sindacato posta postino poste isola del giglio giglionews

La posta non consegnata

LA POSTA NON CONSEGNATA

Da circa un mese una nuova portalettere ha preso servizio sulla nostra isola in sostituzione di Giuseppe, isolano doc, che da molti anni instancabilmente ci consegna a domicilio tutta la nostra posta.

La sostituzione non è momentanea ma definitiva e questo, alla luce di quanto sta accadendo in questo mese sull’isola, inizia a destare una certa preoccupazione.

I motivi di questa preoccupazione sono dovuti al fatto che in questo mese molta poca posta è stata consegnata a domicilio, questo disservizio a mio parere ha diverse concause che provo ad illustrare:

  • La toponomastica è in alcune zone incompleta, mancano precise indicazioni delle vie e la numerazione è mancante oppure inesatta
  • Non tutti gli abitanti hanno la propria cassetta postale e molti non hanno provveduto a comunicare la variazione del proprio indirizzo o numero civico ai vari propri mittenti
  • L’isola è problematica avendo tre centri abitati che devono essere serviti da un unico portalettere e inoltre individuo una problematica nella “Via Provinciale” che è presente in tutti i tre centri e spesso con numeri civici uguali.

Appare quindi lampante che una nuova portalettere “forestiera” incontri delle difficoltà nella consegna della posta, tanto più se non le viene fatto fare un congruo periodo di affiancamento con il nostro ex postino che ci conosce tutti e quindi può dare un grosso aiuto.

Questo è sicuramente mancato perché io lavoro in un ufficio e solamente negli ultimissimi giorni di Aprile ho visto la nuova portalettere insieme a Giuseppe. Forse non è stato sufficiente.

A tutto quanto sopra detto, a mio avviso, si aggiunge una scarsa collaborazione della nuova portalettere. In situazioni del genere, di passaggio di consegne ed avvicendamenti, bisognerebbe provare ad usare un certo buon senso e uno spirito di adattamento invece di agire con rigidità. Ho saputo che è stata rispedita al mittente tutta quella posta che la portalettere non era in grado di consegnare a causa di tutte le problematiche esposte e tutt’ora esistenti.

Ora mi domando: chi tutela coloro che, inconsapevoli di tutto ciò, non hanno ricevuto la propria posta e quindi non hanno magari pagato una scadenza o altro? Ci sono infatti molte persone che si stanno chiedendo perché questo mese non è arrivata la bolletta TELECOM o la Bolletta S.I.E.!

Spero che qualcuno provveda al più presto a farsi carico di questa grave situazione cercando di porvi rimedio anche se la soluzione dovrà coinvolgere più soggetti allo scopo di mettere ordine ad una situazione che attualmente non è semplicissima. Questo nella speranza che tutte quelle persone inconsapevoli dei motivi per cui ad oggi non è stata recapitata o una bolletta ormai scaduta o qualche atto più importante, possano almeno ricevere per tempo l’avviso di sollecito di pagamento e non si arrivi quindi a situazioni più gravi o compromettenti.

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

furto motorino carabinieri isola del giglio giglionews

Denunciati per furto aggravato due giovani turisti

Denunciati per furto aggravato due giovani turisti Dopo le recenti denunce di ladri di biciclette, …

5 commenti

  1. Ettore Giannecchini

    Capisco che un postino/a che non conosce la zona assegnatagli, nei primi giorni trovi maggiori difficoltà di chi ha sempre, in quei luoghi, svolto tale attività. Resta il fatto che mi sono state spedite due lettere ALLO STESSO INDIRIZZO (corretto e con tanto di cassetta della posta), la prima (posta ordinaria) circa 30 giorni fa, la seconda (raccomandata) 5 giorni fa. La prima non è mai arrivata la seconda si. Mi domando che fine abbia fatto la missiva non arrivata, forse ingiustificatamente restituita al mittente?, al macero?, giace nel limbo di qualche ufficio?. Ciò premesso mi riservo di fare rivalsa per gli eventuali danni, economici e morali, nei confronti di Poste Italiane e direttamente nei confronti dell’operatore che ha omesso ingiustificatamente la consegna. Ettore Giannecchini.

