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Proposta: una rastrelliera per biciclette?

Proposta: una rastrelliera per biciclette?

Salve, vorrei patrocinare un’istanza in favore della mobilità sostenibile poiché, anche se l’amministrazione appare sensibile a temi di questo genere, non ha però ancora istallato una rastrelliera per consentire il corretto parcheggio delle bici presso la spiaggia del moletto.

Si è completamente circondati da grosse moto o motorini e le bici non trovano alcuno spazio per essere lasciate correttamente. Mi auguro che si tratti solo di una dimenticanza, che agevolmente potrebbe essere sanata, visto che la cittadina, con questa amministrazione, sta sempre più assumendo un aspetto decoroso e al passo coi tempi. Forza signor sindaco, facciamolo questo sforzo per una rastrelliera per bici, e facciamo poi controllare che essa venga sempre resa accessibile e non sommersa dalle moto, aggrovigliate su di essa.

Il costo è irrisorio ma il risultato sarebbe apprezzato tantissimo da residenti e turisti ciclomuniti, che non inquinando l’ambiente chiedono solo di essere un pochino tutelati.

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3 commenti

  1. Gian Piero Calchetti

    Come dice un vecchio proverbio, che recita, testualmente, “L’appetito vien mangiando”, a me, dopo l'”APPETITIVO”, suggerito da AugustO Decina, in merito alla Rastrelliera” per le biciclette, non e’ che dispiaccia il “Primo”, che sottopone alla pubblica opinione, Stefano Ansaldo. Primo consistente nell’affidare il trasporto di Gigliesi e turisti, oltre che ai taxi a pulman di piccole dimensioni (20/25 posti).
    Questo per due motivi: perché l’adozione di mezzi della fattispecie suggerita, rispetto allo stato della viabilità comunale, non solo renderebbe più consono, più economico e più funzionale il “servizio”, magari dissuadendo i possessori di auto propria a farne uso se non quando e’ proprio necessario (come fa il soprascritto anche a Roma, dove, purtroppo, risiede), se non, addirittura, a portarsela dietro sull’isola, ma, soprattutto, perché renderebbe più agevole e sicuro lo spostarsi da un luogo all’altro. Sicurezza che tornerebbe, indirettamente, pure a vantaggio di motociclisti od intrepidi ciclisti, cui piace muoversi, per motivi salutistici o per puro “eudemonismo”, su due ruote anziché su quattro.
    Quanto agli appassionati di biciclette, siccome, appunto, l’appetito vien mangiando, mi permetterei di suggerire al Comune, ovviamente, ormai, per la stagione turistica 2018, di organizzare un “Punto d’affitto”, sia per le normali “bici”, che per le “mountain bike”, che, considerato l’assetto complessivo delle strade e delle pendenze dell’isola, permetterebbero, per chi ne abbia voglia, di potersi spostare, specie se non possiede un “legno” a motore, da un luogo all’altro , per vie asfaltate, carrarecce e sentieri, onde raggiungere i centri abitati ed i recessi più attraenti ed esclusivi della costa (non pochi Romani, miei conoscenti, allorché si parla delle isole dell’arcipelago, immancabilmente finiscono per dirmi “Peccato! L’isola e’ certamente meravigliosa, ma per potersela godere, a pieno, occorre avere, a disposizione, almeno una barchetta).
    Per concludere, considerato quanto sopra, siccome la spesa per trasformare il parco-autobus, attraverso l’acquisto di mezzi più acconci, come suggerito da Stefano Ansaldo, implica un investimento complessivo consistente, credo occorra, contraendo un debito pluriennale agevolato, verificare, innanzi tutto, se la Comunita’ Europea, o le diverse Istituzioni nazionali, Governo centrale e periferico, “coprono” o favoriscono in qualche modo ed in misura significativa questa fattispecie di spesa, oppure, se cosi’ non fosse, ovvero, in ultima istanza, attingere alla storica “Legge Sabbatini”, di recente rifinanziata, che nata (pochissimi, sono convinto, ne conoscono l’origine) come norma “facilitativa” dell’acquisto dei carri agricoli, è stata, via via, modernizzata fino al punto di finanziare, a tasso agevolato, qualsivoglia “bene mobilie”, funzionale all’attivita’ d’ogni tipo d’impresa.

  2. Stefano Ansaldo

    Non credo sia una impresa titanica installare una rastrelliera per biciclette. E parlando di mobilità sostenibile è assurdo che ancora non s’intervenga per ridurre le dimensioni degli autobus. Sono mezzi indegni per le strade dell’ isola. Magari usando mezzi da 20/25 posti ad alimentazione combinata. Spero che venga fatto qualcosa prima di essere “costretti”…

  3. Gian Piero Calchetti

    Quantomeno, anche se, personalmente, non uso muovermi in bicicletta, mi sembra una proposta “senssata”. Di più, mi stupisce che l’Amministrazione comunale, di cui il signor Decina, vanta capacita’ d’intervento, atte a rendere sempre più decorosa ed accogliente la “cittadina” (sic!), non ci avesse già pensato, per suo conto, senza bisogno di suggerimenti.

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