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DISAGIO GIOVANI: RISPONDE L’ASSESSORE

La Redazione GiglioNews, a seguito di erronee affermazioni presenti nella nota che leggerete sotto, tiene a precisare che i propri redattori non sono promotori o organizzatori dell’incontro con il Sindaco ma sono stati invitati allo stesso come qualsiasi altro giovane isolano. Inoltre si respinge al mittente l’accusa di aver esagerato nei toni perchè chiunque abbia partecipato alll’incontro avvenuto ieri nella sala consiliare ha potuto palesemente notare la coerenza e la fedeltà di quanto da noi scritto con la realtà dei fatti.


di Stefano Feri, Assessore alle politiche giovanili del Comune di Isola del Giglio

COMUNE DI ISOLA DEL GIGLIO
(Provincia di Grosseto)

Orari pubblici esercizi e locali da ballo.
Penso che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia l’ ultima lettera scritta in materia da Giglionews.
Fin tanto che a scrivere sull’ argomento è qualche persona che non risiede neanche sull’ isola o che a portare avanti i propri interessi siano gli stessi esercenti ci può stare, ma in questo, nella buona fede di voler risolvere un problema, si è esagerato.
Riguardo all’ ordinanza estiva nessuno ha mai preso atto che, se da un lato si è limitata in parte la vita notturna giovanile, dall’ altro si sono tamponate le decine di situazioni in cui moltissimi turisti ed isolani si lamentavano e lasciavano l’ isola: in tal proposito, in passato, abbiamo ricevuto anche petizioni da diverse associazioni di commercianti, come le agenzie immobiliari, che vedevano i loro ospiti partire anticipatamente a causa dei disturbi apportati da locali fuori ogni regola durante la tarda notte.
Alcune volte accade, e neanche troppo di rado, che mentre un padre gigliese protesta con il Comune per il rispetto della quiete notturna, il figlio lo fa per il motivo opposto e noi dobbiamo cercare di tutelare entrambi, cercando di avere un pensiero in più per ciò che riteniamo sia indispensabile a tutti e due, padre e figlio, per vivere.
Abbiamo sempre detto che ciò che ci interessava era mettere delle regole per evitare lo scontro della “gente contro la gente” , avete tutti presente cosa è sempre accaduto ai giovani che si trovavano fuori da un bar a bere tranquillamente, quando gli veniva tirato addosso acqua o peggio, dai vicini inquilini; oppure quando qualche giovane un po’ brillo rischiava di arrivare alle mani con chi nei dintorni si lamentava, alternando la ragione ed il torto da una parte e dall’ altra.
Bene, noi abbiamo sempre creduto che il problema fosse l’ assenza di regole.
Vi ricordate quando le forze dell’ ordine facevano, a seguito di tutto ciò, le multe ai ragazzi, chiedendo i documenti mentre si stava consumando nei pressi di qualche bar e molti si trovavano con denunce penali per schiamazzi?
Tutto questo sembra che l’ abbiate dimenticato.
Abbiamo sempre pensato che mettendo delle regole, giuste o sbagliate che possano sembrare, esse avrebbero rappresentato un punto di inizio dal quale poi ci saremmo mossi ed avremmo discusso il resto.
Ebbene, oggi leggo che per avere dato una proroga, proprio sulla base del dialogo e della disponibilità, essa risulta assurda perché supera l’orario estivo.
Il problema è che non si può comunicare solo attraverso Giglionews, per importante che sia, ben venga la riunione proclamata, ma non basta, perché è stata chiamata sul momento, con una parte già molto schierata, pronta più a chiedere che ad ascoltare.
Dalla conferenza sul turismo in poi, importante momento di confronto tra i cittadini e l’ Amministrazione, era il momento di discutere anche di ciò, ma invece nulla, si attendono le vacanze di Natale, al rientro dei giovani e per la Vigilia si cerca di fare ciò che non si è fatto in precedenza.
Personalmente, per motivi familiari, non posso presenziare alla riunione in oggetto, ma a questo punto attendo, nei giorni seguenti, anche dopo le feste, l’ amico Giorgio Fanciulli ed i giovani che lo vogliono accompagnare per vagliare tutte le situazioni del caso ed avere il tempo di ragionare, al di fuori degli interessi dei cenoni, che anche loro, ne sono certo, non hanno.
Nessuno ci ha chiesto quali considerazioni abbiamo fatto per prorogare l’ orario alle 3 e perché l’ abbiamo potuto fare.
L’ ordinanza tanto criticata, perché è sempre la stessa, prevede che se vi sono richieste provenienti da tutti i commercianti, l’ orario può essere prolungato con una autorizzazione temporanea; quindi l’ ordinanza non è stata variata, il che avrebbe richiesto tempi più lunghi per il confronto con le associazioni di categoria di settore, ma sulla base di quella già in vigore, tali proroghe possono essere date in modo temporaneo.
