previste
    Attendo un vostro commento
    Grazie e saluti a tutti gli amici
    Paolo

  117. Anders Bjorkman

    Così, dopo sei giorni di recupero della relitto è aumentato di soli 6 metri. I nove cassoni dritta S4-S12 sono ancora galleggianti con le loro cime in linea di galleggiamento e non sono stati sommersi di 12 metri. Sembra che il Rimessa a galla è fatto tirando in 36 catene di cassoni S4-S12. Se funziona rimessa a galla può essere completa intorno 26 luglio. Vedremo.

    So after six days of refloating the wreck has risen only 6 meters. The nine starboard caissons S4-S12 are still floating with their tops in the waterline and have not been submerged 12 meters. It appears the refloating is done by pulling in the 36 chains of caissons S4-S12. If it works refloating may be complete around 26 July. We will see.

  118. Attilio Regolo

    Zardoni, la nave partirà anche martedì 22, ma presumibilmente con un pescaggio superiore ai preventivati 18.5 mt di progetto.
    L’obbiettivo principale dell’operazione di rigalleggiamento potrebbe quindi essere mancato.
    E speriamo che al porto di prima destinazione , quello di Genova-Voltri-Prà il fondale sia davvero di almeno 22mt,
    Saluti.

  119. Pietro Rinaldi

    Ho un’altra interpretazione della “estrema gradualità” con la quale viene fatta “assommare” la Concordia._ E’ come quanto ti vuoi liberare di acque di sentina sporche da una piccola imbarcazione, stando ormeggiato in un porto._ Se lo fai con pompaggio di 5 secondi intervallato da attese di un’ora … è molto difficile che “qualcuno” se ne accorga._ @Zardoni : al Comandante del Blizzard qualcuno disegnerà la rotta da tenere o …. La sceglie Lui direttamente??? Buona domenica.

  120. Giovanni Zardoni

    Ma Franco Pepe: la Concordia doveva partire lunedì e partirà invece martedì, quali preoccupazioni hai?
    La rotta non credo cambierà: verrà lasciato il Giglio da Nord, ma poi la rotta è la medesima: la sceglierà il comandante del Blizzard, che sarà il rimorchiatore capofila.

  121. @ Knabbel: They are likely checking for – and/or picking up debris floating from the wreck…….

  122. Se l’incauto ottimismo del primo galleggiamento avesse trovato riscontro, a questo punto Concordia dovrebbe essere in navigazione per Genova, invece da quello che si vede il rigalleggiamento procede (?) con estrema lentezza e di questo passo è lecito attendersi qualche convincente dichiarazione su cosa sta davvero succedendo.
    Personalmente spero che oltre al prevedibile documentario su Focus, almeno a cose fatte sia finalmente spiegato il progetto iniziale, le modifiche in corso d’opera e la funzione di quegli enormi volumi a prora e poppa che in nessun momento hanno partecipato come volume di spinta al galleggiamento.
    Azzardo una risposta “complottistica”: la loro funzione è mascherare qualcosa che non si deve vedere ?
    Personalmente trovo emozionante la visione notturna: ieri sera qualcuno lavorava di cannello (o mola) nei pressi del cassone di prua, poi a un certo punto qualcuno con una lampada portatile ispezionava la parte esterna del ponte emerso a prua, oggi quel settore è illuminato come se la nave fosse in perfetto ordine. Domanda: quelle luci sono le originali di Concordia ancora funzionanti o ne hanno messo di nuove ?

  123. What are all the little boats are doing, floating around the wreck?

  124. Maurizio Scholl

    Nessun problema, Pietro. Oggi dovrebbe riemergere il ponte 3. Come avrai letto da altri organi di stampa si inizia a parlare di una rotta Nord perchè Madame Baguette, il ministro francese dell’ambiente, non gradisce la vicinanza del convoglio alle coste corse. Per cui se la rotta cambierà immagino che passerà tra Giglio Pianosa per poi fare rotta verso Genova non so se a oriente o occidente della Capraia. Dal meteo credo che il giorno x sarà mercoledi.

  125. Attilio Regolo

    Su, dai, smettiamola di far finta di litigare ognuno per far vedere che è più furbo o più bravo degli altri.
    Ci siamo divertiti abbastanza di fronte a quello che invece è stato un vero dramma dei nostri tempi.
    Le cose sono andate come sono andate e il progetto Costa-T/M è davvero nella fase conclusiva, giorno più o giorno meno.
    Avremo il resto della vita che ci sarà concessa per rivivere almeno nella memoria questo irripetibile evento.
    Quando il tutto sarà ultimato e il relitto Concordia approderà al porto di Genova cominceremo a leccarci le ferite che resteranno.
    Ci chiederemo inoltre se si poteva fare di più e di meglio invece di spendere oltre un miliardo di euro e due anni di tempo per risolvere il problema.
    La ricerca scientifica e tecnologica sarà certamente in grado di dare in futuro risposte esaurienti.
    Buon fine settimana a tutti.

  126. Pietro Rinaldi

    Sto semplicemente in ansia affinché nessun problema nasca in fase di refloating dela Concordia e spero di trovare pareri che mi confortino, indipendentemente dal porto di destinazione che, come annunciato in pompa magna dal Ministro dell’Ambiente._ Avrò sbagliato FORUM ???

  127. Gian Piero Calchetti

    Caro signor Ciriani,
    mi dispiace che il mio contributo, “un pippone”, come l’ha simpaticamente definito la signora o signorina (non so) Robasto, sia finito nella rubrica “Concordia Refloating”.
    La colpa, però, non è mia perché come è mio costume, in quasi sessanta anni di attività giornalistica, ho sempre lasciato al “Capo Redattore” dei “fogli” per i quali ho scritto, il compito, che gli spetta, di decidere in quale specifico spazio destinare i miei modesti “contributi”.
    Quanto alla signora o signorina Robasto, che sembra intendersene molto di navigli e di navigazione, mentre il sottoscritto, fin dall’inizio, ha tenuto a far sapere che non ha competenza in materia, in primo luogo debbo dire che, a parte il simpatico “pippone”, non mi è piaciuta la critica in cui, accennando all’autore dello stesso (magari “tirato” con mano manca), immaginandomi (almeno così m’è parso di capire) quale persona che, con la puzza al naso e la baguette sotto il braccio, esca da un forno, tenendo fra le mani un giornale per darsi l’aria di chi si tiene aggiornato.
    No, non le merito, cara Robasto le sue allusioni e le sue perentorie affermazioni e perché io, per solito, mangio pane, tagliato a fette, da robuste pagnotte toscane (com’è tradizione non tanto degli intellettuali ma della gente del popolo, cui appartengo, che lavora), non già la baghette, di cui sono ghiotti soprattutto i Francesi, e perché lei, non ostante, sempre il sottoscritto, abbia chiaramente detto che, a colpo d’occhio, ancorchè il relitto sia appena riaffiorato e certamente salirà di molto ancora rispetto alla superficie del mare, m’è parso uno spettacolo agghiacciante.
    Agghiacciante al punto da darmi il senso d’una precarietà e d’una stabilità talmente incerta, da confermarmi nel convincimento di quanto sarà, comunque, rischiosissima la traversata alla volta di Genova, non ostanti i molteplici accorgimenti approntati, appena si dovesse muovere un vento superiore alla brezza.
    Tutto qui, cara signora o signorina, il resto, ancorché lungo perché argomentato (questo, del resto, è il modo di scrivere di chi ha affrontato i “fatti” di cui giornalisticamente s’è dovuto occupare; ovvero cercando di spiegare al meglio le cose, in modo che non ci fossero equivoci interpretativi, così come, d’informare con la maggiore dovizia di notizie e senza arrischiare querele, che mai ho ricevuto) è determinato da un mio preciso convincimento.
    Ovvero, sintetizzando, questa volta, in poche battute, quel che intendo dire: ogni giorno di più mi confermo, non solo che lo Stato non abbia compiuto il suo dovere, che era quello di gestire autorevolmente e direttamente, non certo tramite delega alla Costa Crociere, responsabile, non va dimenticato, della stessa “catastrofe”, il “Caso Concordia”, ma anche che, se non ci si fosse serviti della Costa Crociere, quale “mandataria”, di fatto e di diritto, di gestire il destino finale della nave, a quest’ora, s’attenderebbe senz’altro Settembre per far arrivare a Piombino, in un solo giorno, e, quindi con meno rischi e perigli (ivi comprese le fastidiose ancorché più che legittime prese di posizione dei Francesi) e con sostanziale tranquillità d’animo di tutti, l’ex gioiello della multinazionale armatoriale “Carnival Cruise Corporation”.
    Per il resto, se vuole “capirne” di più sul perché, a parte Schettino, con la vicenda della Concordia si sia giunti a questo punto, per favore, si vada a leggere le mie, non brevi considerazioni, riportate, qualche tempo fa, sotto il titolo “Varre! Varre” Redde mihi legiones!”, nella rubrica “DITE LA VOSTRA”.
    Distinti Saluti

  128. E si……I turisti…Se tutto va per il meglio,tra qualche giorno,il bastimento della discordia(Concordia),lascerà le coste del Giglio,e sparirà del tutto.Ma…..stà di fatto,che un’isola alla maggior parte del mondo sconosciuta.Ultimamente divenuta polo atrattivo mondiale,per l’imponente dramma.Viene descritta come Isolotto con 27 km di costa, Con 4 spiagge il restante litorale è completamente roccioso.
    A breve,tornerà ad avere la considerazione di prima,Tolto l’impatto mediatico,rimossa la nave,ripristinato il fondale.Il sipario si chiuderà…….E tutti torneranno al proprio posto cercando di dimenticare quello scempio….Tranne chi…sopravissuto o in lutto quel dramma lo ricorderà per il resto della vita.

