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Perché cambiar nome ad “Oh che bel Castello”?

Perché cambiar nome ad “Oh che bel Castello”?

Il progetto, l’organizzazione e l’allestimento di “Oh che bel Castello” da me concepito e curato, offerto nel 2013 alla Pro Loco, che ne condivise il principio di dare vita al Paese – sinonimo di Castello, nacque dalla malinconica constatazione che un luogo tanto ricco di Storia e di storie movimentate, di affanni e gioie legate ad intere famiglie quasi tutte estinte con eredi che vivono di là dal mare: oggi è quasi vuoto. Ci sono nata e cresciuta al Castello ed ho conosciuto la sua vitalità, attraverso le botteghe, i bar, la sala da ballo, la biblioteca, i corsi di chitarra e di francese. I primi amori condivisi con l’amica del cuore… E trovarsi, ormai adulti a camminare per i vicoli bui, vedere finestre e porte serrate con sopra la polvere del tempo, sentire il rimbombo dei propri passi su quel granito tanto familiare e amato, è amaro, pur nella ragionevolezza che nell’isola c’è vita, anche se non più concentrata nel Paese.

“Oh che bel Castello” perché il Paese è bello ed è un castello, con le tradizioni artigianali, le luci, l’arte, i libri, le poesie, in un girotondo festoso per ridare memoria, per alcune sere, a chi ci ha degnamente preceduto e, cercare di vedere, pur nello sguardo trasfigurato del presente, la nostra ricordanza.

Il sindaco Ortelli testimoniò con uno scritto lodevole tale iniziativa.

Allora perché, da parte della Pro Loco, cambiare titolo ad una kermesse nata con chiari intenti nobili e di confermato successo? E perché mettere “III edizione” ad una copia che deve ancora esprimersi?

Ciò che avverrà, non sarà più nello spirito per cui la manifestazione è nata; la Pro Loco promotrice della comunicazione, che è la scansione di base del civile vivere, avrebbe dovuto soffermarsi sul messaggio (anche cambiando titolo) ma far sentire ciò che è stato. Proseguire una comunicazione che permette di condividere o provare emozioni; sapere, per la gente, di essere “nel fatto” anche senza parteciparvi; soddisfazione che con umile orgoglio, “Oh che bel Castello” ha passato ai paesani (quelli più anziani, quelli che, appunto, poi non partecipano a niente).

“Oh che bel Castello” ha avuto 4 edizioni: luglio/agosto 2013 e luglio/agosto 2014.

Palma Silvestri

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