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Iniziati lavori di “messa a norma” della ex discarica comunale

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INIZIATI LAVORI DI “MESSA A NORMA” DELLA EX DISCARICA COMUNALE

Sono stati consegnati il 16 gennaio scorso i lavori per la messa in sicurezza della ex discarica comunale de Le Porte con un travagliato percorso iniziato nel 2003. Ci sono infatti ben quattro amministrazioni che si sono succedute prima di arrivare ai lavori di questi giorni per fare ciò che poteva essere realizzato molto tempo fa. Ma tutto questo è da dimostrare.

Per fare un minimo di cronistoria, per chi non conosce la vicenda, va chiarito che l’area oggetto della bonifica venne adibita a discarica comunale nel corso degli anni ’80 e rimase aperta fino al 23/09/2000 quando il Tribunale di Grosseto con Decreto del GIP, per mancanza dei requisiti di legge, ne sentenziò la chiusura in assenza della prescritta autorizzazione.

L’Amministrazione Landini, di cui faceva parte anche il sottoscritto, affidò l’incarico di progettare una bonifica al fine di ripristinare il sito ante discarica. Poi trascorsero diversi anni fino ad arrivare al 2010 quando il progetto fu giudicato prioritario dall’amministrazione e modificato anche alla luce della nuova normativa che intanto era entrata in vigore e cioè il decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale” che rivoluzionò tutto il sistema e cambiò molti dei requisiti che fino allora erano stati disciplinati nel progetto.

L’ex discarica comunale, ubicata in Località “Le Porte” a Giglio Castello, si sviluppa ad una quota di circa 400m slm. e risulta inserita in una porzione di vallata visibile esclusivamente dalla viabilità secondaria. L’ex discarica è parzialmente visibile dai Poggi della Pagana e dal Poggio della Chiusa rispetto ai quali insiste in una zona planimetricamente baricentrica. Tale situazione morfologica risulta vantaggiosa ai fini della visibilità della ex discarica che solo in pochi punti risulta percepibile e comunque mitigata dalla presenza della vegetazione. Le foto allegate infatti descrivono bene quanto viene espresso nella relazione del progettista.

L’intervento di progetto riguarda la messa in sicurezza di emergenza della vecchia discarica di R.U. che si rende indispensabile, nelle more della definitiva attuazione degli interventi previsti nel progetto di bonifica, per minimizzare gli effetti negativi sull’ambiente determinati dalla attuale discarica a che oggi risulta sprovvista di opere mitigative.

E’ comunque nostra convinzione, e non solo nostra, che l’area già adibita a discarica di rifiuti sia, dopo oltre 15 anni, totalmente “mineralizzata” ovvero crediamo (ma questo ci è stato riferito anche da autorevoli esperti del Ministero dell’Ambiente) che i rifiuti nel tempo si siano “cristallizzati” al punto che la stessa bonifica sia un fatto formale e non sostanziale. Ma si sa la Comunità europea, che non conosce la realtà dei luoghi, che di fronte ad una richiesta di proroga (solo 8 mesi di fronte ad un evento come la Concordia) risponde picche non lasciando speranze al progetto precedente, viaggia sempre con il codice in mano e poi sanziona senza mettere in grado i piccoli comuni di operare. Sta di fatto che la nostra ex discarica non è “inquinata” ne è stata “abusiva” ma solo perché non ha ottemperato alle mutate condizioni di legge.

La fine dei lavori è prevista per i primi giorni di aprile data dalla quale potrà essere emesso il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori con il quale potrà essere interrotta la procedura di infrazione comunitaria. Il Ministro Galletti, alla luce, dello svilupparsi dei lavori, mi ha contattato telefonicamente, soddisfatto per il procedere delle cose e mi ha anticipato una convocazione al Ministero per proseguire il lavoro di bonifica che, ripeto, a noi ci lascia perplessi ma che comunque porteremo a termine. Con il supporto della Regione Toscana, del Ministero Ambiente e dei Fondi per la politica di Coesione Europea che riporterebbero al Giglio ciò che il Giglio ha perso per una sfortunata vicenda.

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