  129. Anders Bjorkman

    Il ministro Franceschini – “Il Giglio è un patrimonio ambientale fantastico. E’ stata vittima di questo assurdo e incredibile incidente, ma ci sono tutte le condizioni perché il turismo cresca e si dimentichi quanto accaduto”.

    Sì, è stato un incidente assurdo e incredibile che ha avuto luogo il 14 Janury 2012, quando la nave improvvisamente si capovolse ed affondò uccidendo 32 persone. La proxima causa del capovolgimento era 25 porte stagne montati sulla nave rendere la nave pericoloso per tutto il tempo. Le porte stagne non sono generalmente consentiti e quando UNA è montato, è soggetto a severe norme operative.

    Povero commendante Schettino non ha capito che la nave non era navigabile in partenza.

  130. Attilio Regolo

    E, pe favore, non dite a Marco Iorio che sono di nuovo intervenuto sulla Concordia sul blog-forum di Giglionews che se si accorge che invece di qualche decina di interventi sull’argomento, cosa che già lo ha fatto andare su tutte le furie, se si accorge dicevo che di interventi in questi oltre due anni dopo il naufragio ne ho fatti qualche migliaio è capace di venirmi anche cercare armato di mazza da baseball.
    Saluti.

  131. Attilio Regolo

    Visti i problemi che stanno subentrando a livello anche internazionale per il percorso mediterraneo della Concordia e dato che la nave risulta stabile mentre sta riemergendo lentamente ci si prenda una pausa di riflessione sul da farsi, mettendo da parte fretta ansia e sterili polemiche, riconsiderando perchè no anche l’ipotesi di una riparazione provvisoria sul posto dello scafo ancora in buono stato secondo master Sloane per ridurre i rischi di un successivo repentino affondamento durante il viaggio.

  132. Pietro Rinaldi

    Buongiorno, vedo in streaming un mare calmo come una tavola blu, non mi pare che ci siano problemi per tirar su quegli altri 8-10 metri la Concordia e cominciare a tirarsela via, con appresso quello stormo di sea owls che non demorde ….. e che sta anche a rimpinguarsi !!!

  133. Daniela Robasto

    gian piero, bel pippone davvero, ma da persone che portano la baguette sotto l’ascella cosa si aspetta? lasciamoli pure che rompano, tanto cosa vuole che facciano? lancino un siluro contro la concordia? Se passano oltre le 12 miglia dalla costa della corsiaca sono fuori le acque territoriali della stessa. Parbleu.
    E’ sotto agli occhi di tutti che la nave sta progressivamente salendo metro dopo metro e soprattutto con una stabilità (in particolare al rollio) inaspettata. Poi se ci sono ritardi, è la prima volta che si opera un caso simile e manovrare gru su pontoni con vento a 27 nodi e correnti marine non trascurabili, vada lei sott’acqua a gestire catene da 24 tonnellate…

  134. Giovanni Ciriani

    Citazione Gian Piero Calchetti: “SIAMO PROPRIO SICURI CHE SIA GIUSTO MANDARE LA CONCORDIA A GENOVA…”
    Citazione Franco Pepe: “Visto che la discussione su Concordia sta scarrocciando…”

    Scusatemi ambedue, ma questa discussione è intitolata “Live Streaming Costa Concordia Refloating”. Potreste per cortesia mettere i vostri scritti su argomenti che esulano dal live streaming in una discussione apposita?

  135. Gian Piero Calchetti

    SIAMO PROPRIO SICURI CHE SIA GIUSTO MANDARE LA CONCORDIA A GENOVA ANZICHE’ A PIOMBINO?

    Come volevasi dimostrare!
    Con la presa di posizione del Ministro dell’Ambiente francese, Marie-Sègoléne Royale, con i ritardi che già si preannunciano per l’ultimo viaggio, “al traino”, della Concordia alla volta di Genova, aggiungendo, ancorché sia tutto fuorchè un esperto di navigazione in genere, il colpo d’occhio agghiacciante (tale almeno è stato per me) che suscita il relitto, appena distaccato dagli scogli ed affiorato quel tanto che basta per farlo galleggiare, ho avuto piena conferma dell’errore d’inizio che le autorità preposte (vedasi, per favore, ciò che ho scritto, tempo fa, sotto il titolo di “Varre! Varre! Redde mihi legiones!”) hanno compiuto.
    In estrema sintesi, attraverso quella mia presa di posizione sui definitivi destini della Concordia, al cospetto dell’allora, irrisolta, competizione localistico-economica, tra chi dovesse riceverne e smantellarne le spoglie e la “carcassa”, m’ero azzardato a scrivere che, sulla delicata questione, incombeva, ab origine, la latitanza sostanziale dello Stato, attraverso i diversi Governi che si sono succeduti, a partire dal momento del tragico “impatto” della nave contro gli scogli dell’Isola.
    Intendendo con ciò dire che, a differenza dell’Ufficiale superiore di Marina che, avendone le potestà istituzionali, aveva imposto al pavido Schettino, che, come di dice a Napoli, “Già se n’era sceso”, di risalire a bordo della Concordia, gridandogli pressappoco “Cazzo! Risalga attraverso la “biscaggina” e provveda a coordinare le operazioni d’abbandono della nave.”, lo Stato Italiano non aveva compiuto il suo dovere.
    Dovere che gli avrebbe imposto, come in caso del fallimento di qualsivoglia impresa, di requisire il “naviglio” e nominare un Commissario ad acta perché seguisse e portasse a compimento la cosiddetta “procedura liquidatoria”, a garenzia d’ogni fattispecie di terzi che avessero a far valere diritti per danni di vario genere.
    Lo Stato, infatti, contro ogni specie di prassi e dimostrando, ancora una volta, la sua sostanziale reprensibilità a gestire i “fatti di casa nostra”, in sostanza, ha delegato la società armatrice e le assicurazioni a farsi carico non solo, com’era giusto, delle incombenze risarcitorie, ma anche dei compiti di stabilizzazione del relitto, così come di quelli relativi al trasferimento ed allo smaltimento, derogando dalle sua specifiche responsabilità, attraverso la risibile giustificazione che, dovendo i costi dell’intera operazione gravare sulla Costa Crociere, era questa, assieme alla “Multinazionale” che ne possiede il pacchetto di maggioranza e, di fatto, la possiede a doversene occupare.
    Ragion per cui, al Commissario Gabrielli, è rimasto soltanto il ruolo, per quanto prestigioso ed impegnativo, d’esercitare le operazioni di coordinamento e di sorveglianza dei lavori, destinati a portare a termine le operazioni di, per così dire, rimessa “in carreggiata”, riflottaggio e condotta a destinazione dell’ex naviglio.
    E da questa latitanza è disceso, a mio parere, tutto il resto.
    Ovvero che Genova, sede tra l’altro, se non vado errato, della Costa Crociere, diventasse il target finale della Concordia, mentre Piombino, rimanesse spiazzato, non ostante gli “sforzi” immani prodotti dal Governatore della Toscana, dal fattore tempo (Settembre invece di Luglio: ovvero appena due mesi di ritardo, con una stagione turistica, di fatto, già compromessa) e dai costi di smaltimento eccessivi.
    Sic rebus stantibus, quindi, con il beneplacito del Governo, cui, visto che il pletorico Comitato (101 persone), preposto alla decisione, non si era espresso all’unanimità, è stato chiesto alla fine di decidere la destinazione, ci troviamo di fronte a due novità e ad un’impressione personale che, in quanto argomentata, pur non facendo testo, non può non essere presa, ancorché in sedicesimo, in considerazione.
    Improvvisamente, si viene a sapere, secondo l’uscita risentita della Ministra dell’Ambiente francese, che nessun accordo era stato preso, con i cugini transalpini, in merito alla rotta che il relitto, a rischio d’incidenti e di sversamenti, dovrà tenere, rasentando la Corsica, prima d’arrivare a Genova.
    Se tanto ci dà tanto, viene da dire che non a tutto si è “pensato” per garantire una rotta sicura e stabile, e soprattutto aliena da “incidenti” diplomatici, nel caso qualcosa dovesse andare storto.
    Ragion per cui, mentre, in un primo tempo, sembrava un’inutile esibizione di natura autopromozionale e propagandistica, adesso diventa quasi naturale e necessario che l’equipaggio della “Exodus”, con a bordo gli osservatori di Legambiente e Greenpeace, segua la Concordia e riferisca.
    Al riguardo, poi, non ha senso la “piccata”, ai limiti dell’arroganza, risposta data all’illustre Ministra francese dal Commissario Gabrielli, quando, anziché scusarsi e rassicurare, quantomeno come gentiluomo, per la patente inadempienza, s’azzarda a dire che sarebbe come pretendere dai Francesi (cosa che, per altro, e per chi non lo sapesse, è obbligatorio fare per i velivoli) di concordare la rotta delle loro navi, non certo alla deriva o disastrate, quando passano vicino alle nostre coste.
    E’ come se le avesse detto di non rompere le scatole, visto che qualche secolo fa la Corsica era Italiana.
    E siccome si viene anche a sapere che, a causa di un po’ di fastidioso maestrale, che ha ostacolato alcune operazione, la partenza sarà titardata, viene anche da pensare che portare al traino per il Tirrerno, nel corso di giorni e giorni ed alla stregua di una chiatta, un mastodonte delle dimensioni del relitto della Concordia, del tutto “sgangherato”, sia oltremodo più rischioso, in senso generale (ivi compresi, guasti, rotture di cavi, sbandamenti, scarrocciamenti, sversamenti etc., fino a temere il verificarsi dell’ipotesi estrema, sempre incombente, d’un affondamento, con tutto quello che ne potrebbe conseguire, nell’eventualità d’un mare in burrasca, non previsto o non prevedibile, come, ad esempio, è avvenuto ieri l’altro , con l’improvvisa “bomba d’acqua” su Roma, in presenza d’un sereno totale sul resto del territorio), che portarlo a Piombino in meno di 24 ore.
    A questo punto mi viene, infine, da chiedere a chi di competenza, soprattutto dopo che ho guardato il risultato di questa prima graduale emersione, che m’ha trasmesso un senso di precarietà e di pericolo assoluti (pericolo da non escludere mai, allorquando si è in alto mare e le condizioni del tempo, come in alta montagna, possono cambiare nell’arco di appena qualche ora, passando dal sereno alla tempesta): ma quando si è deciso di portare il relitto della Concordia a Genova anziché a Piombino, che si trova, pressoché ad un “tiro di schioppo”, c’è stato qualcuno che s’è preso la briga di dare il giusto peso agli eventi impoderabili che potrebbero verificarsi e che, nella fattispecie, avrebbero dovuto prevalere su qualsiasi altra valutazione?
    V’assicuro che, “diffidando”, senza riserve, chiunque s’azzardi ad insinuare, come dicevano i Latini, che un’ excusatio non petita è, di fatto, un’accusatio manifesta, queste mie considerazioni non soggiacciono a nemmeno una briciola di campanilismo maremmano.

