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I 5 sensi

I 5 sensi

Se dovessero chiedermi a quale dei 5 sensi dovrei rinunciare?

L’udito no, la musica è la mia vita, sono una fumatrice, vi giuro avevo una voce da mezzo soprano, riuscivo a tenere più a lungo di Baglioni e nella mia vita ho sentito tra le voci più belle delle opere negli anni ’80, in primis Kraus, ho conosciuto Zubi Metha, Amedeo Amodio, grande ballerino del Maggio Fiorentino, Carmelo Bene in un’opera meravigliosa all’anfiteatro di Fiesole, Karlheinz Stockhausen ad un Maggio Fiorentino, lui che non era mai uscito per un secondo applauso in tutta la sua carriera, al mio richiamo dopo parecchi minuti uscì, guardò chi era che continuava a chiamarlo a gran voce in un teatro ormai quasi vuoto, uscì guardò verso di me, si inchinò, in un attimo il teatro si riempì nuovamente, si prese un applauso lunghissimo, si rigirò verso di me, fece un nuovo inchino e sparì dietro il palco.

Vista? No come potrei ho avuto la fortuna di vedere quadri meravigliosi, mostre bellissime, ho conosciuto Annigoni ” il pittore delle regine” ho conosciuto il suo grande allievo, il critico Luigi Cavallo, Paloscia della Nazione, ho conosciuto uno dei più grandi falsari al mondo, dopo la Pietà del Michelangelo, grazie di vedere. Dovevo rimanere cieca all’età di 13 anni, avevo e ho tutt’ora una lesione al nervo ottico di ambedue gli occhi.

Il tatto? Oddio forse potrei farne anche a meno, ho stretto mani di ogni genere, ho accarezzato teste di bimbi e di adulti e di persone che ho amato profondamente, spesso toccando alcune persone ho sentito lo schifo che provavo, che riuscivano ad infondermi, mettiamo il tatto da una parte.

L’olfatto? Profumi, odori. Per me la cucina, le persone quelle che sanno di buono, quelle che quando ti avvicini ti danno splendide sensazioni, gli odori spesso rievocano ricordi.

Il gusto! Eccoci all’acqua, troppo soggettivo.

Insomma a quale dei 5 sensi rinuncerei? L’olfatto ci sono più persone che puzzano, preferisco passargli accanto, so che sono feci ambulanti ma almeno non sento il puzzo. Ho giocato sui sensi, però forse l’olfatto sarebbe quello a cui rinuncerei più facilmente.

Franca Melis

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    Perché perdere i sensi
    se ce l’hai,
    ed a quanto vedo,
    li usi assai,
    anche se pensi,
    questo credo,
    che avvertiresti
    meno guai,
    che’ se ci rinunci,
    come annunci,
    chi, poi, denuncerà
    ciò che al Giglio,
    pur s’è un visibiglio,
    mal si fa?

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