Home / Dite la Vostra / Dite la Vostra / I cani sulle spiagge

I cani sulle spiagge

Segnalo a chi di dovere, il ripristino dei cartelli adiacenti le spiagge “VIETATO L’ACCESSO AI CANI” dato che la scorsa estate alcune persone, compreso mio marito, hanno avuto la sfortuna di prendere una zecca. I padroni dei cani erano soliti portare i propri cani sulla spiaggia liberamente senza porsi il minimo problema, e quando veniva fatto loro notare che c’era il cartello (scolorito dal sole) se ne fregavano. 

Vi ringrazio per la vostra collaborazione

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

scheda elettorale regionali 2020 isola del giglio giglionews

Regionali 2020, come si vota e istruzioni per l’uso

Regionali 2020, come si vota e istruzioni per l’uso Toscani chiamati alle urne per eleggere …

11 commenti

  1. Ineccepibile il commento di Palma. E’ semplicemente vietato portare i cani in spiaggia, almeno che qualcuno non si inventi una Bau Beach.
    Ribadisco il mio appello alla tolleranza 🙂
    Ma se porto in spiaggia una bestiola non domestica, magari una iguana…si puo’ fa’?

    Anche i bambini senza pannolino che non hanno acquisito il controllo sfinteriale a me fanno particolarmente schifo. 😡

  2. Cani in spiaggia … ecco cosa dice la legge regionale Toscana:
    [url=http://www.dogcoach.it/2013/04/24/cani-spiaggia-toscana-legge/]VISUALIZZA ARTICOLO[/url]

  3. Alberto Cassarini

    In effetti una concreta cartellonistica leggibile sul divieto di accesso dei cani in apiaggia non esiste. E che la sola spiaggia libera accessibile sia quella del Pertuso è un dogma sconosciuto ai più.
    Ovviamente parlando di spiaggia libera, mentre per quelle in concessione il discorso è diverso (responsabilità del titolare, separazione tra aree “dog frendly” e “no dog” etc etc).
    Tutti i vari discorsi sulle convenzioni della Brambilla o ENPA o altro sono allo stato attuale “chiacchiere da bar” da essere recepite dall’amministrazione.

    Magari per l’estate prossima ovvero imminente sarebbe opportuno che SI (?) provvedesse.

  4. Un po’ di tolleranza, cavolo. I regolamenti emanati dalla delegazione di spiaggia sono chiari e ben affissi ovunque. Di quale spiaggia si parla? Ammesso e non concesso che un cane, ben tenuto, possa passare una zecca ad un uomo….ma di che stiamo a parlare? Vadano, allora, rispettati tutti gli altri regolamenti. Vietato il giuoco (con la u) dei racchettoni e del pallone. Sequestro preventivo di tali “armi fastidiose” da parte di tabacchini edicole e venditori di souvenir.
    Ma voi lo volete o no il turismo al Giglio?
    I supposti morsicati hanno sviluppato malattie in seguito al morso di zecca? Si sono sottoposti a regolare profilassi antibiotica?
    A parte qualche cagnolino da grembo parcheggiato sotto l’ombrellone io non ho mai visto cagnoni al mare.
    Giusto qualche padrone che porta ai bagni la propria bestiola in orari di bassissima affluenza.
    A parte alcune razze in possesso di regolare patentino in quanto guida per ipovedenti o cani da salvamento.
    Occupiamoci di argomenti più seri, per favore 😛

  5. Forse non ci siamo capiti.
    I diritti dell’uomo sono sacrosanti (ci mancherebbe sig.ra Calosi) ma la segnalazione era diretta a chi amministra un Comune e deve trovare uno spazio idoneo per i nostri ( e dico nostri !!!) amici a 4 zampe.
    In tutta l’Isola ( anche dovesse essere al Pertuso, alla Lettera, al Capel Rosso )ci sarà la possibilità di non correre il rischio di “contaminare” l’uomo????
    Un saluto.
    Fabio

  6. Ci viene precisato che è stato”Presentato a Roma da Anci e Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente il regolamento-tipo per la tutela degli animali e la loro convivenza con i cittadini”. Bene. E il diritto dell’uomo dove è sparito?

  7. Signora Cordiano, io non sono un entomologo, ma e’ sicura che la zecca presa da suo marito venisse da una zecca? E’ una cosa che non ho mai sentito.

  8. A tale proposito vi invito a leggere la LR 59/2009, con particolare attenzione agli articoli 19 e 20. Ovviamente è responsabilità dei padroni provvedere a raccogliere in bisogni del proprio cane per garantire l’igiene pubblico. Inoltre colgo l’occasione per sollevare una questione; questa estate ho sentito parlare di emergenza zecche dovuta ai mufloni e non agli animali domestici e mi hanno invitato a non passeggiare con il cane in alcune aree proprio per non rischiare che prendesse le zecche. Saluti, Milena.

  9. Parole sacrosante ed ineccepibili.
    Ho un cane e frequento il Giglio da oltre 40 anni.
    Che faccio non vengo più???????
    Forse sarebbe il caso che l’Amm.ne Comunale, come in tantissimi Comuni Rivieraschi d’Italia, individuasse un luogo dove si possono portare i nostri “Amici” a fare un bagno.
    Anche questo sarebbe un segnale forte in tema di offerta turistica e, perchè no,in tema di quelle agognate “5 Vele” che distinguono i migliori luoghi balneari di vacanza.
    “[b]Presentato a Roma da Anci e Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente il regolamento-tipo per la tutela degli animali e la loro convivenza con i cittadini[/b]”
    Forse è il caso di leggerselo.
    Un saluto.
    Fabio

  10. Maurizio Scholl

    Ovviamente il divieto si estende anche a Dudu’ 😛 Nel remoto caso dovesse sbarcare al Giglio.

  11. Quando si parla di cani e dei padroni dei cani sembra di entrare in una dimensione surreale. L’igiene, invece, è una realtà, che riguarda tutti. E’ per igiene che le spiagge devono essere pulite e praticabili. Vorrei tanto anche io, come la signora Enrica, che il “diritto naturale” delle persone fosse rispettato e salvaguardato, senza se e senza ma. Grazie

Lascia un commento