  136. Visto che la discussione su Concordia sta scarrocciando verso l’ornitologia (gufi,allocchi,civette e altri rapaci) provo a virare verso una colomba.
    Concordia ha ampiamente dimostrato di essere una nave generosa, forte, coraggiosa e con un grande cuore. Le voci di bordo (Sloane e altri) dicono che a dispetto dei terribili momenti che ha fin qui vissuto, lo scafo è ancora in ottime condizioni, quindi meritevole di un destino migliore della demolizione.
    Assodato che Costa/Carnival non trovi conveniente recuperarla come nave da crociera, perché non convertirla in nave ospedale specializzata in interventi in zone sottoposte a calamità naturali o guerre ?
    Nell’area piscine e/o a poppa del fumaiolo si potrebbe realizzare un grande ponte di volo per gli elicotteri mentre gli spazi restanti dovrebbero essere riallestiti come sale operatorie e camere ospedaliere.
    Concordia ha salvato oltre 4000 vite, con questa conversione potrebbe ancora salvarne molte di più portando avanti questa inattesa vocazione, per il nome avrei pensato a VIVI IN CONCORDIA.
    Spero che questa mia folle idea, credo l’ultima possibile per dare un futuro a Concordia, trovi almeno la lettura di qualcuno che conta.

  137. Pietro Rinaldi

    Ringrazio chi si è impegnato a motivare una risposta sul mio interrogativo._ Prendo atto che, un convoglio lungo 300 m e largo oltre i 60, si debba preoccupare del maestralino che sta spostando l’aria come una carezza sul viso di un bambino e che dopo l’avvenuta sistemazione dei cassoni ci sia bisogno ancora di una schiera di sub che guardino da sotto la Concordia, mentre è pian piano sollevata._ Prendo atto anche che con tutta quella fiera di imbarcazioni, motonavi, rimorchiatori e magari anche un pontone dotato di gru, sia così difficile mantenere fermo quel mostruoso trimarano, e poi chi dice che debba essere assolutamente fermo durante il graduale refloating __ Ai “riconosciuti” sea owls, specie dell’ultimo momento, auguro l’insuccesso delle loro lacrimazioni e la trasformazione in gabbiani che possano accompagnare Concordia nel suo trasferimento e ogni tanto anche un loro atterraggio per riposarsi sulla nave-convoglio, come fanno i gabbiani che accompagnano i traghetti di linea P. Stefano-Isola del Giglio.

  138. Attilio Regolo:
    > Se io sono un “gufo” allora Anders Bjorkman cos’è,
    E’ uno che, poveretto, ha scritto 4 (quattro) messaggi, contro le tue decine e decine, aria fritta come fosse scirocco, logorrea e ripetizioni inutili, con cui quotidianamente inondi questa pagina solo per il gusto di monopolizzare la discussione. L’unico difetto di questo blog è che non si possono filtrare i messaggi per autore.
    Decine di messaggi per ricamare sul minor peso della nave quando Sloan aveva detto esattamente il contrario, favole e fantasie senza alcuna competenza.

    Questa operazione è un evento incredibile, a bordo di quel relitto c’è un team internazionale di tecnici di competenza unica al mondo, ma come ci si può lasciare andare a un continuo profluvio di chiacchiere da bimbetti saputelli? Ma vogliamo stare a vedere che cosa fanno là sopra, e con un po’ d’umiltà imparare qualcosa e magari essere contenti che quel mostro se ne sta per sparire finalmente da lì davanti al Giglio? Per favore…

  139. Attilio Regolo

    Ehi Giovanni (Zardoni)!
    Se io sono un “gufo” allora Anders Bjorkman cos’è, un “cavaliere dell’Apocalisse”?

  140. Anders Bjorkman

    Quando cassoni S3-S13 sono spostato verso il basso a 12 metri sotto l’acqua e riempito di aria per raggiungere 18 metri di pescaggio, la parte sopra l’acqua di cassoni S1, S2, S14 e S15 aumenterà e questi cassoni fornirà meno galleggiabilità. Bouyancy effettivo di ogni cassone è evidentemente la quantità di aria nel cassettone sotto il galleggiamento effettivo. Ho la sensazione che il relitto si hog più e le estremità discesa (sag) quando bozza è ridotto. Forse il relitto si rompe in tre parti nel processo. Vedremo.
    When caissons S3-S13 are moved down 12 meters below water and filled with air to achieve 18 meters draught, the part above water of caissons S1, S2, S14 and S15 will increase and these caissons will provide less buoyancy. Actual bouyancy of each caisson is evidently the amount of air in the caisson below the actual waterline. I have a feeling that the wreck will hog more and the ends drop down (sag) when draught is reduced. Maybe the wreck will break into three parts in the process. We will see.

  141. Pietro, mi sa che l’unico motivo pertinente per i lavori davanti a Giglio Porto sia il ridosso delle onde e del corrente. Ci sono un certo ridosso dal mare da Nordovest (Canale della Corsica) e un buon ridosso dal mare da Sudovest (Bocche di Bonifacio).

    Il lavoro dei sommozzatori è già abbastanza pericoloso nel mare calmo, senza corrente forte…

    Saluti
    Urs

  142. Attilio Regolo

    E poi, ancora un’osservazione dall’alto del ramo dove “gufeggio” da mesi con Giovanni Zardoni pronto alla fucilata e sempre con il beneplacito di Marco Iorio.
    Djdippiù non ha torto a porre il dubbio di come possa essere trattenuta la Concordia una volta risollevata al massimo se il tempo è brutto.
    Secondo me la nave va fatta alzare al massimo quando si è sicuri non solo del perfetto funzionamento del sistema di galleggiamento ma che il tempo presenti calma quasi piatta per almeno 3-5 giorni così da tirarla via immediatamente con i rimorchiatori non appena emersa al livello prestabilito.
    E questo non sembra fattibile fra domani e lunedì con previsione meteo niente affatto favorevole per simile operazione concatenata.
    Che ci starebbe a fare infatti la nave in pieno galleggiamento per giorni e giorni con tutte le difficoltà che ciò comporta per in attesa del calare del vento?
    Molto meglio rimandare il tutto alla settimana prossima.
    Saluti.

