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Legambiente e Greenpeace per la bonifica dei fondali

Legambiente e Greenpeace seguiranno la Concordia nel suo ultimo viaggio
Gentili: “Bonificare l’area occupata fin qua dalla nave, eliminando le piattaforme, una volta effettuato il trasporto della nave”

piattaforme isola del giglio giglionewsQuando la Concordia partirà dal Giglio per approdare a Genova, seguita da una task-force per controllare e monitorare che non ci siano sversamenti e pericoli per le acque del Santuario dei cetacei, Legambiente e Greenpeace seguiranno anche quest’ultimo viaggio, «Così come fatto fino ad oggi con l’intera situazione legata alla nave – dicono le due associazioni ambientaliste – , con tutti i rischi ambientali che comporta, per vigilare  e controllare che lo svolgimento delle operazioni da parte delle istituzioni competenti sia svolto nel migliore dei modi, accompagnando così il relitto fino a Genoa».

Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, sottolinea: «Siamo convinti che lo sforzo che si sta facendo per restituire dignità, decoro, sicurezza, e salvaguardia ambientale al Giglio è molto significativo. Ci auguriamo soprattutto che non ci siano pericoli per l’ecosistema marino, considerando che al suo interno la nave conserva ancora sostanze organiche e chimiche, oltre che oli e idrocarburi in ingenti quantità. Occorre una volta terminato quest’ultimo atto del trasporto, e il successivo smaltimento, pensare con la stessa attenzione, avvalendosi di esperti e di un’adeguata programmazione, alla bonifica dell’area occupata fin qua dalla Concordia, l’eliminazione delle piattaforme e delle infrastrutture utilizzate e il ripristino dei fondali: tutto questo considerando con attenzione e scrupolo il danno ambientale creato».

Per Legambiente «Tutto questo è assolutamente necessario per il mare del Giglio e per i gigliesi, affinché il ricordo indelebile di questa sciagura abbia meno ripercussioni possibili sul futuro dell’isola».

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7 commenti

  1. Attilio Regolo

    No Giacomo, non penso che tutto sia stato già deciso, specie se è in atto una importante e convinta petizione popolare di abitanti del Giglio per la permanenza delle piattaforme sotto Punta Gabbianara.
    Certo l’apertura di un sub-cantiere per la rimozione dei residui del precedente cantiere Concordia farebbe comodo non solo all’azienda vincitrice del bando di gara in svolgimento ma anche a molti del Giglio che già hanno guadagnato dalla lunga permanenza sull’isola dei lavoratori della Concordia, ma non si può vivere sempre pensando solo al guadagno.
    Ci deve essere un momento in cui l’uomo si nobilita e riesce a pensare anche secondo altri parametri che non siano quelli dell’esclusivo interesse materiale personale.
    Saluti.

  2. Pienamente d’accordo con Attilio Regolo e non mi dispiace affatto che tu mi dia del tu anzi ne sono contento,noi qui al Giglio amanti del nostro mare abbiamo firmato in tanti la petizione promossa da alcuni Gigliesi,ma la mia paura,(spero di no) e’ che purtroppo sia già tutto deciso..saluti

  3. Attilio Regolo

    E comunque, Giacomo (spero che non ti dispiaccia che ti dia del “tu”), parlandoci con franchezza, una cosa è il problema di liberare il fondale di Punta Gabbianara dai sacchi di cemento e dalla immondizia subacquea di vario genere conseguente al naufragio Concordia e ai lavori di cantiere, e qui Legambiente e Greenpeace possono svolgere un ruolo importante e decisivo, ben altra cosa è voler estirpare quella enorme struttura di cemento sotto e acciaio sopra il fondale naturale che ha permesso il raddrizzamento e il sostegno della nave fino al suo distacco e allontanamento.
    Tale struttura se non sbaglio è ancora di proprietà di chi l’ha realizzata e pagata e non basta una perorazione di qualche associazione ambientalista per deciderne il futuro.
    Saluti.

  4. Attilio Regolo

    Davvero apprezzabile la sintesi di Giacomo Mollo sl problema fondale-piattaforme post Concordia al Giglio.
    E condivisibile anche il punto di dubbio-domanda che si pone: c’è qualcosa dietro le quinte che noi comuni spettatori non riusciamo né possiamo vedere?
    Saluti.

  5. Non riesco a capire come due associazioni ambientaliste come Legambiente e Greenpeace siano favorevoli alla rimozione delle piattaforme,sono sempre in prima fila per la difesa dell’ambiente e a creare habitat naturali e qui al Giglio che questo habitat ( da fonti sub che vi hanno lavorato) si è già formato intorno a queste piattaforme,si decide di toglierle e sottoporre quest’ambiente già stressato in questi 900 giorni, ad un’ulteriore danno per almeno altri due anni e secondo me senza poter risolvere nulla perché non potrà mai tornare come prima ,rimarrà soltanto il deserto in quei poveri fondali.Che ci sia sotto qualcosa che noi poveri mortali non riusciamo a vedere???

