La Minoranza ritorna sui parcheggi blu

COMUNE DI ISOLA DEL GIGLIO
GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA

Parcheggi a pagamento – Replica: Se non è politica della banderuola, sarà opportunismo? Proponiamo anche una  necessaria distinzione tra chi non paga e chi ha il ticket scaduto.

La verità Ti fa male, lo so (diceva una canzone di Caterina Caselli degli anni 60). Sul comunicato del sindaco di ieri noi abbiamo raccontato la pura verità a firma dell’allora Consigliere di minoranza Sergio Ortelli, come risulta dall’allegato a beneficio dei lettori. (VISUALIZZA ALLEGATO) Crediamo che il sindaco si infastidisce quando viene “pizzicato”, ma non può pretendere che i consiglieri di minoranza, in carica fino al 25 maggio p.v., si comportino come i consiglieri di maggioranza chiusi in un mutismo quinquennale. La minoranza ha il diritto di fare critica, fino all’ultimo giorno, piaccia o non piaccia al Sindaco.

Il sindaco Ortelli si è sentito “calunniato” per essere stato accusato di fare” politica della banderuola” ma, se non è così, risulta di tutta evidenza essere un opportunista pronto a cambiare idea, con buona pace della coerenza politica, come in questo caso.

Noi abbiamo svolto il nostro ruolo per cinque anni e continueremo a farlo fino alla fine del mandato, non comprendendo – tra l’altro – perché tira in ballo la candidata sindaco, essendo questa tutta un’altra storia.

Sui parcheggi a pagamento, quello che noi vorremmo che fosse messo in atto, in concreto, è una necessaria distinzione tra chi non paga e chi ha il ticket scaduto, alla luce delle circolari del Ministero dei Trasporti 25783/2010 e 3615/2011, effettivamente la previsione di cui all’articolo 7, comma 1, lett. f), del Codice, relativa alla facoltà, da parte dei Comuni, di istituire aree di parcheggio subordinando la sosta al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo della durata, non può essere letta che in connessione con l’art. 157, comma 6, nel senso che la violazione non può che riferirsi alla omessa indicazione dell’inizio della sosta, ovvero al mancato azionamento del dispositivo di controllo della durata della sosta;

Ciò significa che, nell’ipotesi di aree di parcheggio dove la sosta è tariffata e consentita per un tempo indeterminato, il protrarsi della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento non si sostanzia in alcuna violazione di obblighi previsti dal Codice.

Alcuni Comuni Italiani hanno giustamente cominciato a differenziare l’atteggiamento nei confronti dei cittadini che furbescamente evitano di pagare il ticket nelle aree a “strisce blu” da quelli che invece, a causa di imprevisti, sono stati “pizzicati” con il ticket scaduto: l’esempio più importante è quello di Trieste, ma anche comuni più piccoli del centro Italia come Ciampino, Frascati e Velletri hanno seguito il capoluogo friulano.

La soluzione è molto semplice, cioè coloro che sono sprovvisti del ticket di pagamento vengono sanzionati normalmente, mentre a coloro i quali hanno pagato il ticket ma, per motivi imprevisti hanno sostato più a lungo, viene intimato di integrare il titolo entro 24 ore pagando la differenza: solo chi non si metterà in regola vedrà comminarsi la stessa multa di chi non ha pagato il parcheggio.

Oltretutto molti automobilisti attualmente si trovano costretti a pagare per un tempo notevolmente superiore al fine di non incorrere in una sanzione amministrativa: questo va a tutto vantaggio dei Gestori che spesso incassano somme superiori a quanto si sfrutta realmente il parcheggio.

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