  143. Giovanni Zardoni

    Nonostante il “gufo” Attilio Regolo tutto sta procedendo come da piani, seppur più lentamente. Non rispondo a Pietro perchè condivido le risposte date da altri. La nave è risalita ancora oggi, si vede a occhio. Vi incollo un aggiornamento dal sito ufficiale: “In seguito all’abbassamento del cassone lato di dritta S12, ieri sera, la Concordia è riemersa di un ulteriore metro raggiungendo, in media, i 4 metri di rigalleggiamento. I sommozzatori hanno continuato a lavorare tutta la notte per completare il collegamento di una delle due catene mancanti relativa al cassone S18. Al momento i tecnici del Remote Operation Center stanno procedendo ad abbassare il cassone nella sua posizione finale.
    Nelle prossime ore il lavoro continuerà con l’abbassamento di altri cassoni del lato di dritta e successivamente i mezzi di lavoro si sposteranno a prua del relitto per collegare l’ultima catena relativa al cassone S4. Tali operazioni porteranno quindi ad una ulteriore emersione del relitto”.

  144. Pietro Rinaldi: perchè è ancorata sul lato destro agli anchor blocks. In mare aperto dove la ancori? Dovresti usare il doppio dei rimorchiatori per tenerla ferma.
    E in mare aperto se devono fare qualche ispezione sotto la chiglia di fa tutto più difficile.

  145. Attilio Regolo

    Te lo dico il perchè, Pietro, anche se mi dispiace che Marco Iorio si sia messo i tappi alle orecchie per non volermi più sentire in questo blog-forum di GiglioNews.
    E’ che, nonostante le ripetute assicurazioni di Diana, lì a bordo e intorno alla nave secondo me si trovano in forte affanno per effettuare quel galleggiamento tanto agognato e sarebbe semplicemente folle andare a sperimentalo e tentare di completarlo in mare aperto senza il sostegno e il possibile rifugio in emergenza del cantiere delle piattaforme e della stessa costa del Giglio che stanno ancora a ridosso dello scafo.
    D’altra parte, lo ripeto, destano forti dubbi i numeri contraddittori forniti dal portavoce ufficiale del Governo che potrebbero denotare una qualche seria difficoltà sopraggiunta proprio in corso d’opera al momento del primo distacco, numeri controversi tesi anche a giustificare e coprire in qualche modo gli ormai evidenti ritardi accumulati e le incertezze sui tempi effettivi e definitivi di suddetta operazione.

  146. Pietro Rinaldi

    OK Diana … Ma non mi hai detto quale è il motivo per il quale DOMANI Concordia non piò essere tirata via e cominciare ila procedura di rigalleggiamento (risalita di altri circa 12 m) quando è a largo !!!

  147. Una domanda….Ma se viene riportata,a galleggiamento,con conseguente reflusso acque interne,ed alleggerimento Sabato.E lunedì ci sarà cattivo tempo,con cosa la tengono se ci sarà forte vento?

  148. Va beh guarda, Attilio Regolo, fai come ti pare e pensa quel che vuoi. Ma sento di poter simpatizzare con questa Daniela.

    Comunque sia la Concordia stamattina è ”dritta” e galleggia da lunedì. Se tutto procede regolarmente e il tempo regge la settimana prossima la portiamo via.

    Riguardo alle previsioni meteo non è questione di pazzia ma di obbiettività, valgono 3 giorni sicuri e 5 presunti. Di più ci vuole la palla di cristallo.

    Pietro Rinaldi, la nave deve stare li a rigalleggiare altrimenti i rimorchiatori dovrebbero essere il doppio. E’ bloccata in posizione dagli anchor blocks attaccati al fondo e dai rimorchiatori che fanno da live anchors.
    Aimè per l’inquinamento ci possono far ben poco. Le navi sul posto sono ben più di quei due bestioni li. E lo sono state per due anni e mezzo non solo adesso.
    Il convoglio intero di partenza sarà (a quanto so io) 4 rimorchiatori collegati di cui due escort, due navi da antinquinamento per il recupero degli olii persi, una nave da alloggio (quella bella verde militare con l’elicottero) e la famosa barca a vela davanti…. cosi i delfini non si spaventano…

  149. Anders Bjorkman

    Sono confuso come di consueto – 18 luglio. Sembra quattro rimorchiatori stanno ancora tirando il relitto verso est e che 22 catene sono ancora collegati alla riva Giglio ovest. Secondo il T / M pianificare il relitto era ormeggiata 14 luglio dalle ancore, ma non vedo ancoraggi collegati al relitto. Poi i 22 catene sono stati scollegati e collegati a cassoni S7-S11.
    In questo momento il relitto è flottante assistito da cassoni S3-S13 galleggianti in linea di galleggiamento. I cassoni forniscono circa 20 000 tonnellate di galleggiabilità.
    Questi 11 cassoni pieni d’aria compressa sono poi sprofondare a 12 metri sotto l’acqua. Secondo il T / M piano tutto è pronto 21 luglio.
    Ne dubito, naturalmente.

  150. Attilio Regolo:
    > Amici internauti, volete sapere quello che mi sta preoccupando di più in questo momento?
    No.
    Ma basta!

  151. Attilio Regolo

    Finalmente il Commissario del Governo ci ha riferito, dopo tante voci contrastanti, qualche dato e risultato concreto e definitivo circa l’operazione in atto nel cantiere di rimozione della Concordia al Giglio.
    Il dato più significativo mi pare il finalmente accertato peso del relitto da rigalleggiare cassoni e attrezzature di contorno compresi e cioè 74.000 tonnellate.
    Ma c’è qualcosa che non torna nel resto della dichiarazione.
    Il Commissario riferisce di un errore di circa il 5-6% rispetto al peso preventivato di progetto, quindi del tutto accettabile date le circostanze.
    Ma poi dice anche che il progetto aveva previsto un margine di errore e di sicurezza di tutta tranquillità fino al 30%.
    Mi chiedo a questo punto, ma se l’errore effettivo accertato è stato di circa il 5-6% significa che era stato preventivato un peso di circa 70.000 tonn.
    E se il margine d’errore massimo ammesso era il 30% significa che il peso massimo comunque ammissibile da progetto per il galleggiamento a 18.5 mt di pescaggio sarebbe dovuto essere di circa 90.000 tonn.
    Qualcuno a questo punto mi può spiegare dove sono dentro o fuori la Concordia quei 90.000 mc di volumi di spinta di massima sicurezza?
    Saluti e buon rigalleggiamento.
    Qualcuno mi può spiegare dove stanno quelle quei 90.000

  152. Pietro Rinaldi

    Ci fosse stato uno e dico uno, che abbia espresso un parere sul mio commento precedente in merito al fatto di non procedere al rigalleggiamento graduale mentre la nave viene spostata al largo !! Parliamo pure ….. sullo smontaggio del braccio della gru, di diametro degli anelli delle catene, di quanti cavi e strand jack ci sono, di quanto pesa la nave, di quanto S1, S2 ….. Sn è immerso o meno, delle disgrazie che possono accadere (esorcizzate da Regolo, Bjorkman etc.)

  153. Pietro Rinaldi

    Vorrei regalare al comune dell’Isola del Giglio l’importo corrispondente ai litri di gasolio che stanno consumando i due rimorchiatori che tengono in tensione le cime verso il mare aperto, a titolo di rimborso per l’inquinamento dell’aria._ Ad Attilio, che continua a litigare con tutti (me compreso … ma simpaticamente), voglio comunicare che gli ritiro ufficialmente la denominazione di Blogger._ Questo perché nell’ultimo periodo (quello della definizione del porto di destinazione della Concordia) il nostro Prof. è stato palesemente “fazioso” e tutti i suoi giudizi, commenti, osservazioni hanno avuto una base comune: giustificare l’errore di Costa Crociere di non aver scelto Piombino, fino ad auspicare ogni sorta di disgrazie prossime, in corso, in itinere e prevedibili in futuro !!! Tant’è che, se io fossi Nick Sloane, presiederei nella cabina comando indossando un bel salvagente e facendo opportunamente predisporre, in aggiunta alla scaletta in ferro sull’esterno prua della Concordia anche una “biscaggina” a poppa !!

