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L’Amore per la propria terra

L’Amore per la propria terra

Ad una persona puoi dire ti voglio bene, ti amo, la puoi coccolare abbracciare, insomma essergli accanto fisicamente, alla tua terra come puoi dimostrargli che l’ami? Vigilando.

Oggi ho letto l’ennesimo attacco contro chi vuole che il suo territorio sia tutelato rispettato, quello che mi ha anche un pò disturbato, l’aggettivo sarebbe stato bene altro, sono stati i “mi piace”.

Cosa vi piace sapere che il danno sotto e raddoppiato?, che i tempi perché quella zona possa tornare fruibile si siano allungati? Oppure che durante l’ultimo incontro alla richiesta di sospensione una persona abbia risposto “se sospendiamo, ce ne andiamo e non torniamo più!” Questo vi piace? Allora non sono io che non amo l’isola siete voi che non l’amate, che permettete a queste persone che avevano preso un preciso impegno, che non stanno rispettando, che continuano a trovare scuse su scuse, voi pensate che loro amino questa isola?

Questa isola per ora gli ha fruttato più di 85 milioni di euro, a noi cosa è rimasto? un cantiere aperto dal 2015, un danno maggiore, per poi leggere che in fondo si usa il cemento per creare barriere artificiali, CREARE BARRIERE, NON CHIUDERE INTERSTIZI E RICOPRIRE DI CEMENTO SCOGLI E FONDALE.

Stiamo parlando delle stesse persone che hanno dichiarato che se non si faceva la scuola come volevano loro, non avrebbero rimandato i professori, stiamo parlando della stessa persona che davanti al mondo dichiarava di voler lasciare una parte del suo guadagno all’isola per creare qualcosa.

Solo perché vogliamo che la gente sappia come stanno realmente le cose non amiamo l’isola? solo perché ci stanno prendendo in giro dobbiamo stare a 90 gradi zitti e buoni. Stateci voi a 90 gradi davanti alla micoperi e company io no, e finché avrò voce e vita tutto quello che andrà storto dovrà essere portato alla luce e alle orecchie di chi è giusto che sappia, la popolazione gigliese, stufa di avere quel catorcio davanti agli occhi, quel PEZZO SUDICIO E ARRUGGINITO CHE ABBIAMO DAVANTI AL PORTO DALL’ANNO DELLA TRAGEDIA DELLA CONCORDIA?

Chi scrive contro la verità e contro l’isola non viceversa, ai cliccatori del “mi piace” gli auguro di vedere per un’altro anno la 30, per sentire in fine che non hanno potuto ripulire tutto per motivi … … … 

IO AMO L’ISOLA E CI METTO LA FACCIA iIL NOME E IL COGNOME
Franca Melis

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6 commenti

  1. Pietro Rinaldi

    CARO Gian Piero, sono appena tornato da una visitina breve alla Nostra Amata Isola ……. Sirena ridente sdraiata sul mar._ L’accesso alla cala del Lazzaretto e Cala di mezzo risulta interdetto , ho fatto, pinne a maschera, una bella ricognizione a cala cupa che sta esattamente dietro a cala di mezzo e poi a poche centinaia di metri al margine nord della spiaggia dell’Arenella delimitata dal cosiddetto scoglio “tartaruga._ La faccio breve ma ho trovato la sempre eterna trasparenza del mare e rigogliosità dei fondali con immense praterie di posidonia._ Ho osservato le “gnacchere” o pinne nobilis che qualche scienziato si era inventato di “trapiantare” insieme ai rizomi di posidonia distrutta dalla Concordia in altra parte dell’isola (per continuare a far danni). _ Di gnacchere ce n’erano a decine (anche su fondali bassi) ai margini sabbiosi delle posidonie a profondità visibili dalla superfice dell’acqua e tante anche di piccola taglia._ Ho visto imperare quella odiosa piattaforma della Micoperi 30 che compare in tutte le fotografie della parte portolana dell’isola che il turista vuole portare via come ricordo._ Cos’altro devo dire se non consigliare ai componenti della commissione di vigilanza di fare il turista acquatico come migliaia di persone in questo periodo al Giglio ???

