Le elezioni e gli uomini

LE ELEZIONI E GLI UOMINI

franca melis isola del giglio giglionewsSarebbe carino che ci fossero le elezioni ogni anno, almeno negli ultimi 20 giorni ci sarebbe un bel movimento, ora spianano al Castello per fare parcheggi, non ho capito perché non potevano essere fatti prima. I detriti dietro le scuole comunali del porto, sono stati asportati alla fine di marzo, ho le foto con tanto di data, sono rimasti lì da quando avevano riaperto le scuole stiamo parlando di settembre, ma sempre per il motivo elezioni via spariti. I Lombi che verranno riaperti con tanto di festa a Maggio, prima delle elezioni naturalmente, se potevamo pensare che con un aiuto esterno privato si poteva riaprire anche il Fracco sai quanta gente avrebbe trovato i soldi? Relazione scritta sui nuovi progetti e le figure che sono di supporto nel Comune, tutto a fine mandato.

Le elezioni sono sinonimo di democrazia, qui mi sembra invece di vivere nella delazione assoluta, eppure mi sembra che siamo quelli del giorno prima, che tutti questi terribili difetti o pregi li avessimo anche prima. Gli attacchi più o meno nascosti, le infamie che vengono indirizzate verso gli avversari, mi fanno riflettere su frasi che mi sono state dette alcune settimane addietro.

“ Tu hai ragione ma io devo lavorare, se poi vince quella o quell’altra io come faccio?”
“ No no mi hanno chiamato, lascia stare altrimenti perdo il posto”
“ Non è serio questo comportamento, si tratta di vendetta personale, non voglio entrarci”

Se questa è la politica all’Isola, peggio che in America a questo punto, mi domando veramente ma si va in Comune per il bene del Popolo o Personale, la maiuscola è d’obbligo. Bisogna aver paura di chi vince, aspettandosi continui dinieghi o ritorsioni?

Mi auguro che chiunque vada al governo dell’isola si spogli di queste brutte intenzioni, le vendette non hanno mai portato niente di buono, spesso sono il terreno fertile per infiltrazioni poco simpatiche e come mi raccontava una mia carissima ma severa amica, nella politica gli uomini passano nella vita di tutti i giorni si resta, sarebbe troppo lunga da spiegare, dietro c’è un aneddoto di una delle due Camere della Politica italiana.

A chi gira la testa dall’altra parte per non salutare gli ricordo che se eravamo amici o parenti (acquistati) prima, lo siamo anche durante e dopo le  elezioni.

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Un commento

  1. Maurizio Scholl

    Quanti ricordi. A mio avviso la chiusura del Fracco ha contribuito non poco alla fine della vita notturna del Castello da parte di turisti “occasionali” e “affezionati”. Salivano tutti al Castello un tempo. Dall’Arenella, dalle ville delle Cannelle, dal Campese, dal Porto, dal campeggio. Turisti, croceristi, giovani Gigliesi., tutti insieme allegramente. Una splendida terrazza vista Argentario con una scalinata che, con un po di immagginazione, faceva pensare ad un piccolo anfiteatro. Potevi scegliere se entrare in discoteca o farti una birretta comodamente seduto sui gradini a chiaccherare sentendo la musica che usciva dalla discoteca. Con una coraggiosa ed intelligente gestione, potrebbe ridiventare quello di un tempo. Poi fu chiuso purtroppo, quasi all’improvviso…i motivi ve li lascio immaginare. Lavoravano i pullman, i taxi, i bar e le botteghe. Forse è cambiato il modo di fare turismo.

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