  154. Concordia stava andando sempre a Genova. Ognuno è stato ingannato nel credere che sarebbe andato a Piombino o somehwre altro. Concordia non avrebbe mai potuto essere caricato sulla Dockwise Vanguard. Che avrebbe affondato due navi.

    Concordia was always going to Genoa. Everyone was tricked into believing it would go to Piombino or somehwre else. Concordia was never going to be loaded on the Dockwise Vanguard. That would have sunk both ships.

  155. Giovanni Ciriani

    Citazione Urs Kläger: “… mi sa che abbiano posizionato il relitto orizzontalmente nella trasversale”

    Concordo; un’ipotesi a cui pensavo è che l’inclinazione per favorire l’evacuazione dell’acqua interferisse con l’allineamento dei cassoni per essere agganciati alle catene; per cui potrebbero aver raddrizzato il tutto per migliorare l’allineamento e concludere l’agganciamento.

  156. Giovanni C, mi sa che abbiano posizionato il relitto orizzontalmente nella trasversale. Vedi il ponte al livello del mare,
    Da prima era inclinato verso il mare, come previsto, per facilitare l’evacuazione dell’acqua interna nella sovrastruttura.

    Saluti
    Urs

  157. Maurizio Petroni

    Urs aveva ragione quando sosteneva che non avevamo dati sul tonnellaggio, ma nella conferenza stampa di oggi, 17 luglio, (dal minuto 3:00 circa : http://www.youreporter.it/video_Concordia_Gabrielli_slittamento_nelle_operazioni) Gabrielli riporta un valore di tonnellaggio ad oggi di 74.000 tonnellate: 4.000 tonnellate, 5-6% in più rispetto a quello previsto, cosa al momento non preoccupante perchè rientra nel margine massimo di errore di progetto (30%). Un tonnellaggio più realistico, secondo Porcellacchia, si conoscerà solo a rigalleggiamento completato, con il ponte tre asciutto.

    Saluti a tutti e tifiamo per la riuscita dell’operazione…. poi avremo ancora almeno un anno per litigare sullo stato dei fondali della Gabbianara !

  158. Giovanni Ciriani

    Video Vista Frontale – Giornata 4 in 117 Secondi
    Mentre a meta’ giornata il cassone anteriore P1 (fiancata sinistra, destra di chi guarda) e’ appena al di sotto del riferimento dell’orizzonte, verso fine giornata comincia ad innalzarsi (1′ e 45″ filmato); sembrerebbe tra 1 e 2 metri.

    Video Vista Laterale – Giornata 4 in 110 Secondi

  159. Giovanni Zardoni

    Attilio, collegare le catene ed i cavi si sta dimostrando un lavoro più impegnativo del previsto: ma da lunedì la Concordia galleggia senza problemi, ad ascoltare le tue teorie doveva essere già colata a picco. Ma lasciamoli lavorare !!!

  160. Attilio Regolo

    A volte, Diana, mi sembri proprio la sorella gemella (sempre che tu sia una donna) di Daniela Robasto (stessa osservazione precedente) pervenuta nel forum di GiglioNews per darle il cambio.
    Oppure potresti essere proprio Daniela sotto falso nickname.
    Dici a me che le “sparo grosse” sulle previsioni meteo quando è di fronte allo scenario mediatico mondiale lo spettacolo assai poco dignitoso di quella povera nave malconcia che finalmente viene caritatevolmente ripresa da lontano e che fa intravedere una confusione di cassoni di zavorra-galleggiamento catene cavi tubi e martinetti mezzi fuori dall’acqua e mezzi sott’acqua in balia di un mare neanche troppo grosso a dimostrare che le previsioni per ora le ha bellamente sbagliate chi ha indotto uomini e mezzi ad avviare le operazioni di rigalleggiamento in fretta e furia con ostinata presunzione al buio e senza la necessaria copertura meteo.
    Dici inoltre che le previsioni meteo sono buone solo sui tre giorni e poi non trovi nulla di strano che un’operazione mastodontica e complessa come il traino di quel fortunoso convoglio navale venga condotto in mare aperto nel corso di quasi una settimana.
    E’ proprio vero che noi italiani siamo un popolo di guerrieri…a parole.

  161. Alessandro Iannoni

    Diana, sono mesi che si leggono fiumi di critiche scritte dall’utente Attilio Regolo.

  162. Giovanni Ciriani

    Citazione Urs Kläger: “… quel sito potrebbe appartenere alla cospirazione tra Governo, Vaticano, RINA, Carnival, Fincantieri e tutte le pizzerie contro il povero Schettino innocente”

    😀

    Anders Björkman è un veterano delle teorie cospiratorie. Ricordo che nel suo sito nega tra le altre cose che lo sbarco sulla luna sia mai avvenuto.: “The US/NASA Moon trips 1969-1972 were simple propaganda stunts created in Hollywood studios”. Ci sono molte altre corbellerie, ad esempio il crollo delle Twin Towers l’ 11-sett-2011, causato secondo lui da delle cariche esplosive piazzate all’interno. E via dicendo.

  163. Attilio Regolo ma sai quello che dici o le spari così come ti vengono?
    Il fallimento delle previsioni?
    le previsioni meteo valgono AL MASSIMO 5 giorni. Di solito si prendono per buone quelle di 3.
    Per cui 13 Luglio/5 Agosto è assolutamente sballata.
    In realtà da statistiche il periodo 20 Luglio / 10 Agosto è il migliore in quanto con onda minima, poco vento ecc. La pioggia non c’entra ovviamente.
    Poi se la statistica in quanto statistica sbaglia non è nessun fallimento.
    Non appena avranno finito il lavoro sul posto e ci sarà una finestra meteo adatta di almeno 5 giorni potranno partire.
    Per il momento la nave è saldamente ancorata agli anchor blocks e ai rimorchiatori che fungono da live anchors. O affonda del tutto o cosi non va da nessuna parte.

  164. Redazione GiglioNews

    La relazione è arrivata regolarmente ma avevamo deciso di interromperne la pubblicazione in quanto le notizie erano già ampiamente riportate e superate dalla cronaca di questi giorni. Nel caso interessi sarà pubblicata domani.

  165. Attilio Regolo

    Dite quello che volete, ma dopo tutto quel po’ po’ di armamentario da “Armageddon” messo su per spostare e portar via la Concordia dal Giglio essere fermati da tre o quattro catene non ancora fissate per via del mare mosso e dal cambio settimanale dei turisti dell’isola e poi subito dopo presumibilmente nuovamente dal mare mosso rasenta il grottesco.
    Mi chiedo come sia possibile che dopo questo fallimento incipiente nelle previsioni meteo della cosiddetta finestra 13 Luglio-5 Agosto si abbia il coraggio per non dire l’incoscienza di trascinare quell’ammasso semiaffondato e sbilenco da 50.000 tonnellate per mezzo mediterraneo settentrionale per quasi una settimana.

  166. Anders, i giornalisti non chiederanno esplicazioni, come tutti di noi, hanno già informazioni aggiornate dal sito Parbuckling.
    E’ vero, quello sito potrebbe appartenere alla cospirazione tra Governo, Vaticano, RINA, Carnival, Fincantieri e tutte le pizzerie contro il povero Schettino innocente…

    Saluti
    Urs

  167. Nessuno se ne è ancora accorto: nell’euforia del rigalleggiamento si sono dimenticati di fare o inviare a Giglionews la relazione settimanale dal 5 al 11 luglio e fra poco dovrebbe essere matura quella dal 12 al 18.

  168. Giovanni Ciriani

    Citazione Bjorkman: “giornalisti … dovrebbero chiedere perché i cassoni non sono spostati verso il basso…”

    Sig. Bjorkman, la risposta è gia’ stata fornita da molte ore nel sito TheParbucklingProject: “… il forte vento di maestrale che questa notte ha causato una interruzione delle operazioni, prosegue il lavoro dei sommozzatori per il collegamento delle ultime catene e cavi. Attualmente restano da collegare 2 catene e 4 cavi relativi a tre dei cassoni del lato di dritta (S4, S5, S18), mentre la catena relativa al cassone S12 ha raggiunto la sua posizione finale e, nelle prossime ore, il collegamento sarà completato.”

  169. Anders Bjorkman

    Oggi è Giovedi 17 luglio e il relitto Costa Concordia è ancora galleggia a 28 metri di pescaggio e 2 metri assetto in avanti. Il motivo è che 9 cassoni dritta S04 – S12 sono ancora nelle loro posizioni originali galleggianti in linea di galleggiamento.
    Questi 9 cassoni devono essere spostati verso il basso di 12 metri sotto la linea di galleggiamento e fissati allo scafo con 36 catene.
    Sembra che molti giornalisti stanno seguendo gli sviluppi. Essi dovrebbero chiedere perché i cassoni non sono spostati verso il basso in modo che il relitto può salire aumento di 12 metri.

