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Interrogazione M5S sul ripristino ambientale

Interrogazione urgente M5S – Costa Concordia: il ripristino ambientale va ancora troppo a rilento

Roma, 13 gennaio 2015 – «Nel terzo anniversario della tragedia del Giglio – il primo senza il relitto della Costa Concordia – il ripristino ambientale va ancora troppo a rilento. I fondali marini, già duramente messi alla prova dal disastro del naufragio, ora devono essere ripristinati. E la bellezza naturale dell’isola riportata a prima della tragica notte del 13 gennaio 2012, quando morirono 32 persone. Per questo come MoVimento 5 Stelle chiediamo con un’interrogazione urgente al ministro dell’ambiente Gianluca Galletti di far ripartire al più presto i lavori di rimozione di tutti i manufatti artigianali ancora presenti nelle profondità marine». A parlare sono i senatori grillini Gianni Girotto e Gianluca Castaldi.

piattaforma 2 rimozione costa concordia isola del giglio giglionewsIn particolare – oltre ai sacchi di cemento e la pulizia totale dei detriti della nave – rimangono da eliminare le piattaforme d’acciaio e gli 11 anchor block realizzati per ancorare la nave al fondale, permettendo di farla rigalleggiare.

«Il recente dibattito sulla possibilità di mantenere le strutture artificiali lì dove sono – anche a fini turistici – ci rende molto perplessi, perché mette ulteriormente a rischio l’ambiente marino intorno al luogo del disastro. A dirlo è anche un rapporto tecnico elaborato dall’Ispra e mai divulgato».

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale considera, infatti, le strutture pericolose perché fonte di rilascio nell’ambiente di sostanze nocive e le considera anche un rischio per la “fruizione turistica” perché, col tempo, diverrebbero instabili con il rischio di crolli.

«Ci domandiamo – insistono – se il ministro Galletti sia a conoscenza di quel rapporto e perché lo stesso non sia mai stato reso pubblico, lasciando spazio ad altre ipotesi che oggi rischiano di suscitare polemiche di cui non c’è davvero bisogno».

Inoltre sia l’avvocatura dello Stato di Firenze, sia la disciplina europea ci dicono che l’unica soluzione possibile è lo smantellamento di quelle strutture. Senza contare che anche la Conferenza dei servizi Stato-Regione è intervenuta in tal senso.

«Comprendiamo – concludono i rappresentanti del M5S – le esigenze dell’isola del Giglio (il cui Consiglio comunale ha deciso per il mantenimento di quelle piattaforme) di trasformare la tragedia in un’opportunità di natura economica e turistica. Ma crediamo che questa decisione sia rischiosa e poco lungimirante. Ecco perché sollecitiamo di nuovo il ministro a chiarire una volta per tutte le intenzioni del governo a tal proposito».

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7 commenti

  1. Caro Attilio, come hai visto “vivo con un po’ di fastidio” interventi tardivi di chi (chiunque esso sia) entra in un problema sul quale si dibatte da un anno circa e, con intempestività e velleità crede di risolvere con poche parole un problema assai difficile e complesso._ In verità, nel caso specifico, non ho nemmeno perso tempo a leggere la prima parte del post e sono saltato direttamente alle poche righe che riguardavano il loro sostegno alla idea di rimozione delle piattaforme._ Comunque il giorno della cerimonia ho visto con i miei occhi l’attività che si sta portando avanti a punta Gabbianara …. CON QUEL RITMO SI ANDRA’ AVANTI PER UN ALTRO PAIO DI ANNI ….. e ne avremo di tempo per discutere._ Tutto tace e tutto va bene …. madama la signora

  2. Insisto su un concetto: qui non si tratta da parte della Comunità Gigliese di voler “trasformare (con la conservazione delle piattaforme Concordia) una tragedia in una opportunità economica e turistica” come capziosamente espresso dai Deputati interpellanti del M5S, bensì di seguire le più elementari norme di logica e di buon senso evitando di impiegare una somma enorme (quasi 100 Milioni di Euro) come quella prevista per il cantiere di smantellamento delle strutture di rimozione della Concordia sul fondale di Punta Gabbianara, una somma peraltro quasi equivalente a quella impiegata appena due anni e mezzo fa per installarlo, solo per dare un’illusione di ripristino ambientale della situazione precedente al naufragio.
    Assai meglio sarebbe progettare un impiego di riutilizzazione virtuosa di tali strutture che rispetti le giuste esigenze di conservazione tangibile della memoria degli eventi appena trascorsi oltre che apportare, perchè no, un possibile valore aggiunto e compensativo dei gravi danni di immagine e psicologici subiti dalla Comunità Gigliese in termini di fruibilità sociale ed economico turistica.
    Saluti.

  3. Maurizio Bonsanti

    Un modesto e disinteressato suggerimento, agli interpellanti Senatori M5S Girotto Gianni Pietro e Castaldi Gianluca, e al Ministro dell’Ambiente Galletti Gianluca, che potrà essere loro utile sia per la domanda che per la risposta:
    si accordino per una gita in barca sul tratto di litorale laziale tra le secche di Tor Caldara (nord di Anzio) e quelle di Torre Astura (sud di Nettuno). Trattasi del tratto di mare dove avvenne lo sbarco angloamericano del 22 gennaio 1944. Lì sono sommersi, semisommersi o affioranti innumerevoli relitti che ancora giacciono indisturbati e che sono un vero eden per tutti i tipi di pesca e pescatori. Nel frattempo, possono consultare, fra i tanti, questi due siti:
    http://www.obbiettivopesca.org; digilander.libero.it/historiamilitaria/morino.htm;
    Naturalmente l’invito (a consultare i siti) è rivolto anche a tutti quelli, gigliesi e non, che si battono perché le piattaforme non vengano rimosse.
    Saluti e salute.
    Maurizio Bonsanti

  4. Redazione GiglioNews

    Il comunicato si riferisce ad un’interrogazione urgente al ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, presentata dai senatori grillini Gianni Girotto e Gianluca Castaldi.
    Il tutto è indicato correttamente nell’articolo.

