A ricordo di Pietro Brothel

A RICORDO DI PIETRO BROTHEL
(L’ULTIMO DEI MINATORI)

DA POCO,
APPENA
QUALCHE GIORNO,
SE N’E’ ANDATO,
L’ULTIMO MINATORE
“ACCREDITATO”,
DA TUTTI DEFINITO
IL “GRAN MENTORE”,
CHE’ RICORDAVA,
A MENADITO,
QUANDO IL GIGLIO,
“POVERELLO”,
DOPO LA PASTORIZIA,
LA VITE, I CONIGLI
LA PESCA
E IL CAMPICELLO,
AVEA, AL FIN,
PERCORSO,
LO “STRADELLO”
DELLA PIRITE,
CHE, DA RICCO
MINERAL
LUCENTE E BELLO,
AVEA RESO
MEN PESO
E “STENTERELLO”,
DEGLI ISOLANI
IL GRAVIDO
FARDELLO.

DALLA FOTOGRAFIA,
CHE LO RITRAE,
SICCOME SEMBRA,
OVVERO APPARE
A ME CHE NON L’EBBI
A FREQUENTARE,
SEDUTO ALLO SCALIN
DELLA “SCALIA”
CHE, SOTTOSTA’
AL TRIONE
DELLA VIA,
HA LO SGUARDO
AGGROTTATO,
OVVEROSIA,
CON IL “BORDONE”
FOSCO E PRONUNCIATO,
TIPICO DEL MINATORE,
CHE, ADDESTRATO,
A NON RISCHIAR
LA MORTE,
SICCOME GLI CONVIENE,
DI VOLTA IN VOLTA,
TIENE
BEN SOTT’OCCHIO
CON L’ORECCHIO TESO
AD OGNI “SCROCCHIO”
FALSO ED INATTESO,
IL COLMO DELLA VOLTA
CHE PREME
SULLE “VENE”,
DA CUI SI SFALDA
E SFOGLIA
E SPOGLIA,
CIO’ CHE VIENE,
DI FAGLIA
IN FAGLIA,
SPICCONATO,
FRANTUMATO
E PORTATO VIA
ACCIOCCHE’
DIO NON VOGLIA
E COSI’ SIA!
NON GLI CROLLI
ADDOSSO
A PIU’ NON POSSO,
FACENDOGLI “ANGHERIA”
E LASCIANDOLO
FERITO E INTRAPPOLATO
IN UN RIDOSSO,
DELL’ORRIDO MEATO.

HA PURE L’OCCHIO,
UMIDO E ARROSSATO,
OVVERO MALANDATO,
TIPICO DELLO SCAVATORE
CHE, PER ORE E ORE,
STA COI RESPIRI
ANSIOSI,
FINCHE’ NON SI “RITIRI”
(DA QUI IL MAL
DI SILICOSI)
TRA SITI POLVEROSI
E POCO ARIOSI,
CHE, PER LA VISTA,
FANNO ”APOTEOSI”,
DI NUVOLE PUNGENTI,
COI LAMENTI,
I FASTIDI
E I MANCAMENTI
A QUESTO, CONSEGUENTI.

CIO’ NON OSTANTE,
A DETTA DELLA GENTE,
CHE, A LUI, E’ STATA
“CONSEGUENTE”,
E LA “SILVESTRA”
PALMA,
CUI S’ADDICE,
ESSENDONE
BEN DEGNA,
TOSTO “IMPEGNA”
A SCRIVERNE
I RICORDI,
NON SEMPRE
TRISTI
E NON SEMPRE
“BALORDI”,
CON IL MESTIERE,
CHE CONSEGUI’
ALL’APRIR
DELLE MINIERE,
COME PIETRO STESSO
AMAVA, SPESSO,
RIMARCARE,
GIUNSE UN CERTO
BENESTARE,
CHE, RENDENDO
MEN POVERO
E PIU’ VARIO
IL “DESINARE”
E IL VIVERE ORDINARIO,
NESSUNO PIU,’
COL MISERO “LUNARIO”,
EBBE A CHE FARE.

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