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CENA – INCONTRO DEI SESSANTACINQUENNI

La classe dei nati nel 1941 ha organizzato un incontro ricordo la sera del 11 Settembre al Ristorante Da Maria a Giglio Castello. Hanno accettato l’invito 12 (foto ricordo in basso) sui 36 censiti all’anagrafe del nostro Comune (un grazie particolare alla gentilissima Angela Stefanini). I consorti si sono associati a questo piacevole avvenimento. La deliziosa cena tutta a base di pesce, preparata con maestria è stata servita con estrema cura.

I ricordi dell’infanzia dei giovani 65enni hanno animato la conversazione interrotta soltanto da qualche brindisi scherzoso declamato da Alberto Centurioni e da Giacomino Schiaffino.

Il primo pensiero è stato rivolto a coloro che ci hanno lasciato per sempre: Pierina Centurioni, l’indimenticabile bidella della nostra scuola media che dal 2002 riposa nel cimitero di Giglio Porto accanto al suo amato Settimio. I registri dell’anagrafe riportano i nomi di altre 6 persone morte probabilmente nella prima infanzia di cui abbiamo identificato Maria Cavero figlia di Crescenzo (Bugliolo, madre soprannominata la Spirita) e Mario Mattera figlio di Bartolomeo (Meino) deceduti, rispettivamente, dopo 17 e 8 mesi di vita, i cui loculi con fotografia di bambini felici si possono vedere al cimitero di Giglio Porto. Una ricerca sarà fatta per identificare Domenico Brothel, Giovannino Biondi, Angela Cavero di Michele e Giovanni Cavero di Pasquale.

La conversazione si è concentrata su innumerevoli ricordi tra cui l’esperienza di “sfollati” durante la guerra, gli anni gloriosi di scuola elementare con maestri indimenticabili, quali Rocco Pisiri che non esitava a infliggere punizioni fisiche quali bacchettate sulle mani da tenere ben tese in avanti (il nostro carissimo Giacomino una volta tirò indietro la mano al buon momento e il maestro….. colpì se stesso ma questo incidente fu seguito da due bacchettate ben riuscite su ciascuna delle due mani). Gli anziani che hanno accompagnato i nostri primi anni di vita sono stati ricordati con piacere e venerazione. Chi ha potuto dimenticare

-Gigi Cavero che in buona compagnia amava la sera alzare il gomito e minacciava con la sua voce roca e il dito teso in avanti chi lo molestava quando sotto i fumi dell’ottimo ansonico gigliese barcollava per entrare a casa;

-Pimpe che si pronunciava con frasi sentenziose come una sibilla;

-Il Sordo che cantava da baritono in chiesa, dormiva mezzo nudo sotto il sole al cimitero e faceva il bagno dietro il molo in inverno:

-Marchino con la sua piccola voce stridente che in estate inseriva un mazzettino di basilico nella narice destra e un altro sull’orecchio sinistro;

-il Barre che si divertiva a sganciare dei nocchini sulle povere teste di coloro che si rifiutavano di fargli un servizio quale andare a prendergli un pacchetto di sigarette dalla Biondella il cui marito Corrado vedo ancora con un grosso toscano in bocca e la mano sul timone ritto per 5 ore come un dio marino a poppa del gozzo San Paolo che filava veloce con la vela tesa dal maestralone mentre tornavamo da Monte Cristo dopo una notte di paura passata nell’abbandonata villa reale senza finestre;

-Cacolina era il rosignolo che dal gozzo sulla spiaggia rispondeva alla moglie che lo chiamava a pranzo intonando arie d’opera;

-Martina, vestita tutta di nero con un fazzoletto in testa, che con grand’abilità e sveltezza conciava con l’aguglia le reti in cotone;

-Orano tira tira che sapeva dove le aragoste potevano rimanere intrappolate nelle nasse preparate da lui stesso con i giunchi del Giglio.

I giochi che ci hanno divertiti erano numerosi: nascondino, pista sulla sabbia per giocare a pallette, battimuro con le monetine, il niccolo, la trottola, la fabbricazione di vaporetti di argilla colorati con carbone e polvere di mattone…

La raccolta di rame e di ferro immediatamente dopo la guerra è stata la prima esperienza commerciale con un forestiero, Sannicoli, ancora presente nei nostri ricordi perché ci ha permesso di guadagnare le nostre prime lire, subito spese dalla Marchesina o da Caterina per acquistare dolciumi. Il nostro Giacomino riuscí a vendere per ben 3 volte la stessa brocca di rame all’indimenticabile Sannicoli. Il nome di Sannicoli era poi passato nell’espressione locale “Vendelo a Sannicoli”, per indicare che una cosa, quale un motore che non funzionava, non valeva più nulla.

Questi e tanti altri ricordi sono emersi ieri sera dalle nostre memorie coperte dalla polvere del tempo!

I presenti hanno espresso il desiderio di continuare l’anno prossimo questo prima esperienza estendendola ai nati durante il tragico periodo della guerra 1939-1945 perché questo avvenimento può essere il filo conduttore della nostra generazione. Come data dell’incontro-cena è stato proposto il lunedì 23 Luglio 2007. Un comitato organizzativo sarà creato con un rappresentante del Porto e del Castello per ogni classe di nascita. Questo comitato farà il censimento, sceglierà il ristorante e proporrà un programma per la serata durante la quale sarà organizzata una proiezione di documenti e fotografie dell’epoca.

L’iniziativa più impegnativa a cui tutti i nati della guerra sono invitati a partecipare con entusiasmo è la redazione di un libro ricordi nei prossimi 2 anni dal titolo preliminare: “I nati all’Isola del Giglio durante la guerra 1939-1945 ricordano e si raccontano…..”. Alcuni possibili argomenti di questa testimonianza di un epoca particolare nella storia della nostra isola saranno:

a) Lista di tutti i nati 1939-1945 con dati bibliografici (padre, madre, data di nascita e decesso);
b) La guerra al Giglio: Ricordi di sfollamento
c) Gli anziani che ci hanno impressionati.
d) I nostri gioccatoli
e) L’asilo
f) I nostri maestri di scuola elementare
g) La raccolta di vecchio rame e del ferraccio per Sannicoli
h) Storie di vite (Giacomino ed Icilio hanno promesso di scrivere la loro storia)
i) etc., etc.

Arrivederci al prossimo 23 Luglio 2007 per una serata che ci farà rivivere tanti bei momenti affondati nella memoria di quel che fù e non potrà più essere.

Se i lettori di questa cronaca vogliono contribuire al libro ricordo che vogliamo regalare alle generazioni gigliesi future sono pregati di inviare il materiale (un testo, delle foto) a iciliocavero@aol.com

Didascalia foto: I 12 nati nel 1941 che si sono incontrati  da Maria a Giglio Castello la sera dell’11 settembre, 2006. Da sinistra a destra e dal basso in alto: Icilio Cavero, Fiore Cavero, Angelo Pini, Govanbattista Pini, Giuseppa Scotto, Assunta Balzano, Gina Biondi, Antonietta Meneghello, Renato Rossi, Alberto Centurioni, Giacomo Schiaffino, Costanzo Basini.

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