Alla faccia del “sasso” de Le Scole

ALLA FACCIA DEL “SASSO” DE “LE SCOLE”

ORA CHE CAPITAN SCHETTINO,
UN TAPINO E’ DVENTATO,
CHE’, IN DONO, IL SUO DESTINO
SEDIC’ ANNI GLI HA PORTATO,
SEDIC’ ANNI DI DURA GALERA,
QUELLA LUNGA, QUELLA VERA,
CHE’, FIN’ORA AVEA “CELIATO”,
ANCORCHE’, GIA’ PREPARATO,
TANTO CHE, DALLA PRE SERA,
AVANTI AL CARCERE LUI ERA,
CREDO CHE SI DEBBA DIRE,
SENZA TEMA DI SMENTIRE,
CIO’ CH’E STATO PROCURATO,
(E SBAGLIANDO BEN S’IMPARA),
DAL “PREFATO”, CONDANNATO,
DALLO SCOGLIO DE LE “SCOLE”,
PER FINIRE AL “GABBIANARA”,
DEL “CONCORDIA” DALLA MOLE,
CHE LE COLPE CHE GLI HAN DATO,
PER CUI L’HANNO CONDANNATO,
SE, PUR, NON FURONO LE SOLE,
PERCHE’ S’ E’ ANCH’ AZZARDATO,
STRAVAGANTE E IMPOMATATO,
NONCHE’ LUSTRO ED AZZIMATO,
AGLI STUDENTI D’OGNI ETA’,
D’INSEGNAR QUEL CHE SI FA,
QUAND’ OCCORRE DI SALVA’,
PIU’ PERSONE IN QUANTITA’,
ONDE, TOSTO, SCONGIURARE,
CH’ESSE POSSANO AFFOGARE,
CHE’, PURE ALTRI, COME LUI,
QUELLA NOTTE, SCIAGURATA,
D’UNA STRAGE PERPETRATA,
PREDISPOSTA E CONSUMATA,
QUASI FOSS’APPARECCHIATA,
MANTENENDO GLI OCCHI BUI,
E L’UDIR TUTT’ ASSORDATO,
FURONO REI DI QUEL REATO,
CUI SOL LUI HA “STRAPAGATO”,
BEN SALVANDO L’ARMATORE,
CHE L’INCHINO, A TUTTE L’ORE,
PRESSO IL SASSO DELLE SCOLE,
GIUSTO AVEVA AUTORIZZATO.

TANTO CREDO E PURE PENSO,
E SICCOME UN PO’ MELENSO,
HO SOLTO QUELL’ “ATTREZZO”
CHE SERVIVA, SICCOME VEZZO,
DI TENER TESTA A CHI AMAVO,
DA INSAZIABILE E, MAI, IGNAVO,
GIA’ SPERANDO CHE, A SENTIRE,
CIO’ CHE HO, OR,OR, DA’ DIRE,
CI SIA PUR CHI S’APPIA AUDIRE,
COSI’ COME ANCHE ASSENTIRE,
PERCHE’ POSSA PRESTO AGIRE.

S’E’ PUR CERTO CHE “MENATE”
SU MANOVRE, ASSAI ERRATE,
PER PIU’ FIATE, “RIMPALLATE”,
SONO STATE, POI, SPIEGATE,
QUALI ORDINI, CHE, BEN DATI,
FURON, INVECE, MAL’ INTESI
DA UNA CIURMA D’AUDIOLESI,
O, CHE, COMPOSITA DI RAZZA,
DOPO L’URTO AL FATAL SASSO,
NON UDI’, NE’ CAPI’ UN “CASSO”,
E’ PUR VERO CHE QUEL SASSO,
EMERGENTE, APPEN, APPENA,
DA FAR DANNI DI GRAN LENA,
ANCHE SE, PER L’ECOSISTEMA,
SE SI ABBATTE, NIUNO FREMA,
MENTRE, SE RESTA O DURA,
SARA’ SEMPRE UNA IATTURA,
PER LE BARCHE E I BASTIMENTI,
DA TREMARE I POLSI E I DENTI,
ANCHE SE, SOLTANTO I VENTI,
TI COSTRINGONO AD ANDARE
APPO IL SASSO A MEZZO MARE.

QUINDI, PER SALVAGUARDARE,
DA ALTRI RISCHI, IL NAVIGARE,
QUEL CHE SERVE, TOSTO, FARE,
MENTRE VEGGO SFORACCHIARE
MONTI E COLLI PE’ ACCORCIARE,
GRAN DISTANZE DA SFIANCARE,
MENTRE S’INONDANO LE VALLI,
CON BEI PAESI E LE LOR CALLI,
TRAMITE DIGHE A NON FINIRE,
PER PIU’ ENERGIA DA FORNIRE,
COSA MAI POSSO ANCOR DIRE,
SE NON URLARE A PERDIFIATO
RISCHIANDO D’ESSER’ INTESO,
SE NON PAZZO E SCATENATO,
QUANTOMENO CEREBROLESO
CHE S’ANNULLI ‘STO PERICOLO,
CO’ UN “BOTTO” A NON FINIRE,
DA FA’ “IL GIGLIO” SBALORDIRE,
PRIA CHE APPAIA IPERIDICOLO!

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3 commenti

  1. Gian Piero Calchetti

    Caro Attilio, finalmente, , ti rileggo con grandissimo piacere, anche se contesti il mio “ivito” in versi, a far “saltare”, tramite adeguate cariche esplosive, lo scoglio de “Le Scole”.
    Purtroppo, non sapevo della speciali prerogative di cui, tradizionalmente, gode quella massiccia, quanto perigliosa, protuberanza di roccia , che spunta, appena, fuor d’acqua.
    Questo, fino a questa mattina (ragion per cui, non ero, ormai, piu’ in grado, di ritirare la mia blasfema, quanto talebana, “proposta”, facendo retromarcia), quando, chiedendogli, telefonicamente, un parere, il caro Direttore di “GiglioNews”, mi ha detto che quel sito é diventato, da tanti anni, per tutti i Gigliesi e per tantissimi turisti, un luogo di culto assai frequentato, sia in superficie, che sott’acqua, in quanto sede, sott’acqua, di importanti “reperti” votivi, oltre a costituire, secondo un approfondito studio “tettonico” dell’area, in cui il Giglio “insiste”, fin dalle sue origini, promosso dall’ex sindaco, Dottor Schiaffino, addirittura, un “prodromo” della stessa isola, anticipatore della sua emersione dagli abissi.
    Chiedo scusa, ancorchè, quello che ho scritto, tale rimane, quale oggettivo “segno” d’ignoranza, superficialità e dabbenaggine, non essendomi, adeguatamente, informato, come avrei dovuto, anziché invocare, imperterrito, un assurdo, ed apodittico “Crucifige!”.
    Nella speranza d’essere, comunque, “perdonato” dalla gente del Giglio, chiedo, a tutti scusa e mando a te un affettuoso abbraccio ed un “A presto vederci e conoscerci di persona!”, ad Agosto.

  2. ????=faccina sorridente

  3. Eh no caro Gian Piero, non ci convincerai a fare a meno del nostro “Nessie”che tanto clamore e pubblicita’ puo’portare al nostro Giglio pur esistendo davvero da millenni????

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