  170. Attilio Regolo

    A meno che non siano rimasti confinati all’interno dello scafo sommerso almeno 5-10.000 mc ( perché questo è apparentemente il volume dei cassoni rimasti fuori dall’acqua al momento del primo distacco) di spazi vuoti stagni che fornirebbero spinta di galleggiamento aggiuntiva a quella esterna dei cassoni e che spiegherebbero quella “sensazione” di minor pesantezza della nave di quanto presunto.
    Ma suddetta ipotesi appare difficile da confermare visto che in due anni e mezzo sono stati esplorati dai sommozzatori e dai robot subacquei tutti gli spazi possibili e accessibili della nave.
    E se ci si riflette un attimo quello dei cassoni di rigalleggiamento di volume noto è davvero l’unico sistema diretto e sperimentale per accertare con adeguata precisione il peso del relitto.

  171. Tutti sembrano molto contenti che la nave è stata sollevata a pochi metri. Si deve ancora essere trainato a Genova. Non contare i tuoi gufi prima che si schiudono.

    Everyone seems very excited that the ship has been raised a few meters. It still has to be towed to Genoa. Don’t count your owls before they hatch.

  172. Attilio Regolo

    Maurizio, siamo tutti contenti checchè ne dicano altri amici del forum che poco prima o poco dopo questo grande problema della rimozione Concordia dal Giglio stia per essere risolto, anche se con il senno del dopo ci si sta rendendo conto che era sufficiente “meno acciaio” per portarlo a compimento.
    Ce ne eravamo già accorti meravigliandoci non poco al momento del Parbuckling nel settembre dello scorso anno quando la nave venne su dal fondale su cui era reclinata quasi a 90° appoggiandosi alle piattaforme con relativa facilità.
    Ne stiamo avendo presuntiva conferma dalle voci se pure ancora confuse e contrastanti in queste prime fasi del rigalleggiamento.
    Ma siamo anche convinti che la squadra di salvage di Costa-T/M, tra le migliori al mondo, se non la migliore specie dopo questa ulteriore straordinaria esperienza aggiuntiva, non sia affatto responsabile di eventuali calcoli di progetto risultati nettamente sovradimensionati.
    Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con calcoli tecnici o ingegneristici sa bene infatti che i risultati dipendono sempre strettamente dalle ipotesi e i dati di base di partenza e se questi dati non dovessero corrispondere alla realtà è gioco forza che anche i risultati risulteranno irrealistici.
    Saluti.

  173. Pietro Rinaldi

    Concordo con Maurizio ma, nel raccomandargli “cautela” nell’auspicare festeggiamenti poiché sembra blasfemo ripeto, Non capisco perché appena sistemati i cassoni l’allontanamento di Concordia dalla Gabbianara e il graduale rigalleggiamento finale, non lo possano fare a largo, andando verso nord !!! Cosicchè anche il pericolo dell’eventuale inquinamento da fuoriuscita di acque confinate sia governabile lontano dall’Isola del Giglio._ Tock, tock : c’è qualcuno che ritiene di poter fare un commento (tra i tanti) di merito oppure sono un sognatore solitario !!

  174. Maurizio Scholl

    Quanti commenti in pochi giorni … oramai è andata, la Concordia è in galleggiamento e ben ormeggiata. Potremmo disquisire sull’eccesso di acciaio messo in opera ma francamente mi sembra fuori luogo. Il meteo non conforta. Per lunedi si parla di mare da molto mosso ad agitato. Partirà mercoledi suppongo.
    Prepariamoci ai festeggiamenti. Menu’ Sudafricano in onore di Mr Sloane. Bandiera ed inno non guasterebbero. Io sono un romanticone.

    Per quanto riguarda le TV sono d’accordo con Diana. Scrivono boiate a più non posso
    Saluti carissimi a Tutti

  175. Concordo con quanto scritto dal sig. Pepe e comunque ho specificato COME RISPOSTA AL GALLEGGIAMENTO.
    Poi, quei rimorchiatori portano roba ben più grossa e difficile E DA SOLI. Sono due da 140 tons BP davanti e due da 80 e 75 dietro. Potrebbero portare via la Sicilia.
    Insomma un pò di fiducia!
    E inoltre non si possono dire cose solo per ”sentito dire” un minimo di esperienza ci vuole.
    Ho sentito tante boiate in tv ma nella realtà tutto procede normalmente, magari con dei rallentamenti chi lo sa, lo vedremo solo quando arriverà a Genova.
    Io per ora so che siamo nei tempi nonostante si sia perso tanto tempo per prendere la decisione di portarla a Genova.

  176. Giovanni Zardoni

    E’ Attilio Regolo che gufa senza sosta. Io continuo a tifare per il team T/M e mi pare che tutto stia procedendo per il meglio. Secondo qualche menagramo la Concordia nemmeno sarebbe riuscita a galleggiare e sarebbe finita sul fondo marino…

  177. Alessandro Iannoni

    Prima polemica xche secondo alcuni hanno difficoltà a tenerla in posizione… ora polemica in quanto qualcuno ha sentito che il relitto sembra essere più leggero del previsto. Insomma a volte mi pare che in questo forum ci si diverta a criticare continuamente il progetto e quasi sperare che qualcosa vada male. Avete tutta la mia disapprovazione.

  178. Attilio Regolo

    E comunque , Franco, al di là di tutte le considerazioni di contorno già fatte o che si possono ancora fare, rimane al momento del tutto inspiegabile questa presunta minor pesantezza della nave e tale da “spiazzare” l’intero sistema di rigalleggiamento uomini compresi.
    Saluti cordiali

  179. Attilio Regolo

    Suvvia Franco, uomini di esperienza e capacità come Nick Sloane non parlano per sensazioni ma in base a riscontri concreti e palpabili che hanno determinato questo convincimento di minor pesantezza della nave affondata
    Ritengo invece che l’abbia potuto sorprendere la relativa facilità di primo distacco della nave con i cassoni ancora semipieni d’acqua e non ancora posizionati come da progetto.
    Ma è per questo che insisto sulla eventualità a questo punto di poter far rigalleggiare la Concordia in misura maggiore del previsto, a prescindere dalla sua destinazione, per renderne più agevole il traino a rimorchio.
    Saluti.

  180. La dichiarata “leggerezza” di Concordia al galleggiamento il l’ho interpretato non come riferimento al peso messo sulla bilancia ma a una sensazione provata da Mr. Sloane, quasi una conferma di quello che ho sempre detto su Giglionews: Concordia ha tanta voglia di tornare a navigare, forse ignara che (pochi) uomini hanno deciso che questo sarà il suo ultimo viaggio. Sempre Mr. Sloane ha dato un’ulteriore conferma alla validità delle mie convinzioni: lo scafo di Concordia è molto solido tanto da non avere timore per la navigazione fino a Genova. Attendo conferma della mia idea della prima ora: se avessero tappato la falla di Schettino Concordia sarebbe in grado di galleggiare da sola.

  181. Attilio Regolo

    Beh, Pietro, con questa faccenda del possibile sforamento del pescaggio minimo di 18.5 mt anche Civitavecchia potrebbe tornare in lizza alla grande per accogliere la Concordia e senza bisogno dell’aeroporto.
    Saluti con broncio e poi sorriso.

  182. Pietro Rinaldi

    Attilio __ Anche Diana si è accorta che sei un Sea Owl, puntuale ed instancabile fino in fondo._ Ho letto la tua profonda osservazione sulla possibilità di tirarla più su, più a galla che si può, direi addirittura a farla volare ….. peccato che a Piombino (dove,per poco, stai mancando un monumento al merito cittadino nella piazza principale), non c’è l’aeroporto ._ A porte le battute, che so accetterai con un sorriso, anche il discorso dello scarrocciamento è un’altra difficoltà che ti stai creando da solo._ Se ci sarà scirocco nel percorso di risalita verso Genova, il convoglio ci arriverà da solo ….. e i rimorchiatori dovranno solo “pilotare” quel gigantesco trimarano._ Il maestrale si che lo rallenterebbe ma CHISSENEFREGA, quando arriva arriva, l’importante è che non naufraghi un’altra volta._ Anzi, e questo l’ho già posto come interrogativo in un altro commento, non capisco perché appena sistemati i cassoni l’allontanamento dalla Gabbianara e il graduale rigalleggiamento finale, non lo possano fare a largo, andando verso nord !!! Cosicchè anche il pericolo dell’eventuale inquinamento da fuoriuscita di acque confinate sia governabile lontano dall’Isola del Giglio.

  183. Attilio Regolo

    E ancora, amici di GiglioNews, se davvero la nave nella fase di primo distacco è stata trovata “meno pesante ” del temuto ( e lasciatemelo dire, questo “meno pesante” potrebbe significare anche “sensibilmente meno pesante”), cosa ci impedisce di pensare che il rigalleggiamento potrebbe a questo punto essere spinto al di sopra del pescaggio minimo previsto di 18.5 mt, e quindi fino a 17.5 o 16.5, o addirittura 15.5 e forse anche oltre così da rendere non più inevitabile andare a rischiare di mandare tutto alla malora per l’ostinazione di voler portare la Concordia fino a Genova solo perché qui sembrano garantiti -20 mt di fondale?

