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Risposta al turista scontento: “C’è chi lavora onestamente”!

Risposta al turista scontento: “C’è chi lavora onestamente”!

Ill.mo Sig. Guasti,
posso comprendere il suo malessere, ma non condivido le sue esternazioni.

Con la sua comunicazione, che senz’altro voleva avere un tenore positivo, fa di tutta l’erba un fascio. Le faccio presente, che sull’Isola, ci sono anche attività che svolgono il proprio lavoro onestamente e mirato alla soddisfazione del cliente. Purtroppo il governo ha fatto molte liberalizzazioni, e questo, può indurre a degli improvvisati. In linea di massima, però, gli esercenti dell’Isola cercano di fare il loro lavoro nel miglior modo possibile, e lo dico con orgoglio, lo dimostrano le varie recensioni positive rilasciate dai clienti sulle varie attività nei siti appositi (vedi tripadvisor, booking ecc.).

Poiché non ha fatto nessun riferimento alle strutture con il quale si è trovato male, tranne che per i trasporti, mi sento chiamato in causa. Noi, nel nostro lavoro, cerchiamo di dare la massima disponibilità al cliente, cercando, in tutti i modi, di accontentarlo e di farlo sentire il più possibile a proprio agio. Quindi, non ci riteniamo appartenenti alla categoria da lei lamentata.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, senza voler prendere le difese di nessuno, pur provenendo da quel settore – che ormai ho abbandonato da anni – le faccio notare che un autobus percorre circa 2 chilometri con un litro e il gasolio costa circa 1,50€ al litro, se acquistato direttamente dal raffinatore e, a quel costo, va aggiunto il costo del traghetto per il mezzo (all’epoca di circa 300,00€.) mentre, per lo stesso motivo, alla pompa costa circa 30 centesimi in più (la nave effettua un trasporto dedicato per il carburante). Tuttavia, pagare un biglietto autobus 2,00€, può sembrare caro, anche se riconosco che delle tariffe differenziate non sarebbero sbagliate, se avesse acquistato l’abbonamento settimanale – valido per tutte le tratte dell’Isola – senza limiti di corsa, con 19,50€, avrebbe girato tutta l’Isola ad un costo sostenibile.

Superato l’argomento trasporti, vogliamo parlare dei ristoranti? Beh, i prezzi dei ristoranti sono molto allineati a quelli che si trovano in continente.

Per quanto riguarda i beni di prima necessità, le posso garantire che ci sono sull’Isola attività commerciali che hanno i prezzi come si trovano in città; certo che se mi paragona il prezzo di un prodotto dell’alimentari del Giglio al supermercato di turno non c’è competizione! Se avesse cercato, forse avrebbe trovato il risparmio! Comunque, i residenti pagano una tariffa ridotta sulla nave, ma non si creda che le attività acquistano i prodotti con la propria vettura! I camion che arrivano, pagano la stessa tariffa, sia che sono residenti, sia che non lo sono. Il prezzo della materia prima, costa di più all’origine appunto perché chi fa la distribuzione sull’Isola ha dei costi più alti rispetto al continente.

Per gli stabilimenti balneari, mi sembra strano che sulla spiaggia libera ci fossero solo una ventina di persone, e comunque, poteva utilizzarla! Se le hanno fatto pagare 50 centesimi per il bagno, non lo fanno tutti, comunque, anche l’acqua costa cara! Inoltre, non è detto che il gestore della spiaggia e quello del bar, siano gli stessi.

Di sicuro c’è spazio per migliorare e per offrire servizi migliori, ma, mi perdoni, credo che la sua esternazione è stata più discriminatoria che altro.

Spero che ci ripensi e ritorni l’anno prossimo, magari cercando i negozi dove le cose costano meno!

Ne approfitto per rispondere anche alla Sig.ra Caroti, i parcheggi è vero che sono a pagamento, ma quando non si pagavano, erano tutti occupati! Anche per i parcheggi ci sono delle formule di abbonamento. Mi dispiace che le abbiano “bollato” la macchina.

In merito ai 2 caffè e i due ghiaccioli, che ha pagato 9,00 €, il caffè costa 1,00 € come in tutta Italia e, i ghiaccioli – se ha preso il Liuk – che costa 2,00 € avrebbe speso 6,00 €, se poi, i caffè erano corretti, oppure c’era il servizio al tavolo, magari davanti a un tramonto mozzafiato, di che si lamenta?!?

Rivolgo anche alla Sig.ra Caroti, l’invito che ho fatto al Sig. Guasti.

Concludo facendo presente che: trasporti, stabilimenti balneari, noleggio di ombrelloni, bar e ristorazione, non rientrano fra le attività di cui mi occupo!

Cordiali saluti, Alessandro Brizzi.

