Gabbianara: al via la rimozione dei sacchi di cemento

Gabbianara: al via la rimozione dei sacchi di cemento

Si è svolto ieri sull’isola, come preannunciato, un incontro pubblico tra Costa Crociere, Regione Toscana e amministrazione comunale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica dei fondali di Punta Gabbianara dove si adagiò la Costa Concordia nel naufragio del 13 gennaio 2012.

piattaforme pulizia fondali regione toscana isola del giglio giglionewsSecondo quanto emerso sono già iniziati i test per togliere i sacchi di malta e cemento che erano stati installati sugli speroni di scoglio per creare un falso fondale dove la nave ha ruotato durante l’operazione di ‘parbuckling’ finalizzata alla rimozione.

Secondo valutazioni della Micoperi, l’azienda ravennate che si occupa del ripristino dei fondali, ci vorranno dai tre ai quattro mesi per togliere tutti i sacchi. Poi, toccherà agli ‘anchor block’ e infine alle piattaforme di acciaio.

“Sta andando tutto bene – ha commentato il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli – i sacchi di malta e cemento sono integri e stanno venendo via in maniera corretta”.

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10 commenti

  1. Attilio Regolo

    E comunque, detta tra noi, Pietro, fossi nello staff strategico aziendale di Costa-Micoperi, anziché sprecare tanta parte degli sforzi e delle risorse a disposizione del progetto di bonifica per estirpare e smontare quelle infrastrutture sommerse che non solo non danno fastidio a nessuno ma la cui permanenza sarebbe benvoluta per motivazioni diverse ai più del Giglio e dintorni, fossi dicevo al posto di dirigenti e tecnici di Costa-Micoperi mi ingegnerei invece per provare a tramutare tali opere inutili e costose in lavori socialmente ed economicamente utili all’Isolae al suo ambiente prendendo spunto e rendendomi compartecipe magari cointeressato della fattibilità e della realizzazione anche dalle belle e innovative idee scaturite dal recente concorso “Smart Giglio”.
    Farei così un’operazione davvero benemerita a parziale compensazione degli enormi danni morali e materiali subiti dall’Isola e i suoi abitanti a causa del tragico e immane evento accaduto tre anni or sono a ridosso delle sue coste immacolate.
    Saluti e buona Domenica.

  2. Pietro Rinaldi

    BRAVO ATTILIO, SPECIE NELLE ULTIME RIGHE DEL TUO COMMENTO._ Chissà che tale cambio di atteggiamento per “convincersi a cambiare” da parte di Costa Crociere, non possa essere “stimolato” da qualche iniziativa Isolana e, magari, anche da qualche PENSATA del SINDACO ORTELLI !!! _ Dimostrando così che il Tuo giudizio di quel “doveroso riconoscimento pro-forma” del Consiglio Comunale Gigliese, non fosse invece in realtà un obiettivo fortemente voluto dai rappresentanti politici dei Gigliesi.

  3. Attilio Regolo

    Pietro, il mio non è pessimismo ma considerazione oggettiva della realtà.
    Qui, con l’appalto di bonifica e rimozione delle strutture provvisionali del cantiere Concordia affidato in forma esclusiva e diretta da Costa a Micoperi, non siamo di fronte ad una normale contesa tecnico-economica fra due o più soggetti contrapposti bensì di una concertazione esclusiva e unilaterale tra privati senza alcun sostanziale possibile intervento della mano pubblica, salva una generica supervisione di controllo da parte dell’Osservatorio Regionale, per la gestione diretta una grossa somma finalizzata già a disposizione per il relativo progetto e che per ora staziona a fruttare interessi nelle banche delle Assicurazioni londinesi ma che prima o poi dovrà esser messa in circolo e spesa.
    La passata presa di posizione dell’Amministrazione Comunale a favore per la permanenza delle piattaforme subacquee a ridosso delle coste del Giglio appare pertanto più un doveroso riconoscimento pro-forma per alcune voci sollevatesi a favore di suddetta ipotesi da parte di privati cittadini o loro associazioni che un sostanziale e inderogabile provvedimento politico-amministrativo e in quanto tale lascia il tempo che trova.
    Solo nel caso, pertanto, che i privati proprietari e responsabili del progetto e dei relativi denari stanziati dovessero convincersi a cambiare per qualsiasi motivo idea per proporre una sostanziosa e motivata variante al progetto di bonifica vigente allora si potrebbe sperare, come dici tu, in un risultato diverso all’ultimo minuto della partita giocata al momento da una sola squadra in campo.
    Cordiali saluti.

  4. Pietro Rinaldi

    Buon 1° Maggio a tutti e anche a Te Caro Attilio._ Dal tuo commento prendo lo spunto, di questa breve nota._ Ieri hai affermato che “ In realtà non c’è mai stata una riflessione e una posizione certa e definitiva sulla questione da parte dei principali soggetti privati e pubblici interessati”._ Ti faccio presente che hai dimenticato il pronunciamento del Consiglio Comunale di Isola del Giglio, a favore del mantenimento delle piattaforme sul fondale di punta Gabbianara._ Se sia stata una semplice Boutade per accontentare l’opinione pubblica favorevole a tale decisione ……. Non lo so !!!_ Di certo, allo stato delle cose, sembrerebbe di sì !!! Forse ci può essere stato anche un legame con la “stratosferica” richiesta di risarcimento per danni ambientali arrecati all’Isola dal naufragio Concordia nel suo insieme (e io sono stato sempre perplesso nel merito … come più volte scritto su queste pagine)._ Se mi posso permettere un riferimento sportivo, voglio dire però che le partite terminano col fischio finale dell’arbitro e NON voglio allinearmi con il Tuo pessimismo espresso sulla vicenda._ Chissà che non ci sia un risveglio di considerazione nel merito e “qualcuno” non decida di affrontare la questione nei minuti finali, magari di recupero, raggiungendo allo scadere un pareggio o addirittura una vittoria insperata.

