Luna Piena al Capel Rosso: escursione lunedì 7 Agosto

Luna Piena al Capel Rosso: escursione lunedì 7 Agosto

La Guida Parco MARINA ALDI e la Società LE ESPERIDI SRL, con il patrocino della PRO LOCO DELL’ISOLA DEL GIGLIO ORGANIZZANO PER LA GIORNATA DI PLENILUNIO DEL 7 AGOSTO 2017, UN’ESCURSIONE A PIEDI FINO AL FARO DEL CAPEL ROSSO, ACCOMPAGNATI DALLA LUCE DEL TRAMONTO PRIMA, E DELLA LUNA E DEL FARO DOPO.

Ritrovo in Piazza Gloriosa a Giglio Castello alle ore 18,35 con mezzo proprio, dove, accompagnati dalla Guida Parco Marina Aldi, si raggiungerà la fine della strada asfaltata panoramica. Lasciati i mezzi, a piedi, tramite breve sentiero, si proseguirà sino al Faro del Capel Rosso, di proprietà della Soc. Le Esperidi, per
la visita guidata della struttura. A seguire, cena nel cortile del Faro a base di Totano con Patate, piatto tipico gigliese, a seguire un dolce, acqua/vino inclusi. Durante la cena, il Tramonto ci saluterà ad ovest e la Luna Piena ad est.

PER INFO E PRENOTAZIONI, CHIAMARE il N. 3771842628 OPPURE IL N. 3358338136

Costo dell’evento € 32,00 a pax adulta, bambini dai 6-12 € 15,00.

Prenotazione cena entro le ore 13:00 di domenica 6 Agosto. Posti limitati max 100 pax

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    Quasi “Il Sabato del villaggio”

    Ier sera, dì di festa,
    la portafinestra
    ho spalancato
    ed incurante
    del caldo
    che, furente,
    tutti disturba,
    animali e gente,
    e che, ostinato
    e maramaldo,
    se apri
    e non c’è’ vento,
    t’entra dentro ,
    col codazzo
    di zanzare,
    uscito sul terrazzo
    per fumare,
    vinto lo strapazzo
    del “grattare”,
    mi sono soffermato:
    prima, a guardare,
    restandone sgomento,
    la notte ultra serena
    e il firmamento,
    avviluppati,
    e quasi abbarbicati
    alla luna piena,
    che, qual ostia
    siderale,
    sospesa sull’altare
    celestiale,
    pareva stesse
    per “comunicare”
    il mondo
    che, moribondo
    e sciagurato,
    prima di tornare
    ove fu creato,
    ha bisogno
    d’essere salvato;
    poi, ho immaginato
    d’essere, ‘sta notte,
    di sapide “ribotte”,
    a Capelrosso,
    ove, tracannato
    e mangiato
    a più non posso,
    con voi restato
    su quel dosso,
    averei ben rimirato
    quanto bella e pingue
    e surreale appaia,
    da quella “giogaia”
    la splendida “Selena”,
    ovver la “pleniluna”,
    quando, il mare “alluma”,
    mentre, a terra,
    grazie al Giglio
    ed alla sua natura,
    è tutto un profumo
    e tutta una frescura.

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