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9 commenti

  1. Veniamo al Giglio appena possiamo e, quando non possiamo, il pensiero corre lì. Ce lo hanno fatto conoscere due amici “più grandi” i quali adesso sono lì con la nipotina; vista la tremenda stagione che ha fatto delle vittime a Livorno, ho pensato di controllare la situazione al Giglio e mi sono letto i commenti di risposta a un turista scontento; la lettera originaria neppure la leggo, tanto sono sempre le solite cose, nelle quali saltuariamente ci troviamo tutti: se un posto ti piace, passi sopra a ogni difficoltà, se non ti piace, cerchi di razionalizzare trovando il pelo nell’uovo. Un abbraccio al mio amico Marco che dice sempre che sulla sua spiaggia, se non vi piace, non ci dovete venire! E un pensiero a un vecchio artigiano di bottega delle mie parti: andati due bambini per la parrocchia a chiedere soldi per la processione della Madonna, senza i quali non trovavano i portantini per portare fuori la statua, lui, ateo convinto, tanti anni fa rispose “dite alla Madonna che quando non ho i soldi sto a casa!” E un requiem aeternam anche all’anima sua! P.S.: Se smette di piovere veniamo!!!!

  2. Antonio Malanima

    Buongiorno a tutti, seguo da qualche giorno questo argomento ed avevo deciso di astenermi con i commenti.
    Purtroppo sono divenuto polemico (forse è l’età?) e, con il cuore che lacrima sangue, chi mi conosce sa perchè dico questo, dico solo che da 5 anni preferisco le isole ionie della grecia.
    Cosa c’è di diverso/meglio dal giglio:
    -Il viaggio porta via meno tempo e certamente denaro;
    -Ovviamente la ricettività costa meno e sopratutto, ti senti il benvenuto.
    -La ristorazione, sicuramente meno raffinata della nostra (ma la raffinatezza non deve essere giustificazione di maggiori costi), è meno cara;
    -Il noleggio dei mezzi di trasporto (motorini/auto) ha dei costi spropositatamente meno cari;
    -Si trovano kilometri di spiagge libere , dove attrezzate, il noleggio di ombrelloni e lettini non super 5€/giorno;
    -Chi ti ospita, sia ristorante che albergo che “studios” , è sempre sorridente e continuamente ti dice “yu are welcome”.
    -Credo che anche per loro il periodo lavorativo duri solamente 3/4 mesi.
    -Non è passabile sostenere che chi lavora solo 3/4 mesi l’anno debba avere una redditività pari a coloro che lavorano “solo” 11 mesi (escluso ferie).
    -L’isola purtoppo è divenuta uno stato di polizia, un mio conoscente in 10 gg di soggiorno, avendo portato l’auto ha preso e pagato due multe per divieto di sosta. Sicuramente disattento e giustamente punito ma se si vogliono i turisti si debbono fare parcheggi “LIBERI” e non pitturare con strisce blù sul suolo pubblico che è di tutti.
    -Non ci sono servizi igienici e docce liberamente utilizzabili (magari facendo pagare il minimo per poter sostenere i costi di gestione e pulizia).
    -Il trasporto pubblico è sinceramente anacronistico. Se sali sul bus al porto e vai al castello o campese 2€.
    Se sali al porto e scendi al Monticello 2€. Sembra il film di Troisi e Benigni “quanti siete..dove andate…un fiorino”
    Concludo citando il titolo di altro film di Troisi “pensavo fosse amore invece era un calesse” almento nella situazione attuale del Giglio e, ripeto con il cuore lacrima sangue, vado altrove.
    Saluti

  3. Gian Piero Calchetti

    Presumendo che Lei abbia effettuato uno specifico sondaggio, il che non credo proprio, in merito alle mie, “recensioni”, come lei, erroneamente le definisce, mi resta solo da dirLe che la gente, per solito, preferisce credere alla diagnosi del Medico, che dice “Non ti preoccupare, perché hai una salute di ferro” (e, magari, il giorno dopo finisci in ospedale per infarto), piuttosto che dar retta a quello che, invece, visto che hai la pressione alta t’invita a seguire uno stile di vita ed una dieta morigerati (ovvero contrari alle tue abitudini) e, soprattutto, a fare scarsissimo uso di sale. Quanto al fatto che farei del male al Giglio ed ai Gigliesi, qualora non lo sapesse, la informo, che non ostante non risieda sull’isola, non solo, cola’, pago salatissime imposte ed utenze di vario tipo, ma che, a partire dalla Denunzia dei Redditi, fatta a Giugno, il soprascritto ha deciso di indicare la Misericordia, sodalizio di grande valore, cui, spesso, ho dato formalmente (ovvero, per iscritto) merito del suo operato, il “per mille”, che la legge finanziaria, consente di destinare agli enti ed alle organizzazioni che, senza perseguire fini di lucro, agiscano per il bene comune.

