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Melis vs Bartolotti: “Chi è costui”

Melis vs Bartolotti: “Chi è costui”

Tratto dal breve e poco chiarificatore articolo odierno, vorrei porre delle domande a cui spero che prima o poi vi siano risposte esaustive.
“La società ravennate ha disposto il trasferimento della piattaforma Micoperi 30 nella rada di Porto Santo Stefano in attesa di sviluppi senza però rendere note le cause di una sospensione che non ha ragioni tecniche ma sembrerebbe dovuta soltanto ad una precisa scelta aziendale …
… La prima ipotesi è che sia in corso una vera e propria trattativa tra la Micoperi e Costa Crociere al fine di ottenere forse una rimodulazione contrattuale. In questo caso la scelta dell’azienda ravennate sarebbe finalizzata a rafforzare la propria posizione.”

La scelta aziendale non era nota a nessuno nemmeno alla Costa? Se si, allora la società Costa, doveva prontamente avvisare chi di dovere, il Comune dell’Isola, l’osservatorio, e chiunque fosse interessato, credo anche il ministero dell’Ambiente.
Nella prima ipotesi è che sia in corso una vera e propria trattativa tra la micoperi e la Costa. Per quale motivo una trattativa privata quando sappiamo benissimo che è la Società inglese LOC che paga? Forse una forma di ricatto? Ci date di più oppure lasciamo? Oppure preferiamo pagare le penali ma andarcene? Quale di queste 2 opzioni è la più reale?

La seconda la trovo veramente impossibile, la situazione Micoperi ormai è nota da mesi, ne ho scritto e parlato talmente tanto, che alla fine ne so più io di Monorchio.

La realtà è quella che oggi siamo di fronte all’ennesimo comportamento scorretto di un personaggio che vive solo di denunce per diffamazione, truffa e altro, che scarica su chi gli sta intorno. Non gli servi più TI DENUNCIA, ostacoli i suoi piani? TI DENUNCIA, sai lavorare meglio di lui, TI DENUNCIA.

Un giudizio soltanto morale Per cominciare, prima puntata: chi è Silvio Bartolotti e che cosa era la Micoperi? Ne parleremo (e ne è già stato parlato e scritto) diffusamente; ma forse al Giglio non è molto presente una distinzione. Da fare tra la vera e vecchia (grande) cessata alla fine degli anni ’80 (e commissariata, ma congelata) Micoperi, e la ‘nuova Micoperi ravennate’ Come (citiamo da varie fonti giornalistiche) sarebbe più opportuno chiamare la ditta di cui un artigiano lughese (come ama distinguere lui stesso, non ravennate ma lughese) ha acquisito il marchio, e soprattutto l’identità. Perché quando parla di se stesso come incarnazione della grande Micoperi, dalla grande tradizione, background e lavori, Bartolotti millanta una identità di cui si riveste come le penne del pavone. Sulla illusione di ‘far rivivere la vera e grande Micoperi’, Bartolotti ha coinvolto e deluso/amareggiato molti, acquisendo informazioni, relazioni, aiuti, ma alla fine sfruttando i ricordi, vissuti e sentimenti altrui, poi ‘scaricando bassamente’, come testimonia la lettera di cui sono entrata in possesso. L’unica risposta pervenuta allo scrivente sono state le (riferite) risate di Bartolotti e di Monorchio.

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Un commento

  1. Posto che finchè ci sono quattrini da pigliare uno non se ne va, la banale spiegazione è che i cordoni della borsa si sono chiusi.
    Siccome i cordoni della borsa li ha la P&I, significa che l’assicurazione della Costa Crociere ha considerato conclusa la propria missione.
    Se volete lí la M30 per altri 10 anni Bortolotti bisogna pagarlo noi.

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