  6. Quando nel corso degli umani eventi …..
    Ho sempre desiderato iniziare un discorso con questa frase, più che mai oggi si adatta per ciò che desidero scrivere.
    Non solo gli umani eventi ma anche la stupidità umana spesso sono il risultato di danni irreparabili, oggi ci troviamo di fronte a tutte e due le situazioni, un evento provocato da un umano e la stupidità di altri umani, tragico che si raddoppino le persone per concludere alla peggio, porterà via da questa isola, la sola ed unica possibilità che avevamo di poter riprendere più velocemente la nostra vita sia ambientale che economica.
    Legambiente e Greenpeace insieme al ministero e al sindaco, chiedono la rimozione delle piattaforme.I primi due addirittura, qui il copia incolla è d’obbligo” Occorre una volta terminato quest’ultimo atto del trasporto, e il successivo smaltimento, pensare con la stessa attenzione, avvalendosi di esperti e di un’adeguata programmazione, alla bonifica dell’area occupata fin qua dalla Concordia, l’eliminazione delle piattaforme e delle infrastrutture utilizzate e il ripristino dei fondali: tutto questo considerando con attenzione e scrupolo il danno ambientale creato».Per Legambiente «Tutto questo è assolutamente necessario per il mare del Giglio e per i gigliesi, affinché il ricordo indelebile di questa sciagura abbia meno ripercussioni possibili sul futuro dell’isola».
    L’eliminazione delle piattaforme e il successivo ripristino del fondale affinché si possa dimenticare.Ma veramente pensate che siamo degli incompetenti e imbecilli? Ma veramente potete minimamente pensare che quello che voi chiedete sia la soluzione sia fisica che morale per dimenticare per gli isolani? Ma legambiente ha la minima idea di ciò che chiede?
    Greenpeace, facciano un piacere continuino ad andare a salvare balene e altre specie, visto che qui chiedete la soppressione di un habitat che avrebbe permesso a pesci troppo piccoli per la vostre iniziative, di riprendere il possesso di quel tratto di mare dove sono sempre passati e dove si sono riprodotte tante specie diverse.
    Al Ministro dell’ambiente chiedo solo una cosa, visto le dichiarazioni del Sindaco a Radio Radicale, premetto è tutto registrato, che le piattaforme incidono per il 60% sul valore della causa tra voi e la Compagnia Costa-Carnival, ma lei che ministro dell’ambiente è? Ne sono passati 3, di questi 3 credo che nessuno di loro avesse e abbia la competenza per poter parlare, vi avvalete di esperti che riescono a scrivere addirittura che il ferro è un minerale pesante, parlate di eliminazione per non ricordare. Mi fate rabbrividire tutti quanti, la vostra ipocrisia è talmente nauseabonda che credo sia un bene che levino le piattaforme, intanto nemmeno i pesci andrebbero a farci tana, le stesse piattaforme emetterebbero talmente tanta di quella negatività, altro che corrente galvanica, da tenere lontani tutti.
    Il Sindaco che si dice a favore ma purtroppo ……………………, ma ormai è tardi, quanti ma in tutta questa storia.
    Sono tanti mesi che parliamo delle piattaforme, ne abbiamo parlato anche durante gli incontri sia con l’Osservatorio che quando veniva il Dottor Gabrielli, ci è stato sempre detto che un interessamento scritto e motivato da parte dell’amministrazione comunale, avrebbe potuto far rivedere i piani del fine progetto con una diversa destinazione d’uso delle piattaforme. Hanno visto tutti i video della vita che riprendeva solo voi tenete gli occhi chiusi, ma li aprite bene quando fate i conti, sulle nostre spalle però!
    Ma le contraddizioni della vita però sono sempre incredibili, alcuni partecipanti al progetto di pulizia dei fondali, sotto sotto spingono a firmare la nostra petizione, affinché restino le piattaforme , loro si che hanno visto lungo, non perché gli interessa l’ambiente ma per un possibile futuro guadagno, per loro naturalmente. Ahahahahahahah
    Togliete le piattaforme, mettetele come souvenir nelle vostre case, nel tempo vi manderemo le foto dei nostri fondali deserti e senza vita, che con fatica riprenderanno ma riprenderanno, un giorno i vostri discendenti torneranno sull’isola e si domanderanno “ ti ricordi quando era affondata la nave della Costa?
    Se invece vorreste un finale diverso lasciando le piattaforme, fra pochi anni voi stessi potreste tornare e immergendovi o solo guardando con una maschera e un boccaglio pensereste” Hai visto la vita ha ricoperto nuovamente tutto!
    Come diceva De Andre’ “DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE, DAL LETAME NASCONO I FIOR”!
    Comunque noi andiamo avanti, vorrà dire che ci vedremo nelle sedi competenti per renderci giustizia.
    Franca melis

  7. Fabio Agugliari

    Secondo me, mia opinione personale, che Greenpeace e Legambiente seguano il viaggio della Concordia verso Genova è semplicemente inutile quanto costoso e sopratutto inquinante, a patto che questi non vadano a vela. Nel convoglio, come ben descritto qua su Giglionews, sono presenti mezzi “antipollution” e addirittura un mezzo per il controllo dei cetacei, nonchè vari mezzi della Guardia Costiera e delle Autorità Italiane, e come di consueto schiere di Giornalisti e televisioni. Più controllato di così sto viaggio!!! a mio parere siamo di fronte a un ennesimo spreco italiano, in barba a tutti i sacrifici che i cittadini stanno facendo in questo periodo.

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