  4. Egregio sig. Calchetti, io sono tra il 90% del popolo di Giglionews che non legge più le sue recensioni in quanto sono solo e soltanto denigratorie di un popolo e del suo territorio..

  5. Gian Piero Calchetti

    Signor Marco Costanzo, solo una risposta, pressoché telegrafica.
    Così come da’ per scontato, senza conoscermi che, mentre Lei lavora, io abbia “tempo da perdere”, allo stesso modo, mentre prende come punti di raffronto le Sue personali esperienze, che, essendo, appunto, le Sue, non e’ detto siano obiettive e non facciano insorgere forti dubbi, quantomeno sul “pranzo, a base di pesce (fresco?), al prezzo di 15 Euro (comprese le bevande?), non rispetta, invece, l’opinione e le esperienze che, fatte da altri, li inducono a non venir piu al Giglio.
    Quanto al resto, come, a suo tempo (molti anni fa), con una punta d’ironia, ebbi a scrivere che i Gigliesi, non solo sembrano farti un favore se vai sull’isola a “vacanzare” , ma, se potessero, ti farebbero pagare pure l’aria che respiri, così, oggi, aggiungo, facendolo mio, parola per parola, da cima a fondo, quanto ha scritto la signora o signorina, Veronica Mura.

  6. marco costanzo

    Gentile Sig. Calchetti,
    pur apprezzando la sua retorica dal punto di vista stilistico ma non avendo forse la sua stessa abilità nello scrivere (o forse solo meno tempo a disposizione avendo anche altre cose da fare nella vita) mi trovo quindi mio malgrado a risponderle con un linguaggio più concreto, sintetico, diretto e soprattutto meno sterile dal punto di vista dei contenuti. Non partirò quindi dalle guerre puniche per esprimere un concetto, io dico semplicemente che la persona che ha scritto quel commento forse non ha viaggiato a sufficienza nella sua vita, sia in Italia che all’estero, o forse critica solo per il semplice gusto di lamentarsi e avere attenzione (questo tipico si di noi Italiani) o forse é più semplicemente uno “scontento-depresso cronico”. Essendo molto affezionato al Giglio (e ai gigliesi pur non essendolo), mi da fastidio chi critica gratuitamente e senza cognizione di causa. Termino con qualche esempio che più concreto non si può: io pago nel mese di settembre un bel appartamento €600 per 14 giorni. Un pranzo di pesce menu fisso e di qualità al ristorante Doria al porto costa €15, per una cena si mangia in due e piu che dignitosamente con meno di €50 (tra l’altro il contesto é incantevole), più o meno stessa cosa per il ristorante da Tony al Campese o per l’eccellente pizzeria Giglio al Castello. Per i bagni a pagamento preferisco sicuramente pagare la bellezza di €0,5 per un bagno pulito piuttosto che una latrina gratis (provate per esempio a vedere in liguria o in versilia invece quanto costa… 😉 . Una birra al bar di Meino al Campese costa 4 euro, uno spritz (con annesso piattone di aperitivi) 5 euro, meno che a Torino o a Milano, i prezzi dei negozi alimentari sono perfettamente in linea con qualsiasi località turistica italiana, il pesce fresco che arriva col camioncino tutte le mattine invece costa molto meno di quello (non fresco tra l’altro) che troviamo nella maggioranza delle grandi città italiane come nella mia Torino…
    Potrei andare avanti ancora per molto con molti altri esempi ma ora purtroppo devo andare perché devo finire di preparare la valigia visto che sto proprio per ripartire anche quest’anno per la mia adorata, magica, splendida e anche “economica” isola del Giglio.

  7. Buongiorno,
    Credo che non sia solo i prezzi più cari che fanno la differenza di scegliere o non scegliere un luogo di vacanza.
    Dico per certo che a volte sull’isola sembra quasi di disturbare…
    Cerco di spiegarmi meglio è poco carino essere in un locale, in un bar e vedere che chi è di là del banco sbuffa, alza gli occhi al cielo e esterna ” Ma arriverà settembre ” e a questo far pagare una bottiglietta di acqua 2 euro.
    Oppure vorresti entrare in un ristorante, e c’è il personale sulla soglia che con aria proprio scocciata come se ti dicesse “mica vorrai venire qui” e che comunque di fa entrare ti accompagna al tavolo stanco e ti butta la due menu.
    Non tutti sono così, ma credo che gli atteggiamenti di alcuni facciano male all’isola.
    Chi viene all’isola non si vuole sentire ne un pollo da spennare, ne un rompiscatole.
    Volete vendere l’acqua a 2 euro invece che a 1 euro allora valorizzate questa differenza con la gentilezza. Gli ospiti vanno coccolati non invogliati ad andare via. L’isola è spledida , ma il mondo è pieno di isole, di sole, di spiagge .
    Ci sono molte alternative e il mondo è tutto a portata di mano e soprattutto per 360 giorni l’anno.
    Detto questo ognuno a casa sua fa come ritiene più giusto .

