Porto del Giglio: siglato protocollo d’intesa

COMUNE ISOLA DEL GIGLIO
Provincia di Grosseto

A Porto Santo Stefano la firma con Regione Toscana, provincia Grosseto e Autorità portuale
PORTO DI ISOLA DEL GIGLIO, SIGLATO UN PROTOCOLLO D’INTESA PER LO SVILUPPO
La pianificazione del nuovo Piano Regolatore Portuale dovrà definire il perimetro, a terra e a mare, dell’ambito portuale, fornire una organizzazione a terra e a mare degli spazi rispondente alle esigenze degli utenti e dei residenti

porto isola del giglio giglionewsUn protocollo d’intesa per lo sviluppo e la riqualificazione del porto di Isola del Giglio. E’ quanto sottoscritto questa mattina a Porto Santo Stefano dal sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, dall’assessore alle infrastrutture della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, dall’Assessore della Provincia di Grosseto Marco Sabatini e dal Segretario generale dell’Autorità portuale regionale Fabrizio Morelli.

Con la firma del protocollo d’intesa si sono poste le basi per definire gli indirizzi operativi integrati e coordinati, finalizzati alla realizzazione di quanto stabilito nel Piano delle opere pubbliche dell’Autorità Portuale Regionale. Considerato che il porto del Giglio è ritenuto di “interesse regionale e sovra regionale con funzione di collegamento passeggeri”, la pianificazione dovrà definire il perimetro, a terra e a mare, dell’ambito portuale, fornire una organizzazione a terra e a mare degli spazi rispondente alle esigenze degli utenti e dei residenti, garantire efficienza al funzionamento del servizio di collegamento passeggeri. I firmatari del protocollo si sono altresì impegnati a condividere atti, studi e documenti utili alla formazione di un chiaro quadro conoscitivo dell’ambito portuale.

La Giunta di Isola del Giglio aveva approvato le linee guida lo scorso 28 febbraio per definire gli indirizzi operativi integrati e coordinati finalizzati all’approvazione del Piano Regolatore Portuale.

L’Autorità Portuale Regionale, infatti, dal 2013 svolge le funzioni di pianificazione, progettazione e gestione, tra gli altri, anche del porto di Isola del Giglio e lo scorso settembre il Comitato portuale aveva espresso parere favorevole al piano annuale delle attività definito dalla stessa Autorità, che prevede, tra gli obiettivi da perseguire per il porto di Isola del Giglio, la definizione dell’iter amministrativo e degli atti relativi per il nuovo Piano Regolatore Portuale, quale atto di governo del territorio specificamente finalizzato alla migliore organizzazione e gestione delle attività portuali attualmente esistenti e al miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità, nel rispetto delle caratteristiche fisiche ed ambientali del sistema costiero nel quale il porto è inserito.

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Un commento

  1. Attilio Brothel

    Parole, parole, parole – Per adesso solo parole sull’area portuale, a cominciare dalle affermazioni del sindaco (novembre 2011) sui lavori del molo sottoflutto, con particolare riguardo, alle risorse finanziarie garantite, perché “il 14 dicembre 2011 si sarebbe riunita la CTA, organo consultivo del Provveditorato per le Opere Marittime , per deliberare il finanziamento” (del molo sottoflutto). Sono passati tre anni è nulla si è fatto. Per non parlare dei servizi igienici all’esterno della radice del “molo rosso” già promessi in campagna elettorale nel 2009 mai realizzati, mentre si è speso un milione di euro per la passeggiata “alta, sul molo rosso” poco apprezzata da tutti, quando il finanziamento poteva essere utilizzato per una migliore organizzazione del traffico portuale a terra ed a mare. Inoltre, sul lungomare servono urgenti opere di messa in sicurezza (scogli affioranti sulla battigia, a ridosso del distributore carburanti), come segnalato il 3.8.2013 dalla sig.ra Francesca Fanciulli, (giglionews.it ), peraltro già portato a conoscenza all’Autority Portuale (Agosto 2013) dalla Minoranza Consiliare , sulle quali il sindaco è rimasto del tutto indifferente. Altra questione è il dragaggio nella zona di evoluzione dei traghetti, a cui nessuno sembra interessare. ORMAI DOVREBBE ESSER CHIARO CHE I CITTADINI NON CREDONO PIÙ ALLE PAROLE DI CERTI POLITICI, MA GIUDICANO SOLO SU FATTI CONCRETI.

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