  2. Gian Piero Calchetti

    Caro Pietro, sai bene quanto, a suo tempo, il soprascritto manifestò, serie perplessità circa l’affidamento (invece che ad uno speciale “Commissario ad acta”, come avviene nei fallimenti ragguardevoli) alla stessa Costa Crociere ed alle società d’assicurazione coinvolte, delle potestà d’assegnare a terzi sia il recupero del relitto, sia la “bonifica” del sito, con il sostanziale beneplacito sostanziale delle istituzioni di automatico riferimento, ivi compreso il Comune che, oltre a reclamare danni, definiti, per altro, inverosimili, in sede di prima istanza di giudizio, a fronte dell’importo reclamato richiesto, avrebbe potuto e dovuto farsi sentire, come promesso alla cittadinanza, circa la “bonifica” dell’area ed il mantenimento della struttura di rimessa in assetto dei rigalleggiamento della Concordia, come tu stesso, Regolo, ed altri, fortemente auspicavano, in vista di potenziali quanto interessanti, molteplici utilizzi.
    Tant’ è che, sempre il soprascritto, auspicò un intervento della Magistratura per fare chiarezza in merito ed eventualmente intervenire, giuridicamente, qualora fossero emerse “distonie” o rilevanze, sia di natura penale che civile.
    Ragion per cui, nell’apprendere che la Magistratura, nei confronti della quale, ad onta delle abituali demagogiche insinuazione di parte, immancabilmente suscitate, da chi si trova inquisito, nutro, istituzionalmente e politicamente, la massima fiducia, avrebbe “aperto un fascicolo”, in merito a questa vicenda, non può che farmi piacere, ancorché, ormai i buoi, come si usa dire, siano, ormai, tutti usciti dalla stalla. Con ciò intendendo, che non solo la “travatura”, per raddrizzare, rimettere a galla e far navigare, alla volta di Genova, la Concordia, con tutte le sue potenzialità, non c’e’ più, ma che il suo smantellamento ha, addirittura, allargato, a dismisura l’area di bonifica, allungando, per conseguenza. la durata dei lavori.
    Non per caso, a suo tempo, chi sta scrivendo, ebbe ad accennare, senza, per altro, insinuare alcunché di disdicevole o malevolo, dal punto comportamentale delle parti in causa, che l’aver affidato, come sopra accennato, le potestà d’affidamento a terzi della gestione di recupero de relitto e del ripristino dell’area, alla Costa Crociere ed alle società d’assicurazione, determinando, per forza di cose, tra i suddetti soggetti e l’impresa, esecutrice dei relativi lavori, una contrattualistica, di reciproco riconoscimento di “convenienze”, come, legittimamente, si usa fare in materia, avrebbe, di fatto, impedito ogni e qualsivoglia “deroga”, quale, ad esempio, il mantenimento in essere della struttura di sollevamento e quant’altro, a meno di non rimettere in discussione il patto, in quanto, appunto, questa deroga, determinando un’automatica riduzione del “monte-lavori”, avrebbe costituito una variabile sostanziale sul fronte, appunto, delle convenienze suaccennate.

  3. Pietro Rinaldi

    Ogni giorno in TV si ascolta che ……….. “la Magistratura ha aperto un fascicolo” !!! Sulla cosiddetta “Bonifica” dei fondali e anche sulle scelte iniziali, approvate anche dal Ministero dell’Ambiente, ce ne sarebbe da discutere e da chiarire, alla luce delle “dimostrazioni pratiche e sulla situazione di fatto, sempre in evoluzione” che sono sotto gli occhi di tutti.

  4. Gabriello Galli

    La Concordia é stata portata via il 23 luglio 2014, a marzo di quest’anno é finita la completa demolizione ed é stata cancellata dal registro navale. I lavori di bonifica sono stati assegnati nell’ottobre sempre del 2014 e dovevano durare 18 mesi. La fine stimata ( ma non certa, come detto nell’ultima riunione dell’Osservatorio) è ora Dicembre 2017 cioé dopo 38 mesi. Hanno fatto prima a demolire la Concordia

  5. Pietro Rinaldi

    Cara Franca ……………. credo che ci sia bisogno di confermarti la mia condivisione, che ovviamente ti rinnovo, quando tratti questo argomento, nel silenzio “quasi assoluto” di chi dovrebbe alzare la voce e non tollerare ulteriormente questa situazione._ E MENO MALE CHE C’E’ UNA COMMISSIONE CHE VIGILA ……… penso a cosa si sarebbe verificato se non fosse stata nominata !!!

  6. Gian Piero Calchetti

    Brava Franca, non solo hai ragione per quel che riguarda i tempi ed i disagi della “ripulitura”, ma, soprattutto, per i principi che difendi; il diritto a conoscere la verità; il diritto a dire ciò che pensi, invece di metterti a 90 gradi, a disposizione di chi, standoti alle terga, pensa di poter fare il proprio comodo!

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