Smarrito orecchino di famiglia

Smarrito orecchino di famiglia

orecchino smarrito palma isola del giglio giglionewsIeri sera, dopo il temporale che si è abbattuto sul Paese, alcune Cantine hanno aperto i battenti e partendo dalla Cantina dei Cavatelli sono andata alla Rocca, lungo questo percorso ho perduto un gioiello di famiglia: l’orecchino che vedete nella foto.

Se qualcuno l’avesse trovato e raccolto dovrebbe chiamarmi al numero 3738144585 per consegnarmelo; per me è veramente molto importante. Grazie e che Dio ve ne renda merito.

Palma Silvestri

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    A PALMA SILVESTRI

    CARA, CARA “SILVESTRA”,
    IL MIO COR S’ARRESTA,
    SOFFRENDONE BENDONDE,
    CHE’ NESSUN RIISPONDE
    ALLA LETTERA AFFIDATA
    A QUESTA BENEAMATA
    E SOLLECITA “TESTATA”.

    MOLTO MI TRAVAGLIA,
    AL PARI D’UNA FAGLIA,
    NELLA TRAMA DELLO ZELO,
    CHE, DIMOSTRARTI, ANELO.

    MOLTO MI TRAVAGLIA,
    APPUNTO, QUELLO ZERO
    TOTALE DI RISPOSTE
    (NE SPERAVI APPOSTE!),
    CHE PARE UN FRUTTO,
    ORMAI MARCIO E NERO,
    NONCHE’ SEMIDISTRUTTO
    AI PIEDI DEL SUO PERO,
    SOTTO UN ORECCHINO,
    CHE SEMPLICE E CARINO,
    CON PIETRE DA GIOIELLO.
    ERA ANCOR PIU’ BELLO,
    IN QUANTO DI FAMIGLIA.

    E TU, DA BRAVA FIGLIA,
    CHE SEMPRE LO TENEVI,
    COME RARO ORPELLO,
    QUASI DI SPOSA FOSSE
    PIU’ DEL SACRO ANELLO,
    DI CERTO NON TEMEVI,
    CHE, NEL “PARAPIGLIA”,
    CARPIRTELO, POTESSE,
    CON BEN ARDITE MOSSE,
    O RACCOLTO IN TERRA,
    CHI, AMICO OD AFFINE,
    STANDO SOTTOTERRA,
    AL RIPAR DELE CANTINE,
    SCUDO PEL MALTEMPO,
    QUAL RITUALE EVENTO,
    CELEBRAVA, IN FESTA,
    ED IN PIENA GALLORIA,
    PIU’ QUELLO CHE RESTA,
    IL MEGLIO CHE CI SIA,
    TRA I VINI DELLA COSTA,
    CHE, COME L’”INZOLIA”,
    PRODOTTO IN “SICULIA”,
    E’ L’ELISIR DEL GIGLIO,
    OVVERO IL VISIBIGLIO,
    CHIAMATO “ANSONICO”,
    CHE TI RENDE IPERTONICO
    PER VIVERE D’INCANTO,
    BEN PIU’ DI QUELLO SANTO,
    PURCHE’ NE BEVA TANTO.

    SE INVECE, QUEL GIOIELLO
    (E QUESTO SARIA MEGLIO),
    CADUTO IN UN GORELLO,
    FOSSE STATO TRASCINATO,
    DI MEATO IN MEATO,
    TRA I “VICHI” DEL CASTELLO,
    E, QUINDI, TUMULATO,
    AI PIEDI D’UN “TINELLO”
    CHE CUSTODISCA IL VINO,
    E’ SEGNO DEL DESTINO
    E DEL VOLER DIVINO,
    CHE, IVI, SIA “APPOSTATO”,
    IN ONORE DEL PALATO,
    “GARANTE DI CANTINA”,
    PERCHE’, SE RITROVATO,
    PER QUALSIVOGLA EVENTO,
    SCAVO O ABBATTIMENTO,
    SARA’, GRAZIE AL PORTENTO,
    TESTIMONE D’UN GRAN FATTO,
    PUR PASSATO E CATAFRATTO,
    CH’E’ SEMPRE UN BEL VEDERE:
    OVVER LE DONNE IL VINO BERE!!!

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