Paolo Calvo

Ringrazio per la sollecita risposta, ma non posso esimermi dal replicare.
Giustificare un aumento esagerato dell’onere per un posto barca con le necessità di cassa del Comune dovute alla riduzione dei contributi determinata dal governo non sembra accettabile, oppure sottintende che tale ripianamento vien fatto gravare su una sola voce e su una ristretta categoria di cittadini decisamente minoritaria rispetto alla potenziale popolazione interessata. Non è credibile, infatti, che siano stati disposti aumenti di tale portata su altri oneri o tasse che interessino una maggiore platea di contribuenti. Sarebbe stato decisamente più equo aumentare in misura inferiore una imposta o canone che riguardi un maggior numero di individui ottenendo lo stesso, e forse anche migliore, risultato, considerato che già lo scorso anno era stato deliberato, per la stessa causale, con un seguito di non poche polemiche, un aumento di circa l’80%.
Riporto uno stralcio di una risposta, sempre sull’argomento, data dal Signor Sindaco in quell’occasione, al Signor Alessandro Nosiglia:

"Comunque, ad ogni buon fine, trascrivo integralmente, la nota inviata al Presidente della Pro Loco di Isola del Giglio ed alla stampa, … Allarme carovita , tendenza all’aumento dell’inflazione, impennata dei prezzi dei prodotti petroliferi, contenimento dei prezzi, competitività.
Sono questi gli argomenti che giornalmente la stampa e la televisione dibattono. E sono questi gli argomenti che anche a livello locale non possiamo ignorare anche all’Isola del Giglio, dove per fortuna, la crisi vera e propria nel settore del turismo già iniziata lo scorso anno, si è fatta sentire in misura ridotta rispetto ad altre realtà turistiche.
Tutte le località turistiche italiane sono sotto accusa per i prezzi troppo alti rispetto alla qualità dei servizi offerti.
All’Isola del Giglio il turismo trova nella attrattiva ambientale eccellente la leva principale della propria competitività. La sostenibilità turistica rappresenta una straordinaria sfida per una generale riqualificazione del contesto naturale che costituisce la destinazione attuale o potenziale del flusso turistico.
Credo che una ripresa efficace del turismo debba dipendere fortemente da un impegno a favore di un miglioramento dei livelli di qualità oltre che da una politica equilibrata dei prezzi dei servizi e di difesa dell’ambiente.
E’ ormai opinione comune che il contenimento dei prezzi resta una priorità per tutti, non bisogna abbassare la guardia, anzi vanno accentuati gli sforzi coinvolgendo i commercianti, gli operatori turistici, le associazioni di categoria.."

In linea con quanto affermato nella nota che precede, in 2 anni è stato deliberato un aumento di circa il 385%………..proprio a danno dei turisti!
A parte che non credo che la tariffa di 500 euro per 1 mese in vigore lo scorso anno possa essere definita "molto bassa", mi domando perché "i costi di ammortamento (dopo 10 anni ancora non sono state ammortizzate le spese di impianto? Non è credibile) e di manutenzione delle opere (quale manutenzione? risulta che lo scorso inverno la catenaria ha ceduto proprio per logoramento causando l’affondamento di alcune barche), particolarmente elevati in ambiente marino e le spese di gestione del servizio (quale?) affidato ad impresa" debbano gravare unicamente sulle spalle dei non residenti atteso che la tariffa annuale per i residenti è praticamente simbolica (100 euro per un anno per una barca di 5 ml, tanto per paragone con la mia) scelta politica che condivido ma che non legittima un eccessivo onere per chi non ha la residenza nel comune.
Inoltre le poche rinunce non contraddicono il fatto che 1.350 euro per 5 ml rappresentino una tariffa "da ricatto" (pochi posti a peso d’oro; prendere o lasciare; tanto c’è chi subentra).
Con questa normativa viene impedita la rotazione per l’occupazione dei posti con particolare nocumento per il turismo. Viene, di fatto, impedita la possibilità per qualsiasi villeggiante di venire con una barca per un soggiorno temporaneo. Non ho, infatti, avuto risposta alla domanda: stante questo regolamento, ai turisti che vorrebbero venire a soggiornare in affitto o in albergo per un periodo più o meno lungo verrà negata la possibilità di portare una barchetta o un gommone. Sarà bene dare la massima pubblicità a questa regola perché negli anni scorsi ho visto molti villeggianti con barche al seguito.
Quest’anno il comune vieterà loro di portare il natante, visto che tutti i posti barca sono impegnati da chi paga la tariffa annuale, oppure troverà loro un posto a terra? Vorrei sapere quale delle due soluzioni verrà adottata, visto che non ne è prevista un’altra.

Così si incentiva il turismo!

Paolo Calvo

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