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Gufi e pavoni

GUFI  E  PAVONI

L’ultimo Consiglio Comunale del Comune di Isola del Giglio si profilava indubbiamente molto impegnativo per il Sindaco, vista la delicatezza della quasi totalità degli argomenti all’ordine del giorno.

Si trattava innanzitutto di spiegare alle mamme degli alunni delle scuole dell’isola, accorse in numero nutrito, agguerrite e ben consapevoli di come veramente stessero le cose, come mai non ci si fosse preoccupati per tempo per evitare i noti problemi della scuola, ancora non del tutto risolti, e che sono invece stati evitati in altre realtà con numeri più penalizzanti dei nostri, ma con amministratori pubblici meno distratti.

Si trattava di far approvare una richiesta di mutui con cui, mescolando vecchie questioni (legate a pagamenti per opere realizzate con il consueto pressappochismo e che erano finite per diventare debiti fuori bilancio) a nuove opere pubbliche, si sono contratti debiti che finiranno sulle spalle delle prossime generazioni.

Si trattava di approvare una transazione di 62.000 euro (più spese legali) per una annosa questione riguardante la spiaggia delle Cannelle il cui onere finanziario è finito per ricadere, “more solito”, sulle spalle del contribuente gigliese.

Si trattava di tentare di minimizzare il danno legato alla perdita dei finanziamenti a fondo perduto della discarica comunale (2.500.000 euro) con  un gioco di prestigio con cui  far credere che, con carotaggi e analisi che dimostrassero la mineralizzazione dei rifiuti, si poteva automaticamente evitare le onerose sanzioni già comminate dalla Comunità Europea: senza dire chiaramente che, anche nella migliore delle ipotesi, cioè nel  caso che le analisi venissero favorevoli -almeno per i punti in cui sono stati fatti i prelievi, la mancata bonifica del sito comporterà di dover lasciare in loco, per le future generazioni, le tonnellate di rifiuti -più o meno pericolosi- depositativi per anni.

Anche per un prestigiatore abile come il nostro sindaco a magnificare gli aspetti della sua politica, affrontare i suddetti argomenti poteva essere imbarazzante. Cosi, da buon funambolo della politica, ha premesso alla discussione le sue personali comunicazioni su prestigiosi obbiettivi raggiunti dalla sua amministrazione, senza comunque ammettere commenti né aprire la discussione. Così ha esordito comunicando che era stato finalmente trovata la copertura finanziaria per la realizzazione dell’archivio storico comunale nei locali degli ex bagnetti del Castello (idea su cui ci sarà comunque da discutere) e che erano stati recuperati i finanziamenti caduti “in perenzione” per i lavori al molo verde. A questo proposito, con evidente allusione agli avversari politici, che – definiti “GUFI”- avevano goduto della momentanea perdita dei finanziamenti stessi, si pavoneggiava per questo brillante risultato, ottenuto però da altre amministrazioni dello Stato, visto che il Comune, fortunatamente, non ha competenze in materia: perdendo una ennesima occasione per dimostrare ai presenti che, chi ha veramente a cuore gli interessi dell’isola e della sua collettività, dovrebbe preoccuparsi prioritariamente della risoluzione oggettiva dei problemi ed evitare di appartenere sia alla categoria dei “gufi” che a quella dei “pavoni”.

SIBILOT

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