Home / news / News Isola del Giglio / Italia Nostra: a proposito della Cote Ciombella …

Italia Nostra: a proposito della Cote Ciombella …

A proposito della Cote Ciombella …

In riferimento all’articolo di domenica mattina sul vostro giornale dal titolo Il sito neolitico della Cote Ciombella: una bufala?”, riguardante l’inaugurazione il 7 giugno scorso del Primo Itinerario Archeologico Preistorico “La Cote Ciombella“, progetto portato avanti dalla nostra Associazione con cofinanziamento del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e la collaborazione della Soprintendenza Archeologia della Toscana, volevamo confrontare le parole del Prof. Mario Brandaglia in occasione della trasmissione televisiva VIDEOSAPERE su RAI 3 nel 1994, dove il Professore accompagnava la conduttrice della trasmissione proprio al sito della “Cote Ciombella” e ne spiegava sia l’origine, sia chi lo aveva abitato, sia le caratteristiche.

brandaglia cote ciombella giglionewsEcco un fermo immagini e qualche frase estrapolata dalla trasmissione, concernenti appunto il nostro Itinerario Archeologico Preistorico che, dalla località denominata “Le Porte“, dove si trova appunto “ La Cote Ciombella”, arriva fino alla località “Buzzena”. Invitiamo a confrontarle con le parole del professore, espresse nel suo recente commento sul vostro giornale, riportate qui di seguito:

Il sito neolitico della Cote Ciombella: una bufala?”
Non ho mai parlato della Cote Ciombella come un sito Neolitico e va detto che allo stato attuale delle ricerche non vi è alcun elemento scientifico o note di studio  già pubblicate che possano indurre qualsiasi serio studioso a confermare una simile avventata e quanto mai fantomatica supposizione. Allo stato attuale delle ricerche posso affermare con assoluta certezza scientifica che il solo sito neolitico presente sull’isola è rappresentato dai manufatti litici e ceramici in un deposito delle Secche, da me scoperto, da me recuperato, studiato, pubblicato ed interamente consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Firenze.
Prof. Mario Brandaglia”

TRASMISSIONE “VIDEOSAPERE” RAI 3 anno 1994
Conduttrice: Professore dove ci ha portato?
Mario Brandaglia: In un mondo di suggestione e di mistero!
Conduttrice: Perché di mistero?
Mario Brandaglia: Perché entriamo nella Preistoria!
Conduttrice: Quindi oggi parliamo degli uomini che hanno abitato qua in età?!
Mario Brandaglia: Dall’Età Neolitica, all’Età del Bronzo, all’Età del Ferro! ……….

Il video continua per altri 9 minuti, in cui M. Brandaglia illustra il sito della “Cote Ciombella”, mostrando anche utensili preistorici e ceramica impressa Neolitica, ritrovata proprio dal Professore nel sito stesso.

Per visionare il video, potete contattare la nostra referente per l’Isola del Giglio, Marina Aldi, al 3280244996. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al commento della Soprintendenza Archeologia della Regione Toscana, che ha partecipato al nostro evento, visionabile sul nostro sito http://www.italianostrarcipelagotoscano.it/lettera-della-soprintendente-per-larcheologia-dr-ssa-paola-rendini-per-liinaugurazione-di-la-cote-ciombella-al-giglio/

Print Friendly, PDF & Email

Controlla anche

scoperte archeologiche isola del giglio porto giglionews

Relazione 2018 delle indagini archeologiche a Giglio Porto

Relazione 2018 delle indagini archeologiche a Giglio Porto Il 2018 ha visto la Soprintendenza Archeologia, …

Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    CHE “ITALIA NOSTRA” STIA AL SUO POSTO!!
    (CONTRA BARDAGLIAM)

    S’è tanto il mare,
    che puoi trovare
    tra il dire e il fare,
    tra il dire e il dire,
    se, con il tempo,
    non c’è “memento”,
    il contraddire
    non è mentire,
    bensì “scordire”.

    Certo non sbaglia
    il prof Brandaglia
    se si “scordaglia”,
    di faglia in faglia,
    di strato in strato,
    quel che, trovato
    in altri tempi,
    avea scambiato
    per i frammenti
    d’un abitato
    “neoliticato”,
    ch’era insediato
    alla Ciombella
    ch’è tanto bella.

    E “Italia Nostra”,
    quale “prevosta”
    di “Casa nostra”,
    messa a difesa
    della natura,
    quale assertrice
    della cultura,
    ch’è punitrice
    d’ogni bruttura,
    ch’è “garantrice”
    non vi sia torto,
    sia per il vivo,
    sia per il morto,
    sia per chi, schivo
    del procreare,
    rischia a “durare”,
    lasci a ciascuno
    il suo mestiere,
    e che Brandaglia,
    ch’è pur “qualcuno”
    nel suo sapere,
    “salti la quaglia”,
    di faglia in faglia,
    del suo parere,
    circa i reperti,
    pria d’altri esperti,
    da lui trovati,
    indi studiati,
    ch’eran sembrati
    “neoliticati”,
    ma con il tempo,
    che fa da unguento
    sono poi stati
    “riabilitati”;
    ch’è come dire,
    dolce sentire,
    per non smentire,
    “RINGIOVANATI i”!

Lascia un commento