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Il canto della Befana

Il canto della Befana

E nel porto di Livorno
è arrivata una tartana:
a mezzo a mezzo c’è la Befana
che girava intorno intorno.

“Buona donna, dove andate?
E nel grembo che ci avete?”
“Il gran d’Iddio, se lo volete,
pel trionfo della Befana.
E di pane un’infornata
e di vino un caratello
 di quel bono, moscatello,
per passar questa nottata…”

La Befana è già passata,
è passata pe’ i camini:
facciamo festa ai fanciullini
 pel trionfo della Befana!

Altri ricordano questo canto della Befana? Mi ha sempre divertito questa Befana marinara, che arriva nel porto di Livorno (allora tutto si comprava a Livorno, anche gli zi’ Peppe per la notte …) Forse ci sono altre strofe, che io non so o non rammento … Faccio vecchia io pure e nella dimenticanza in cui da un po’ scivolo, emergono come venissero a galla le filastrocche e canzoni che mi diceva mio babbo, Migliano Mazzolo. Le scrivo qui, per ricordarle anche ad altri.

Alina Fanciulli

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    Ispirato dalla sua “litania” sull’Epifania, signora Alina Fanciulla, mi sono permesso, partendo, anch’io, da Livorno e dalla tartana, di scriverne una mia, modestissima, ma, certamente cantabile se qualcuno, che s’intende di musica popolare vorra’ musicarla. Grazie! E Scusi l’immodestia!

    IL “CANTICO” DELL’EPIFANIA
    DEL GIGLIO

    PRESSOCHE’ A MEZZOGIORNO,
    ZITTA, ZITTA, IN CAMPANA,
    È ARRIVATA A LIVORNO,
    SOPRA GROSSA TARTANA,
    LA VEGLIARDA BEFANA,
    CHE, A BORDO, TENEVA,
    ANCHE CiO’ CHE “N’AVEVA”

    LE HANNO CHIESTO: “SIGNORA,
    QUEL CHE AVETE S’IGNORA,
    MA ALMENO CI DITE
    COME MAI COSTUDITE
    TUTTO QUEL BENE DI DIO,
    CHE VORREI FOSSE MIO?”

    LA VECCHIETTA RISPOSE:
    PER UN PO’ ME” RIPOSE”,
    POI, A NOTTE M’EN VADO,
    A CAVALLO DI SCOPA,
    SOPRA QUESTO BEL GUADO,
    TOSTO Al GIGLIO DI SOPRA.

    POI, AL PORTO E A CAMPESE,
    DOVE HAN FATTO LE SPESE,
    PER I BIMBI PIU’ BUONI
    MENTRE QUELLI “BIRBONI”
    AVRAN SOLO CARBONI.
    TUTTO PORTOMI A SPALLA,
    PUR SE IL SACCO TRABALLA.

    “VO” PE’ TETTI E CAMINI
    PER I GRANDI E I PICCINI,
    PORTO A QUESTI BALOCCHI
    E OGNI SORTA DI GIOCO,
    MENTRE A QUELLI, IN TINELLO,
    CHE, IN ASSENZA DEL FOCO,
    SI SON DATI AL VINELLO,
    PORTO DEL MOSCATELLO,
    E ALTRO VINO DI RAZZA
    CHE LA MENTE STRAPAZZA.

    COSICCHE’, AL MATTINO,
    OGNI BIMBO O PICCINO.
    CON IL SUO BEL GIOCHINO,
    E’ GIA’ INTENTO A GIOCARE,
    PADRI E MADRI COI NONNI,
    CH’ERAN STATI INSONNI,
    LA BEFANA A ASPETTARE,
    SONO A LETTO A SOGNARE,
    FINO ALL’ORA D’ANDARE
    TUTT’INSIEME A MANGIARE.

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