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Legambiente su approvazione AMP a Capraia

Legambiente su approvazione all’unanimità dell’Area marina protetta a Capraia

Ora istituire l’Area marina protetta dell’Arcipelago Toscano prevista dal 1982

Legambiente Arcipelago Toscano ringrazia il Consiglio regionale della Toscana e il Sindaco di Capraia, Gaetano Guarente, e il Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per l’ottimo lavoro fatto e per aver portato a compimento una zonazione che permetterà finalmente al Parco di gestire davvero un’area marina protetta e non vincoli assegnati con un decreto del Presidente della Repubblica approvato 20 anni fa.

«Speriamo che gli altri Sindaci dei Comuni interessati dall’attuale perimetrazione provvisoria a mare (Livorno per Gorgona; Campo nell’Elba per Pianosa; Portoferraio per Montecristo; Giglio per Giannutri) seguano l’esempio di Capraia – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana e rappresentante delle associazioni ambientaliste nel Direttivo del Parco Nazionale –  e che si metta fine al vero e proprio scandalo internazionale dell’Area marina protetta dell’Arcipelago Toscano, prevista fin dal 1982, che non è mai stata istituita nonostante sia prevista dalla legge italiana e dagli accordi europei e mondiali sulla tutela della biodiversità marina firmati dal nostro Paese».

Ci fa piacere che, pur con distinguo superati – forze che si sono sempre opposte all’istituzione dell’Area marina protetta abbiano votato per la zonazione di Capraia, ritenendola rispondente alle necessità della comunità locale. E’ arrivato il momento di cominciare a discutere davvero dell’istituzione dell’Area marina protetta anche all’Elba e al Giglio e la discussione già in atto per la nova zonazione del mare di Giannutri potrebbe rappresentare un nuovo passo avanti positivo. Capraia, da dove era partito il movimento antiparco è stata la prima ad istituire un’Area marina protetta. Si può fare!

IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

Ambiente: via libera a nuova zonazione Capraia
Passa all’unanimità la variante al Piano del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Dopo un’attesa durata vent’anni, trovato equilibrio tra tutela ambientale ed esigenze economiche

Firenze – La variante al Piano del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano per una nuova zonazione a mare dell’isola di Capraia, è cosa fatta. Dopo vent’anni dall’istituzione del Parco, la sua terza isola per estensione, e una tra le realtà insulari più isolate, avrà un’area marina protetta in sostituzione dei vincoli posti con il decreto istitutivo del luglio 1996. Una “riperimetrazione” votata all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta di ieri, martedì 26 luglio, che risponde alla “necessità di conciliare esigenze di tutela ambientale con attività turistiche ed economiche della popolazione locale” ha spiegato il presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd). Tecnicamente la nuova zonazione si attua attraverso una variante al Piano del parco dell’Arcipelago Toscano approvato nel 2009. Variante che prevede due aree di tutela integrale (in sostituzione dell’attuale zona 1); tre zone B2 dove è consentita anche la pesca artigianale ai soli pescatori locali; una piccola area di tutela archeologica a nord; una zona B2 lungo la costa, che i capraiesi chiamano “cerniopoli”, dove è vietata la pesca ma non le attività subacquee e la navigazione; una zona C, dove sono consentite tutte le attività sostenibili. Il tutto circondato da una vasta zona D nella quale sono vietate la pesca a strascico e le altre attività impattanti, ma dove è consentita la pesca, anche quella subacquea autorizzata e contingentata, sia per numero di praticanti che per dimensione e quantità di prede. Soddisfazione anche per aver “accolto le richieste fatte da sindaco e consiglio comunale” è stata espressa dal presidente del Movimento 5 stelle, Giacomo Giannarelli. “La nuova zonazione è un risultato importante. Cogliamo l’occasione per mettere ordine a tutto il sistema di vincoli per aree complesse e fragili” ha commentato. “Assolutamente favorevole” si è dichiarato anche il capogruppo Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori. “Ci stiamo muovendo nella direzione giusta, ossia quella per la tutela della biodiversità. Ci auguriamo – ha concluso – che sia un primo passo per istituire un’area marina protetta molto più estesa”. Ringraziamenti per “l’efficienza” della commissione guidata da Baccelli sono stati espressi dal consigliere Gianni Anselmi (Pd), presidente della commissione Sviluppo economico e rurale. “Stiamo parlando di un arcipelago di straordinaria importanza e la strategicità del complesso insulare toscano è evidente a tutti”. Anselmi, ricordano che ci sono voluti ben vent’anni per arrivare alla nuova zonazione di Capraia, ha auspicato tempi più stretti su “atti futuri che coinvolgono l’arcipelago. Quando si fa il bene dell’ambiente – ha concluso – non si può procedere lentamente”. “L’arcipelago toscano è un nostro fiore all’occhiello. Spesso però si protegge troppo a scapito di chi abita le isole” ha rilevato il consigliere Roberto Salvini (Lega). “È giusto tutelare l’ambiente ma le isole sono belle se sono abitate” ha concluso.

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