  5. Attilio Regolo

    Caro Gian Piero, più passa il tempo e più quello delle piattaforme subacquee sta assumendo le sembianze di un falso problema.
    Diciamoci la verità e cioè che il “fumus” del problema l’abbiamo sollevato in primis soprattutto noi bloggeristi di GiglioNews cui si sono poi accodati alcuni soggetti esterni sparsi quale ad esempio l’Associazione dei sub di Ravenna e pochi altri.
    In realtà non c’è mai stata una riflessione e una posizione certa e definitiva sulla questione da parte dei principali soggetti privati e pubblici interessati e d’altra parte quelle strutture sono state considerate sempre e comunque quali provvisionali finalizzate esclusivamente alla rimozione della Concordia e come tali hanno cessato la loro funzione e la necessità di sussistere dal giorno stesso che il relitto fu rimosso.
    Magari alla Proprietà responsabile e all’Impresa cui sono stati commissionati i lavori di bonifica e ripristino non è parso il vero che ci sia stato dibattito rallentatore sulla permanenza delle stesse così se la sono potuta prendere con più comodo per organizzare i lavori senza eccessiva responsabilità soggettiva per i ritardi accumulati.
    Ma cosa vogliamo ancora di più se non è stato fatto neppure un larvato cenno sulla loro possibile futura riutilizzazione nemmeno dall’ambizioso innovativo concorso nazionale di idee “Smart Giglio” appena conclusos
    E perché la Magistratura dovrebbe minimamente interessarsi ad una questione che riveste ormai l’effige dell’ovvietà?
    Quelle strutture nell’opinione pubblica prevalente, infatti, sono ormai considerate solo rifiuti ambientali da cui il Giglio deve essere sgombrato al più presto possibile ed è presente sul posto un’importante azienda nazionale esperta in infrastrutture marittime che si sta accingendo a farlo.
    Amen e buon primo maggio.

  6. Gian Piero Calchetti

    Caro Pietro,
    il fatto che si indica un pubblica riunione con la gente del Giglio e che poi, si dica e non si dica, omettendo, come sarebbe doveroso informazioni importanti sui futuri lavori della Gabbianara, in merito ai quali il’opinione pubblica e la benemerita Associazione di Ravenna, davano per scontato che non avrebbero interessato le piattaforme, mi fanno ritenere che il comportamento tenuto da Micoperi, Costa Crociere e società d’assicurazione istituzionalmente coinvolte, con la sostanziale sinecura dell’amministrazione comunale e l’atteggiamento pilatesco, di tutti gli altri enti direttamente od indirettamente preposti alla salvaguardia dei pubblici interessi, in primis il Commissariato ad acta e la Regione, stia, via via, diventando una vera e propria “ammuina”.
    E poi, mi devo sentir domandare, addirittura da Attilio, le cui posizioni condivido in pieno, perché mai, di tanto in tanto, accenno a possibili interventi della Magistratura in merito ad una questione che, più il tempo passa, più dimostra errori di procedura nell’attribuzione iniziale dei compiti “risanatori” in merito ai danni prodotti dal naufragio della Concordia.
    Cosa che, alla contadina, significa aver messo il lupo a fare da pecoraio!

  7. Attilio Regolo

    Beh Pietro, qui non si tratta di tirar via un sacchetto di bruscolini e poi….più tempo ci vorrà e più si potrà provare a far cambiare idea a chi di dovere a proposito della rimozione delle piattaforme.
    Saluti.

  8. Pietro Rinaldi

    Leggo nel post che, Secondo valutazioni della Micoperi, ci vorranno dai tre ai quattro mesi per togliere tutti i sacchi. Poi, toccherà agli ‘anchor block’ (quanti mesi ?) e infine alle piattaforme di acciaio (quanti quadrimenstri ???)._ Nemmeno questo è stato detto nell’Incontro con la popolazione ??? O stiamo nel campo della “imprevisionibilità” e del tutto va bene ?

  9. Attilio Regolo

    Da parte dei principali soggetti sia pubblici che privati cui compete la responsabilità circa i lavori di bonifica dei fondali di Punta Gabbianara in seguito alla installazione e alle operazioni del cantiere di rimozione Concordia nel corso dell’ultimo triennio, così come sinteticamente riportatoci da GiglioNews, appare evidente e inconfutabile che si è deciso di andare avanti fino a compimento secondo i progetti originari che prevedono la rimozione totale di ogni e qualsiasi traccia di suddette operazioni di cantiere sia in superficie che subacquee, comprese le grandi piattaforme provvisorie per il sostegno del relitto.
    C’era francamente da aspettarselo nonostante l’intenso dibattito polemico accesosi a proposito in questi ultimi mesi e tutto sembra ora finalmente progredire secondo logica e conformità progettuale e normativa.
    L’importante è soprattutto che la fase più saliente dei cosiddetti lavori di bonifica sia stata finalmente avviata dopo mesi di incerta aspettativa e la speranza è che non intervengano accidentali difficoltà tali da fermare o
    e far slittare i lavori stessi ben oltre la imminente prossima stagione turistica.
    Saluti.

  10. Pietro Rinaldi

    La notizia mi sembra assai “SCARNA”, vedremo se ne parleranno i giornali toscani._ Rilevo che, a fronte di quanto sbandierato al tempo della approvazione unanime del consiglio comunale Isolano sulla opportunità della conservazione sui fondali di punta Gabbianara delle famose piattaforme metalliche ………. ci si limiti ad aFfermare che TUTO VA BENE !!! ???

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