  8. Gian Piero Calchetti

    Gentile signor Marco Costanzo,
    Le confesso (ognuno ha la sua opinione, sa quello che “tiene” in tasca e si comporta di conseguenza) che, mentre ho apprezzato, in quanto “circostanziato” e, soprattutto, tendente a “non fare d’ogni erba un fascio” il commento del signor Alessandro Brizzi, non ho gradito il Suo, apodittico e sbrigativo, che si compendia in un “giustificativo” determinato dal fatto che, siccome, al Giglio, con riferimento al settore turistico, bene o male, si lavora solo pochi mesi all’anno e si deve pur vivere, chi, di Turismo, appunto, vive, s’arrangia come vuole, a spese d’altri, ed in un “invito”, per chi ritiene che i prezzi praticati nell’isola siano “salati” (mentre Lei, per due settimane di vacanze, che ritengo abbia trascorso senza”lesinare”, perché, altrimenti, non sarebbero vacanze, ha speso, appena 600 euro, per due persone), ad andarsene in tenda su una montagna.
    Ebbene, quanto all’arte d’arrangiarsi, di cui gli Italiani fanno ampio sfoggio, al punto che, di questa “grazia” naturale, di cui siamo stati, un po’ tutti, gratificati, per via di circostanze storicamente avverse, se n’e’ fatto oggetto, anche a livello internazionale, di esilarante comicità, attraverso letteratura, cinema e teatro, ivi compresa la politica, con i Napoletani “maestri” in assoluto, non posso esimermi dal farLe rilevare che “arrangiarsi”, in base al fatto che, in pochi mesi, si debba guadagnare per un intero anno, se non e’ una “turlupinatura”, è certamente, un “privilegio” ingiustificabile, perché, di questo passo, si arriva a giustificare la massa di privilegi che caratterizzano, per un verso e per l’altro, questa Nazione, fortemente “diseguale”, che denuncia, appunto, al cospetto di privilegi, diffusi e pervasivi quanto mai, milioni e milioni di “disoccupati” nonché di persone alle soglie della “povertà” e della vera e propria “miseria”.
    Da parte mia, in altra parte di questo “magazine”, ho già detto, indicando come ci si “arrangi” in altre parti del Paese, quando non potendo andare in letargo, per mancanza di turisti, si deve pur vivere, cosi’ come ho paventato quello che potrebbe succedere se si continuasse con l’andazzo di “spennare” i turisti. Turisti, di cui alcuni, (quelli che hanno messo nero su bianco le loro “ragioni”) possono essere considerati “portavoce”, in quanto, Le assicuro che, altri (e non sono pochi) pur pensandola allo stesso modo, preferiscono, “mugugnare” il loro malessere, con amici e conoscenti, e, magari, esprimere , vis a vis, con chi s’arrangia, il loro disappunto, riservandosi, per i prossimi anni, non già d’attendarsi in montagna, per fare gli esercizi spirituali, bensì di cambiare il luogo, ove portare in vacanza la famiglia. Ovvero, un luogo, in cui, ancorché, giustamente, si “tenga” al proprio reddito, si abbia pure il doveroso rispetto per le “disponibilità” altrui.
    In caso contrario, la strada da programmare e percorrere e’ un’altra, ovvero quella del Turismo elitario o di nicchia, come, del resto, ha già fatto, nel suo campo, il produttore del “vino più costoso del mondo”, con il quale, il Real Madrid, che se lo può permettere, qualche giorno fa, ha “gratificato” i suoi giocatori, nel corso d’un simposio e d’un’agape, fastosi quanto riservatissimi.

  9. marco costanzo

    Chi scrive queste recensioni dimentica di essere su un isola che bene o male lavora pochi mesi all’anno. Togliendo vari eventi eccezionali negli altri mesi, i residenti di cosa dovrebbero vivere? Di aria? É giusto trovare dei prezzi un po maggiorati, onesti, é un altro discorso. Per la qualitá e i servizi é piú che meritevole una maggiorazione. Siamo una coppia che anche quest’ anno per la quarta volta torniamo. Spendiamo in due 600 circa euro per due settimane. :p Per questo risultato bisogna saper viaggiare. Mi turba che gente di poca cultura che non sa viaggiare debba rovinare l’immagine di un posto cosi incantevole. La prossima volta signora vada in tenda su una montagna, cosi nessuno potrá piú deludere le sue vacanze.

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