  184. Attilio Regolo

    Amici internauti, volete sapere quello che mi sta preoccupando di più in questo momento?
    E’ proprio quanto riferito da Diana circa la dichiarazione dei tecnici T/M sul fatto di aver trovato la nave più leggera del previsto nonostante precedenti voci di tono contrario.
    Cosa significa ciò?
    Se il peso della nave non era noto con sufficiente approssimazione in base a cosa si può dire di averla trovata più leggera?
    Qui non si ha a che fare con etti o chili ma con un peso massimo di decine di migliaia di tonnellate e se lo si è trovato” più leggero” dopo ave predisposto un sistema di trattamento e sollevamento adatto invece ad un peso massimo quali scompensi o difficoltà impreviste possono conseguire nell’ordinato e regolare iter delle operazioni?
    Insomma incertezza si sta assommando ad incertezza e finchè non vedremo il sedere di quella” Balena Bianca” ferita rimpicciolirsi all’orizzonte del Giglio abbiamo tutto il diritto di continuare a preoccuparci.

  185. Hanno stabilito la partenza per lunedì,ma guardando meteo IT,da domenica arriva una grossa perturbazione,con mari molto mossi.Dubito si parta con quelle condizioni.

  186. Stefano Ansaldo

    Forse è stato altro a fargli perdere la bussola……….

  187. Alessandro Iannoni

    Ma sulla base di cosa dite che hanno difficoltà a mantenere il relitto in posizione, a me pare che, come previsto da progetto (desumibile dalla documentazione rilasciata) stiano utilizzando i rimorchiatori per tenere il relitto in posizione. Non capisco perché continuate a parlare di difficoltà. E’ semplicemente previsto l’uso dei rimorchiatori per mantenerla in posizione.
    La parte emersa dei cassoni, in particolare i lunghi verticali, non è sprecata bensì pensata per dare stabilità a compattezza al relitto.

  188. Giovanni Zardoni

    Suvvia Attilio vorrei ricordarti che la forza di traino disponibile sarà esattamente il doppio di quella necessaria quindi non credo che ci saranno problemi di governabilità nel corso del trasferimento se attuato con i venti previsti da progetto. Nelle foto prese dall’altra angolazione si nota molto bene come la poppa sia stata sollevata maggiormente della prua e si nota anche il braccio della gru smontata appoggiato sull’ultimo ponte. Credo che tutto stia andando come previsto, con un po’ più di tempo necessario ma allo stato attuale senza sorprese.

  189. Attilio Regolo

    Non si tratta di “gufare” , Diana, ma di ragionare rammentando che quel “venticello” notturno del gennaio di due anni e mezzo fa fu capace di far perdere completamente la bussola al comandante della Concordia e al suo intero equipaggio.
    Il fatto è che quella grande “Balena Bianca” possedeva una superficie di esposizione al vento abnorme e furono sufficienti 5-6 nodi soffianti lateralmente a farle perdere la rotta.
    Fin ora essa è stata semiaffondata e legata alle piattaforme ma slegandola e facendola riemergere se pure parzialmente è di nuovo in grado di dare parecchio filo da torcere a chi vuol governarla con catene e cavi da lontano.

  190. un pò gufi in effetti….

  191. E’ arrivato il Blizzard!

  192. Attilio Regolo

    E comunque spero di non essere tacciato di “gufaggine” se mi permetto di osservare che se risulta già problematico governare il relitto quando è appena stato fatto distaccare dalle piattaforme a ridosso della costa isolana figuriamoci quando, ancora più emersa, sarà soggetta ai venti e marosi nel lungo tragitto tra il Giglio e Genova tra il mar tirrenico e quello corso.

  193. Dalle bandiere il vento soffia a favore del lavoro che stanno facendo i rimorchiatori.
    Quella notte era una notte di Gennaio non di Luglio. C’è differenza.

  194. Attilio Regolo

    E non va trascurato anche il fatto che più la nave galleggia e più il fenomeno di scarrocciamento per il vento diventa intenso.
    Oltre tutto con una nave che come ci riferisce Diana sembra essere risultata più leggera del previsto.

  195. Attilio Regolo

    Non va trascurata neanche la spinta del vento anche se solo sulla porzione emersa della nave e che complica le cose.
    Non dimentichiamoci che suddetta spinta dal vento se pure non elevatissimo da nordest agendo sull’intera superficie laterale emersa della nave contribuì non poco a far scarrocciare la nave verso la costa dell’isola quella tragica notte del naufragio sia contribuendo a determinarne l’impatto con gli scogli sia dopo a nave senza più governabilità per farla avvicinare prima di affondare del tutto a Punta Gabbianara.

  196. Vittorio Cattaneo

    Grazie Giovanni per i tuoi interventi, sempre lucidi e documentati, e soprattutto per i tuoi time lapse video!
    Please don’t stop, my dear old friend!

  197. Io ho letto che la nave è risultata più leggera di quel che si aspettavano, inteso come risposta al galleggiamento. Inoltre non mi risulta che siano preoccupati. Anzi sembra che stia funzionando, solo che ci vuole pazienza.
    Come ha scritto qualcuno Garibaldo, Red Wolf e Resolve Earl la stanno tenendo in posizione sfruttando gli ormeggi sul lato destro.

  198. Alessandro Bolzan

    Da quello che ho potuto capire, nella giornata di ieri e del 14 c’erano due rimorchiatori che tengono sempre in tiro centralmente la Concordia (Garibaldo e Red Wolf) più il rimorchiatore Resolve Earl che tiene ferma la prua della Concordia. Dalla meta della giornata di ieri, ed anche oggi, (come si può notare da l video2 di Ciriani al min. 1:02) si è aggiunto il Voe earl che tiene in tiro la poppa della Concordia. Da questa mattina a prua si è aggiunto anche il Buccaneer. Forse le correnti che agiscono sulla parte immersa della Concordia sono forti e la spingono verso la scogliera, per questo serve una maggiore forza tiro che la stabilizzi.

  199. Sì, Franco, all’ultima seconda del video il cassone S3 fa un piccolo salto in alto.

    Per qualche cassone era impossibile raccordare e tendere tutte le catene (materassi, piattaforme).
    Il cassone S3 aveva tutte le sei catene raccordate, ma non tutte erano tese.

    Il “mini-pontone” alla poppa è il “Voe Earl”; “piccolo” ma con 53 tonnellate-forza alla bitta >>>
    http://www.delta-marine.co.uk/vessels/voe-earl/

    Saluti
    Urs

  200. Giovanni Ciriani

    Citazione Anders Bjorkman
    Sig. Bjorkman, direi che e’ prematuro fare previsioni di ritardo. Se lei legge il kit per la stampa, i 13 cassoni di destra che devono essere abbassati alla loro posizione finale, vengono abbassati durante la fase 2, che è quella attuale e che dura circa due giorni. Saremmo perciò circa a meta’ di quella fase.

  201. Ho guardato attentamente i video della giornata, a me sembra che non tutto sua andato per il verso giusto: in particolare si nota che fino a un certo punto Concordia è fortemente instabile con continue rotazioni anche di parecchi gradi. Ad un certo punto, come se si fosse “strappata una corda” Concordia si allarga repentinamente di poppa e da quel momento la nave è quasi perfettamente immobile.
    Riguardo i lavori svolti ieri ci sono due cose che si notano nel video: a muovere Concordia di prua è (apparentemente) un piccolo rimorchiatore, anzi quasi un mini pontone con una piccola gru idraulica a poppa; l’altra cosa si vede per un istante all’ultimo secondo del video: il primo cassone dopo gli sponson di prua si solleva di colpo come se si fosse sganciato o allungata la catena.

    https://www.youtube.com/watch?v=JepIPOIP53Y

  202. Giovanni Ciriani

    Video Vista Frontale – Giornata 2 in 110 Secondi
    Notare come a partire da 45 secondi nel filmato, ore 11:22,
    il cassone anteriore destro si alzi visibilmente con la nave per dare quell’inclinazione che facilita il deflusso delle acque a bordo della nave, descritta dal kit per la stampa.

    Video Vista Laterale – Giornata 2 in 103 Secondi

  203. Anders Bjorkman

    Questa sera 15 luglio 20 ore nessuno degli undici dritta cassoni S3-S13 ha shiifted 12 metri verso il basso … così completa Rimessa a galla sarà ritardata.

  204. Maurizio Petroni

    E’ ora in viaggio verso il Giglio, da Piombino, il secondo grande rimorchiatore, il “Blizzard” che, insieme al “Resolve Earl” e ad altri due, trainerà la Concordia a Genova….. entro domani sera saremo al completo!