  2. Daniele Cavero

    Volevo ringraziare Sergio per averci rassicurato che grazie al suo interessamento ed impegno alcune problematiche verranno risolte e il servizio ritornerà alla sua normalità nei giusti tempi.
    Volevo invece dire alla Sig. Luciana P. (manca il resto del cognome) che aggredire con disprezzo una persona così come ha fatto lei è a mio parere indecoroso, Giuseppe è stimato e rispettato da tutti Noi, inoltre le dico che se un postino consegnasse solo le Raccomandate (Magari perché sono tracciate) e non la posta ordinaria non starebbe certamente svolgendo il proprio lavoro in maniera professionale.

  3. Giacomo Biondi

    Guarda caso, cassette a norma o non a norma ,numeri civici uguali o non , le Raccomandate e assicurate arrivano, ma la posta ordinaria che ha un costo di francobollo di poca spesa , questa non arriva.
    Sulla busta in alto a destra c’è scritto (Tassa Pagata), vuol dire che il mittente a pagato il così detto francobollo fino all’indirizzo del destinatario, perchè si ferma all’Ufficio Postale se io non ho fatto il fermo posta?
    Al mio indirizzo civico cè la sede legale della ditta , che ogni mese dovrebbe ricevere gli avvisi di ricevute bancarie da pagare , e con il mese di Maggio sono già due mesi che non arrivano.
    Allora mi domando , la posta ordinaria ha o non ha lo stesso valore delle raccomandate ed altro? Oppure c’è un interesse privato in atti d’Ufficio?
    Saluti Biondi Giacomo.

  4. Sergio Ortelli

    L’analisi di Daniele è completa ed esauriente. Ho sottoposto, diverso tempo fa, al Direttore delle Poste il problema del cambio del portalettere (o postino) nel tentativo di risolvere con un maggior impegno le criticità incontrate. Si è dimostrato molto collaborativo e tutto ciò non si può ricondurre ad un semplice e scialbo “mettetevi in regola” perchè ci sono gravi responsabilità che non possono essere attribuite solo ai cittadini. Prima il servizio funzionava mentre adesso non funziona più. Saranno valutate le cause e cercheremo, con il Direttore delle Poste che si è dimostrato collaborativo, di individuare le giuste soluzioni per un servizio indispensabile per la comunità.

    Non chiediamo a nessuno di essere nè veggenti nè maghi ma la semplice disponibilità nei confronti di una popolazione fin troppo tollerante. Le risposte che mi vengono riferite, rivolte ai cittadini perplessi di fronte a questa situazione, non sono in linea con il servizio ai cui sono preposti i portalettere che hanno gli stessi doveri e gli stessi obblighi di un dipendente pubblico.

    Non appena conclusa l’interlocuzione con le poste farò un aggiornamento a breve.

  5. Come da chi ha scritto l’articolo sottolineato, si danno colpe a nuovi arrivati che devono lottare con il peso di favori e pezze a colori di chi ha servito la zona per decenni ed ovviamente conosceva i minimi dettagli di ogni famiglia manco fosse un confessore, perché forse non si sa che le regole per l’azienda e per decreto del 2001 consultabile sulla gazzetta ufficiale devono essere rispettate e che piaccia o no, si rimanda al mittente posta: senza numero civico – senza indirizzo preciso e completo e distinto oltretutto avendo 3 centri con vie ugualmente denominate – se sulla cassetta non è presente nominativo e nessuno risponde per avere info al riguardo – se ci sono rischi di omonimie, ecc.. A chi scrive l’articolo piacerebbe che la propria posta venisse consegnata a qualcuno col suo stesso nome solo perché le indicazioni coincidono? Il postino, signori miei, NON è un veggente né lavora all’anagrafe né ha una memoria infinita. Il consiglio è di METTERVI IN REGOLA per il VOSTRO interesse e ricordare che consegnare la posta è un servizio pubblico che i preposti cercano di fare al meglio, non una gita di piacere né un atto di servilismo.
    Cordialmente, una portalettere

Lascia un commento