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I ricordi, il Palio, i sorteggi

I RICORDI, IL PALIO, I SORTEGGI

Salute a tutti,
purtroppo sono cambiate tante cose da quando regatavo io. In quel tempo le barche di legno gloriose avevano un nome (Cannelle, Caldane, Arenella) e venivano ogni anno sorteggiate, per appartenere poi ad un rione.

In quel tempo almeno una ventina di vogatori si equivalevano per forza, tecnica e carattere, scendendo in mare NON consapevoli di quale fosse la ciurma più forte. In quel tempo, parlando di sorteggi persino i remi venivano sorteggiati, poiché essendo di legno si deformavano sotto la forza del sole e non tutti erano perfettamente dritti. SICURAMENTE e ripeto SICURAMENTE anche le barche odierne, a mio personale parere, non possono essere perfettamente simili, soprattutto NEL PESO e forse anche nelle chiglie (una può essere leggermente più storta di un’altra condizionando così il suo scorrere nell’acqua).

A Livorno, dove il palio è religione, più che a P.S.Stefano, le barche ogni anno vengono pesate sopra ad apposite bilance ed ogni anno interscambiate tra i vari rioni.

Adesso io qui non pretendo di equivalere quei mondi remieri così lontani dal nostro, ma almeno vorrei dare un nome alle barche (giusta l’idea suggerita da Flora di chiamarle come un tempo coi nomi delle nostre spiagge). Poi sorteggiarle per fare una cosa GIUSTA e sposarle con un rione. Infine decorarle, se questo piace.

Per non cambiare discorso e rimanere sempre sull’argomento sorteggio, sapete tutti come la penso e come mi piacerebbe fossero formati gli equipaggi. Sorteggiando i ragazzi su ogni ordine di panca.

I 3 capovoga,
i 3 secondi remi
i 3 terzi remi
i 3 quarti remi.

I nomi di questi ragazzi scelti dal COMITATO PALIO.
ESEMPIO:
i 3 capovoga: Bossini, Orlandini, Fanciulli L.
i 3 secondi remi: René Gioia, G. Rum, Ansaldo L.
i 3 terzi remi: Mollo L., Alessandrini L., Landini
i 3 quarti remi: Solari F., Alocci, Cossu L.
(Cavero S.), (Arinellaio?), (Di Gristina)

Come noterete ho BEN diviso i nomi altisonanti forti di esperienza, età struttura fisica e soprattutto facilità di allenamento durante l’anno. Sempre sperando che i ragazzi sopraelencati diano la loro disponibilità a regatare.

Scenderebbero in mare, sorteggiati in questo modo, tre ciurme perfettamente equilibrate e tutto ciò (secondo sempre il mio parere) annullerebbe le solite polemiche tra i tifosi dei rioni.

E sarebbe molto emozionante in una serata dei primi di luglio un così GIUSTO SORTEGGIO, davanti a tutta la popolazione, innamorata di questa tradizione, sentire il nome estratto del vogatore abbinato ad un rione.

A presto, il Vostro Barbottone.

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2 commenti

  1. Antonio Ansaldo

    Salute a te Sergio, amico e fratello,
    sono più che lieto che leggendo il mio scritto, tu abbia condiviso in tutto le mie idee.
    Per quanto riguarda il comitato palio, in una recente riunione (ottobre) con il comitato S. Lorenzo, detti loro il mio consenso di voler far parte di questo organo importante. Al momento della nascita di tale organo (se ci sarà) contemporaneamente, secondo me, sarebbe opportuno che il comitato S. Lorenzo si estraniasse completamente da decisioni e conseguenti mosse riguardanti il mondo remiero (come di recente inutili sondaggi sulle barche).
    Non è con le decorazioni alle barche che si naviga nel giusto. L’abito non fa il monaco. Prima bisogna navigare nel giusto (sorteggiando le barche) poi in seguito possiamo anche abbellire con i colori le stesse. Non posiamo scindere le 2 cose, soprattutto per un discorso di giustizia.
    Tornando al comitato palio, caro Sergio, posso soltanto individuare dei nomi tra vecchie glorie remiere; di loro mi fiderei ciecamente e sono i soliti noti: Fanciulli Paolo, Rossi Luigi, Mollo Giacomo, Cossu Guido, Fanciulli Marco, Bancalà Irio. Il problema rimane sempre il loro consenso. E secondo me un altro ulteriore problema potrebbe essere il fatto che queste persone citate abbiano dei figli che potrebbero regatare.

    P.S. Fuori discorso mi piacerebbe TANTO MA TANTO se fosse nuovamente istituita, come un tempo lontano, l’elezione della Miss Giglio. Il tradizionalista che è in me non si smentisce mai!

    A presto
    Tonino

  2. Caro Tonino, mio caro fratellone. Condivido ogni parola di ciò che hai scritto. Credo anch’io che in questo modo il Palio (con la P maiuscola) possa mantenere inalterata la passione e la partecipazione dei gigliesi. E’ comunque una proposta da prendere in considerazione. Mi permetto solo un appunto che rimanda ad una questione che ho sottolineato anche tempo fa: manca un autorevole Comitato Palio, che ad oggi non è ancora insediato né partecipato, che guidi e coordini tutta l’attività di gara. Vedo gli sforzi del Comitato S. Lorenzo nel tentativo di creare questo organismo importantissimo. Vedo anche molto disinteresse generalizzato, forse per la responsabilità, forse per l’impegno, forse.

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