    Saluti a tutti

  205. Attilio Regolo

    A meno che , gent. Diana, l’aver applicato i cassoni di destra incatenati sotto la chiglia a livello più alto di quelli di sinistra saldati sul fianco sia dovuto necessariamente, come già ipotizzato nel forum di GiglioNews qualche tempo fa, a controbilanciare l’effetto di ribaltamento oltre quello di sollevamento prodotto dallo schieramento di sinistra.
    Ma se fosse questa la ragione sarebbe gioco forza dover rinunciare ad un po’ di volume di spinta a destra, mentre la nave si solleva, ciò suscitando qualche preoccupazione per il raggiungimento effettivo della quota finale prevista di galleggiamento visto oltretutto che il capo tecnico Sloane ha riferito di un inaspettato peso maggiorato della nave stessa.
    Saluti.

  206. Maurizio, la “Commandant Fourcault” ha anche un elicottero, molto utile per la sorveglianza e il trasporto delle persone.
    Per trasporti pesanti, il moto pontone “Vincenzo Cosentino” con gru da 200 tonnellate, sarà nel corteo.

    Il peso più grosso del previsto è interessante solamente per la Titan… per la punizione dei responsabili.
    Discutiamo da un anno del peso del relitto, sempre non lo conosciamo…

    Saluti
    Urs

  207. Attilio Regolo

    No, non sono un ingegnere della T/M, gent. Diana, ma partecipo ai forum di GiglioNews sulla Concordia da diverso tempo e provo interesse all’evoluzione di quel grande progetto di rimozione.
    E’ che mi ha sorpreso vedere che in fase finalmente di distacco della nave dalle piattaforme di appoggio i cassoni sia di prua che alcuni intermedi appaiono montati più in alto di quanto era stato raffigurato in tutti gli schemi di progetto presentati fino ad oggi.
    Ho ipotizzato che in corso d’opera in questa fase decisiva finale i tecnici T/M abbiano rilevato un peso della nave inferiore alle aspettative ma Maurizio Petroni ci riferisce le parole del capo staff Sloane che parla al contrario di peso superiore alle attese.
    E allora, perché quello spreco di volume emerso e indisponibile per la spinta necessaria?
    Certamente ci manca qualche dato e informazione a chiarimento che spero di trovare nel sito suggerito dall’amico esperto Urs Klaeger.
    Per il momento ti porgo, Diana, i miei più cortesi saluti.

  208. Caro Attilio, vai sul sito Parbuckling >>>
    http://www.theparbucklingproject.com/?lang=it

    Nella prima finestra provvisoria per i giornalisti, clicca sul link “Fase di refloating: Materiale stampa”.
    Salva il file ZIP su tuo pc.
    Il file ZIP contiene file PDF con gli ultimi scritti della Costa/Titan.

    Anche per noi, “esperti dilettanti”, ci sono esplicazioni nuove, non solo per i lavori da venire, ma anche chiarimenti per le nostre discussioni nel passato.

    Saluti
    Urs

  209. Maurizio Petroni

    E’ arrivata al Giglio la nave COMMANDANT FOURCAULT scelta da Titan-Micoperi per ospitare Nick Sloane e il suo team nei turni di riposo durante il viaggio a Genova: interessante vederne le caratteristiche sul sito http://www.fourcault.be.

    Per quanto riguarda il peso del relitto ho ascoltato in un’intervista Sloane affermare che il relitto si è rivelato più pesante: lo avete acoltato anche voi?

  210. Attilio regolo: Leggendo sul sito si capisce che i cassoni di prua verranno abbassati. Ma se anche non fosse? I progetti cambiano in corso d’opera e poi… come fai a conoscere gli schemi di progetto? Sei un ingegnere che lavora per TitanMicoperi?

  211. Attilio Regolo

    Beh, ormai dovrebbe essere abbastanza chiaro dai video e dalle immagini web-cam, a meno di un inganno ottico, che sia i cassoni alti di poppa e di prua che quelli bassi intermedi sono stati montati sulle fiancate della Concordia ad un’altezza di circa 7-8 mt superiore a quella prevista dagli schemi di progetto.
    Probabilmente ci si è resi conto in corso d’opera che il relitto è più leggero di quanto si potesse prevedere all’inizio.

  212. Attilio Regolo

    Ma a parte il cassone S4 ancora eventualmente da riposizionare , che cosa ci stanno a fare quelle svariate migliaia di mc di porzione di cassoni alti emersi?
    Forse come stabilizzatori a fronte di rischi di sbandamenti in fase di refloating o come riserva di spinta in caso di emergenza da rischio di riaffondamento?
    E se in fase finale di rigalleggiamento non si riuscisse a raggiungere la famosa quota di pescaggio dei 18.5 mt non ci sarebbe da mangiarsi le mani per non poter sfruttare quel residuo di spinta dei volumi ora inutilmente fuori dall’acqua?

  213. Giovanni Ciriani

    Citazione Regolo: … si notano chiaramente gli ampi volumi bianchi delle sommità sia dei cassoni di estremità alti fuori acqua per diversi metri che di quelli intermedi bassi appena emersi …

    A me pare che dei cassoni intermedi sia emerso solo S4, che probabilmente verrà fatto scendere più avanti. Il sito ufficiale alla sezione news riporta passo passo come si sono svolte le operazioni odierne ed ha 20 foto che danno ulteriori dettagli.

  214. Non obliamo, anche nel forum avevano fatto un buon lavoro!
    Con le poche informazioni vere presenti avevano discussioni dure, alla fine avevano comunemente trovato un consenso come fare le cose…
    …qualche volta prima, qualche volto dopo l’esecuzione, tramite la T/M, del dettaglio disputato.

    Saluti
    Urs

  215. Attilio Regolo

    Dai video della prima fase della manovra di rigalleggiamento della Concordia si notano chiaramente gli ampi volumi bianchi delle sommità sia dei cassoni di estremità alti fuori acqua per diversi metri che di quelli intermedi bassi appena emersi.
    Ero convinto invece che in prima fase le sommità degli uni e degli altri dovessero stare sommersi, quelli bassi a 10-12 mt di profondità e quelli alti praticamente in superficie per poterne sfruttare eventualmente tutta la potenziale della spinta volumetrica in caso di necessità per il primo distacco.
    A questo punto tutti quei cassoni appaiono notevolmente e inutilmente sovradimensionati.
    O mi sbaglio?

  216. Giovanni Ciriani

    Citazione Rinaldi: E CHE CORBEZZOLI DEBBONO MISURARE PER CINQUE ANNI ?

    Un’ipotesi è che venga fatta per motivi di ricerca scientifica, oltreché di verifica. Spesso disastri ambientali vengono seguiti per numerosi anni (anche 20) per impararne di più su come si riprenda l’ambiente.

  217. Pietro Rinaldi

    Ho Ascoltato la conferenza stampa delle 15.00._Gabrielli, per RASSICURARE i Gigliesi ha dichiarato che, dopo che la Concordia sarà partita, ARPAT e ISPRA continueranno a fare le analisi ambientali … non per uno ma per (cinque) anni._ E CHE CORBEZZOLI DEBBONO MISURARE PER CINQUE ANNI ?? Questo sì che mi preoccuperà …. dopo._ Adesso fate presto ad allontanarla da lì.

  218. Giovanni Ciriani

    Prime 9 ore di refloating in 60 secondi
    Interessante notare che inizialmente il lato sinistro della nave si alza più del destro. Sembrerebbe perciò che l’evacuazione parziale dei cassoni sia stata fatta non contemporaneamente ma in due tempi.

  219. Maurizio Scholl

    L’emozione Pietro. Anzi nell’ora successiva mi sembrava che stesse andando giù di prora. Tenevo d’occhio i punti scrostati dei cassoni come riferimento. Alle 11,00 Sky news ha annunciato, intervistando Pellegrini, che la poppa era su di buoni 80 cm. Doveva esserci una prima conferenza stampa alle 11,30. Hanno alzato prima la poppa, insomma.
    Comunque sia ADESSO possiamo tranquillamente affermare che il distacco è avvenuto e la Concordia è in galleggiamento.

  220. Grazie e buon Lavoro a Mr. Sloane e a tutta la sua equipe.

  221. Alberto Marchesi

    La parola….. Anzi, i fatti ai tecnici.
    In bocca al lupo ragazzi!

  222. Pietro Rinaldi

    E come hai fatto a misurare 40 cm ….. io mi sono collegato adesso e mi pare come stamattina alle 7.00 !!

  223. Maurizio Scholl

    Ore 8.57 Se non vado errato, se la prospettiva non inganna, la Concordia è stata sollevata di una quarantina di centimetri ed i rimorchiatori la tengono in tiro. Via così!

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