carlo brandaglia isola del giglio giglionews

“Carlo con la sua intraprendenza portò al Giglio la modernità”

“Carlo con la sua intraprendenza portò al Giglio la modernità”

A 50 anni dalla prematura e drammatica scomparsa di mio fratello Carlo, vorrei ricordalo a coloro che lo conobbero nella sua breve esistenza e presentarlo con alcune foto inedite ai giovani isolani.

carlo brandaglia isola del giglio giglionewsMio fratello fu un uomo molto coraggioso, di miti comportamenti e ricco di umanità. Un giovane ben educato, dai contenuti eleganti e signorili, pieno di talento e bello nell’aspetto fisico.

Negli anni 50° con la sua intraprendenza portò al Giglio la modernità. Ricordiamo la prima fisarmonica con cui interpretava la Mazurka Migliavacca in maniera disinvolta e con spiccata personalità. Autodidatta nel campo musicale, riusciva a suonare correttamente quasi tutti gli strumenti. A soli 12 anni entrò nella locale banda musicale, dove si evidenziò anche con la tromba, mentre a casa oltre che con la fisarmonica si dilettava a suonare il mandolino, la chitarra, il contrabbasso, il sax tenore, spesso accompagnato da me e da mio padre, alternandoci a turno con i vari strumenti. Non ancora ventenne fondò la prima orchestra di musica leggera del Giglio, arrangiando ed adattando testi musicali e componendone dei nuovi di sua mano.

Portò al Giglio il primo motor scooter, una vespa della Piaggio, il primo orologio da polso e poi le auto 1100 e 1400 della Fiat, sconosciute agli isolani, proponendosi come taxista; inoltre proponeva nella nostra piccola barberia, tagli di capelli solo a forbici e senza sfumatura, una temerarietà per quei tempi.

Portò il primo biliardino Flipper che collocò nel bar del compa’ “Gigi” a Giglio Castello, ed ancora fu sua la prima cinepresa amatoriale ed il primo registratore magnetico, fino alla creazione della prima agenzia immobiliare dell’isola: l’Agenzia Immobiliare Brandaglia ubicata a Giglio Porto.

Grazie Carlo per aver traghettato l’isola nella modernità, ma un ringraziamento anche ai nostri genitori Ottorino ed Amina che ebbero fiducia nelle tue idee sostenendoti con tanto affetto ed immenso amore.

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

mestierando borgo ancora una settimana isola del giglio castello giglionews

Castello: dal Mibact 500mila euro per restauro Mura e Rocca

Castello: dal Mibact 500mila euro per restauro Mura e Rocca È di circa 60 milioni …

Un commento

  1. Angelo Stefanini

    Posseggo e suono con piacere due fisarmoniche, una 120 bassi acquistata alcuni anni fa, che suono diciamo così nelle occasioni più importanti tipo concerti con il Coro dei Minatori e una 80 bassi, di livello leggermente inferiore all’altra ma che , anche per merito di un importante ” restauro ” di qualche anno fa , funziona perfettamente e con un suono ottimo. Tra l’altro è quella che suona e la scelta non è stata certo casuale, ” Sono gigliese e canto ” nel cd con le canzoni del Giglio uscito a metà dello scorso anno.E’ ” arrivata ” al Giglio ” verso ottobre o novembre del 1968 e costava , se non ricordo male, 62000 lire. La scelta della fisarmonica come strumento da imparare fu dovuta oltre che ai sapienti consigli di Cecchino, anche alla ” fantasia di bimbo ” accesa in me dal vedere e sentire Carlo Brandaglia suonare, nelle mie rarissime, per l’età, apparizioni ai Lombi, magari proprio per il Carnevale. Una cosa vorrei poi aggiungere a quanto scritto da Mario. Fu Carlo Brandaglia , se non ricordo male , a portare al Giglio la prima macchina lancia-piattelli. Posizionata sullo spigolo del Camposanto Vecchio che guarda verso il Campese ( oggi sarebbe da arresto immediato!!! ) veniva letteralmente presa d’assalto la domenica pomeriggio dai numerosi cacciatori gigliesi dell’epoca, desiderosi di mettere in evidenza le loro qualità di ” infallibili ” tiratori.

Lascia un commento