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Il Sindaco: “Regolare la nomina degli Assessori”

Il Sindaco: “Regolare la nomina degli Assessori”

Comune di Isola del Giglio
Medaglia d’Oro al Merito Civile
Provincia di Grosseto
Il Sindaco

Spett.le
Gruppo di Minoranza Consiliare

e, per conoscenza:

Al Signor Prefetto di Grosseto

Al Signor Segretario Comunale

Oggetto: Nomina assessori esterni. Risposta scritta ad interrogazione.

In relazione all’interrogazione pervenuta in data 19 settembre 2014 (protocollo 6717), nella quale si segnala una lacuna tra le norme dello Statuto Comunale a riguardo della possibilità di nominare assessori esterni al Consiglio Comunale quali componenti della Giunta, coerentemente con quanto previsto per i Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti dall’art. 47 comma 4 del d.lgs. n. 267/2000, si chiarisce quanto segue.

A seguito dello svolgimento delle recenti elezioni amministrative si è provveduto all’esame delle norme dello Statuto Comunale, rivisitato nel mese di marzo 2014 per aggiornarne il contenuto rispetto alle novità legislative e giurisprudenziali intervenute successivamente alla approvazione del 1991, in relazione alla nomina di due assessori esterni quali componenti della Giunta Comunale.

Lo Statuto del Comune di Isola del Giglio prevede espressamente tale possibilità.

Questa considerazione scaturisce dall’esame del combinato disposto dei commi 3 e 5 dell’art. 18 con il testo dell’art. 20 dello Statuto Comunale.

Si rammenta che l’art. 47 comma 4 del d.lgs. n. 267/2000 prevede che:
Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere”.

I comma 3 e 5 dell’art. 18 dello Statuto del Comune di Isola del Giglio dispongono:
“3. Il Sindaco, in caso di assenza o impedimento quale presidente del Consiglio è sostituito dal Vicesindaco. Laddove quest’ultimo sia un assessore esterno, la presidenza è assunta dal consigliere anziano.

“5. Partecipano alle sedute consiliari e di commissioni, senza diritto di voto, gli assessori esterni in modo da rispondere a quesiti e interrogazioni formulati dai Consiglieri in ordine alle delibere ed alle discussione inserite all’ordine del giorno”.

I comma 1 e 2 dell’art. 20, riguardanti la Giunta Comunale, recitano invece come segue:
1. La Giunta è l’organo di governo del Comune. Collabora con il Sindaco nel governo dell’Amministrazione e si esprime attraverso deliberazioni collegiali.

“2. La Giunta è composta dal Sindaco che la presiede, e da un numero di assessori, fra cui un Vicesindaco, nominati dal Sindaco entro la misura massima prevista dalla normativa vigente, garantendo, ove possibile, la presenza di entrambi i sessi nel rispetto dei principi di pari opportunità e non discriminazione osservando le norme vigenti in materia.”

La lettura coordinata delle norme sopra riportate non pone in dubbio che lo Statuto del Comune di Isola del Giglio preveda la possibilità di nominare assessori esterni in quanto:

– sono espressamente disciplinate dallo Statuto le prerogative che gli assessori esterni possono esercitare in Consiglio comunale (art. 18 comma 5);
– è previsto che un assessore esterno possa ricoprire la carica di Vice Sindaco (art. 18 comma 3);
– l’art. 20 non nega la possibilità di nominare assessori esterni, non ne individua alcuna percentuale in rapporto al totale dei componenti della Giunta ma ciò non è richiesto dalla Legge in quanto essa delinea solo il numero massimo degli assessori (siano essi interni o esterni);
– l’art. 20 si pone in stretto legame logico con l’art. 18 che lo precede.

Preme sottolineare come la scelta e la nomina degli assessori sia una prerogativa che la Legge attribuisce esclusivamente al Sindaco. Infatti la decisione ha il precipuo fine di realizzare i punti del Programma di Governo. Per questo motivo due assessori esterni si aggiungono ai consiglieri comunali eletti recentemente e vanno a rimpinguare la riduzione del numero degli amministratori disposti da leggi recenti. Per un comune piccolo come il nostro costituiscono altre risorse da aggiungere ad un difficile lavoro.

In conclusione, a parere di chi scrive, non sussistono ragioni per porre in discussione la legittimità delle deliberazioni approvate fino ad oggi dalla Giunta del Comune di Isola del Giglio e qualsiasi ulteriore modifica dello Statuto comunale, se pure possibile, avrebbe comunque un carattere puramente formale.

L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

IL SINDACO
Sergio Ortelli

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    “REGOLARE LA NOMINA DEGLI ASSESSORI?”

    Ah!, quanto i titoli possono tradire il senso delle parole! … E, forse, freudianamente, “sortirne” il vero significato.
    Cosa voglio dire?
    Semplicemente che, secondo il titolo, il Sindaco, anziché affermare che la nomina degli assessori esterni è dotata dei giusti suffragi leslativi, potrebbe intendere che va regolamentata alla stregua di ciò che chiede la “minoranza” e che, con tutti i distinguo del caso, vista soprattutto la delicatezza della materia, collima sostanzialmente con la mia personalissima opinione, anche se, nello specifico, poco o niente conta.
    Se invece l’espressione è assertiva, viene fuori che il Sindaco riìbadisce, con forza, ciò che già ha effettuato attraverso i dovuti atti amministrativi.
    Ovvero che tutto è in regola e che le nomine nulla hanno da temere in quanto “perfette” dal punto di vista formale e sostanziale.
    A dire il vero e per concludere, a mio modesto parere, ci troviamo di fronte ad una fattispecie di “pasticcio”.
    Infatti, sempre secondo me, la norma regolamentare dice tutto ed il contrario di tutto perché, a suo tempo, non si è fatto sufficiente chiarezza su ciò che, senza spirito di parte, si’intendeva prefigurare come potestà di gestione della cosa pubblica.
    Ragion per cui, al momento di cambiarla, in ossequio alle nuove disposizioni generali in materia, non s’è avuto l’accortezza di rivederla nell’insieme in modo da evitare qualsivoglia tipo di contraddizione e poter andare, come si usa dire, de plano.
    Un consiglio, Sindaco, s’è m’è consentito.
    In queste cose non ci possono essere contrapposizioni.
    Minoranza e Maggioranza debbono andare insieme e di comune accordo.
    Provveda, quindi, a compiere gli atti necessari acciocché la Sua amministrazione “marci” spedita per la sua strada.
    Ogni altro atteggiamento non può far altro che provocare malesseri, malumori ed, in fondo, ritardi ed inciampi amministrativi, che, quasi sempre, sono fomite di “spiacevolezze”, nonché di ricorsi su ricorsi.

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