Il perchè di averla fatta fino alle 3, sforando il limite estivo dovrebbe essere evidente: intanto in inverno non ci sono problemi di quiete notturna o per lo meno sono ridotti molto in quanto non vi sono locali all’aperto, ma tutte le attività si svolgono tra 4 mura, il che, al fine del rumore prodotto ha i suoi effetti positivi, poi, proprio per il fatto che vogliamo trovare un giusto punto di incontro,abbiamo dimostrato che il limite delle 2, estivo, non è mai stato un muro invalicabile come qualcuno ha affermato, quindi, guardando al futuro, esso potrebbe essere migliore….
Continuando sugli orari è interessante notare che se da un lato gli esercenti richiedono proroghe sempre maggiori, dall’ altro non rispettano le basilari regole di apertura degli esercizi. In particolare, senza scendere in maggiori dettagli vorrei far notare che gli orari di apertura di un bar devono essere esposti pubblicamente e comunicati al Comune e devono rimanere quelli, a differenza di ciò che succede in molti casi in cui si apre e si chiude l’ esercizio a seconda che ci sia gente o meno. L’ esempio pratico è quello di un bar che ha ottenuto la proroga alle 3, la usa a piacimento e nelle serate in cui non vede il vantaggio, chiude molto prima.
In fine, parliamo del ballo.
Con il ballo sono 2 le gocce che fanno traboccare il vaso.
Oggi si chiede al Sindaco di rilasciare autorizzazioni di ballo per locali che non hanno la certificazione per farlo.
Ma vi rendete conto cosa state chiedendo?
Per quale motivo una persona si deve prendere la responsabilità di firmare un atto che dovrebbe essere ottenuto con ben altre certificazioni e controlli di autorità competenti.
Spesso accadono disgrazie perché vi sono locali fuori norma e qui il Sindaco dovrebbe consentire ad un ristorante (per esempio), locale adibito alla ristorazione, di organizzare una festa da ballo, non avendo a disposizione le certificazioni del caso.
Badate bene, stiamo parlando di feste da ballo ufficiali ed autorizzate; perché si chiede ciò che non può essere fatto?
Ricordate in oltre che le forze dell’ ordine a disposizione del Comune sono i Vigili Urbani e non altri, per cui se, come sembra, altre forze dell’ ordine, nel frattempo hanno preso iniziative di competenza propria, queste non hanno nulla a che vedere con la Casa Municipale; ovvero, a beneficio di chi non ha seguito le puntate precedenti, da quanto mi è stato riportato, sembra che altre forze dell’ ordine abbiano indicato, proprio in questi ultimi giorni, ai vari locali sprovvisti di licenza da ballo che se avessero svolto tale attività, anche durante il cenone, sarebbero incorsi nelle relative sanzioni ( e qui il tam tam popolare riporta voci come chiusura, multe etc…).
Al che è scoppiato il caso in quanto tutti si sono rivolti al Sindaco chiedendo autorizzazioni che lo stesso non può erogare.
Personalmente non vedo nulla di strano se un locale che organizza un cenone, ad un certo punto della serata, tra bere, mangiare e festeggiare la mezzanotte ha all’ interno alcune persone che spontaneamente fanno un trenino con samba di sottofondo; ma da qui ad vere una autorizzazione che il Sindaco non può rilasciare ce ne passa. Poi se si pensa di multare anche il piccolo trenino, qui ognuno deve avere molto chiara sia la legge che il buon senso.
Qui non è l’ Amministrazione che ha interessi, ma è tutta questa montatura, promossa da qualcuno, che, sfruttando la buona fede dei giovani, cerca di fare pressione sugli Amministratori.
Perché, nel passare da una lamentela all’ altra, i locali che richiedono queste deroghe non si preoccupano di ottenere i certificati del caso, in seguito ai quali avrebbero tutte le autorizzazioni ?
Ed invece no, oggi sentiamo queste lamentele, per la Pentolaccia le risentiremo, come poi le risentiremo a Pasqua e per tutti gli altri santissimi ponti e o feste, sempre cercando di obbligare il Sindaco a prendersi tutte le responsabilità per togliere le castagne dal fuoco a chi non fa ciò che deve fare.
Fra le varie lettere si fa spesso riferimento ai giovani che sono nell’ Amministrazione, domandandosi come mai non facciamo nulla in questi casi.
Questa affermazione mi fa male, mi fa male come amministratore perché vuol dire che chi critica non si rende minimamente conto di cosa possa voler dire assumersi delle vere responsabilità, rispondendo poi alla legge per gli atti firmati e soprattutto mi fa male come giovane perché i giovani sono nominati solo quando si parla di orari di pubblici esercizi e feste da ballo.
Quindi se si pensa che quella del dialogo sia la strada giusta e che insieme si possa trovare un punto comune, bene, troviamolo, ma se si pensa che l’ Amministrazione debba solamente dare ogni volta che gli viene chiesto ci si sbaglia di grosso.

Stefano Feri

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