  5. Prendo atto del post inserito da M5S e non voglio polemizzare, al momento, ma vorrei sapere almeno M5S chi ??? Ovvero quale gruppo regionale, provinciale, locale (Gigliese)._ Chi inserisce un post che riguarda un argomento sul quale, su questo sito, ci si è “accapigliati” e comunque dibattuto per mesi e mesi, magari senza essersi (gli autori dell’intervento) andati a leggere le osservazioni, le motivazioni e quant’altro di merito, vorrà cortesemente dichiarare nome e cognome come fanno quelli che giornalmente inseriscono i loro commenti ??? Credo che oltre al rispetto degli altri che partecipano ai forum sia anche un problema di educazione._ O devo pensare che stiamo interloquendo con Beppe Grillo in persona ??? E badate bene, il movimento rappresentato gode anche della mia considerazione alla stregua di qualsiasi altro partito politico._ Mi pare di ricordare che questa cosa sia successa anche un’altra volta, in quel caso con chi si qualificava Lega ambiente ….. mi sbaglio ??? E questo interrogativo lo sottopongo alla redazione.

  6. Gian Piero Calchetti

    L’ INCOERENZA DEI “GRILLINI”

    Ecco che, puntuali, i “birichini”,
    i “5 Stelle”, detti anche “Grillini”,
    che son dei rompipalle sopraffini,
    in quanto, di natura, sempre inclini
    a scoprire, immergendoci la mano,
    il “caso”, per essi, alquanto strano,
    che l’acqua si riscalda se si bolle,
    facendoti incazzar tosto le folle,
    tirano in ballo, “novità assoluta”,
    la relazion dell’ISPRA, “risoluta”
    (qualcuno la direbbe “dissoluta”)
    a far piazza pulita a Gabbianara
    in modo che Galletti ben s’impara
    a non “tergiversare” al Ministero,
    sinchè ‘l Giglio, come tanto spero,
    ottenga di salvare, tra il pattume,
    quel ch’esce dal mare come un lume,
    che testimoni a tutti, ov’è giaciuta,
    con ben 32 salme ed altre ancora,
    la Concordia, che finì in malora,
    non certo per colpa del destino,
    ma per la “troiata” d’un meschino.

    Ai 5 Stelle chiedo allor modestamente,
    visto che ogn’ora s’esibiscono per niente,
    guidati, da un Beppe Grillo incontinente
    e ammalorati da Casaleggio inconsistente:
    “Nell’occasione, v’è mai venuto in fantasia,
    a voi che dite di rispettare la Democrazia,
    tanto che col computer i vostri consultate,
    sia per ciò ch’è serio che per le minchiate,
    e che, in val di Susa, contro la “Tav-Stato”,
    l’interesse del luogo avete ben “sposato”,
    ch’è solo questione dell’Isola del Giglio,
    metter, per sempre, fine al “parapiglio”,
    compiuto da un capitano sciagurato,
    cui pare sol interessi d’essere azzimato,
    e non di potestà, superne e diseguali,
    che incombon sui Gigliesi qual rivali,
    quasi valesse, al riguardo, la “gerarchia”,
    per fa’ quello ch’han voglia e così via,
    togliendo di mezzo ciò che inquina,
    assieme a ciò che invece non inquina,
    che il Comune vorrebbe preservare,
    perché sia della gente un sacro altare,
    pei residenti e per quei che so’ in mare,
    eretto, a memoria, di tante morti “ignare”,
    procurate da un uomo che, pieno di boria,
    ha fatto, d’un “inchino”, la sua “gloria”.

  7. Davvero sconcertanti alcune considerazioni dell’ M5S riportanti affermazioni dell’ ISPRA su presunti “rischi di crollo (sic) ” ed “emissioni nocive” nel mare circostante il Giglio nell’area dell’ex cantiere di recupero del relitto Concordia.
    “Rischi di crolli” subacquei e di superficie dopo un super collaudo positivo delle strutture in questione avvenuto solo pochi mesi fa con il raddrizzamento sostegno e trattenuta di un gigante navale di 75.000 tonnellate?
    “Emissioni nocive” da parte di materiali cementizi idraulici e acciaiosi chimofisicamente del tutto inerti e stabilizzati in un mare Mediterraneo che riesce a rimanere uno dei mari chiusi più puliti al mondo nonostante le centinaia di migliaia di tonnellate annue ( come da fonti statistiche proprio di ISPRA e Legambiente) di sostanze inquinanti di ogni genere ivi sversate a cominciare da quelle dal lavaggio clandestino e incontrollato delle petroliere che solcano il nostro mare incessantemente il lungo e in largo?
    Qui siamo evidentemente di fronte ad un maldestro e grossolano tentativo di enfatizzare i problemi sul campo al fine di creare un forte e strumentale eccesso di allarmismo ambientale.
    Saluti.

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