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Vendo barca a vela con motore e carrello

Vendo barca a vela con motore e carrello
  1. Barca a vela Fiart Scilla 5 metri
  2. Motore fuoribordo: Suzuki 15 HP 4-Stroke
  3. Carrello per barca

Prezzo: EUR 2500 (barca a vela, motore e carrello)
Localizzazione: Porto Arturo, Cannelle / Caldane

Contattare via e-mail: scott_tavelli@yahoo.com – telefono: 0564 809 028 Caldane, 0041 76 320 0179 cellulare.

DETTAGLI

Barca a vela: Fiart Scilla 5 mt. Materiale scafo vetroresina, armamento sloop, motore fuoribordo, per crociera giornaliera, cabinato con 2 postiletto.
Caratteristiche barca a vela: Lunghezza 4.98 mt.; Larghezza 2.00 mt; Peso 335 Kg.; Capacità persone 6; Predisposizione per motore ausiliario 4/25 Hp.
Attrezzatura velica: Albero 6.17 mt. in alluminio; Boma 2.07 mt. in alluminio; Randa 8.30 mq.; Fiocco 4.00mq.; Deriva mobile 25 kg.; Timone.
Motore fuoribordo: Suzuki 15 HP 4-Stroke EFI Outboard Motor Tiller 15″ Shaft.
Anche il carrello in foto è vendita.

Scott Tavelli

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    In barca,
    via dalla pazza folla

    Se avessi
    una barca
    a vela
    e col motore,
    pur se piccino,
    ogni notte,
    fino
    al mattino,
    conterei le ore
    per l’ansia
    che mi fotte
    per l’ardore
    di salpare,
    e navigare
    qua e là,
    e, in sicurtà,
    nuotare,
    pescare,
    cucinare
    e mangiare
    quanto
    catturato,
    per, poi,
    appena
    riposato,
    riandare
    a “vacanzare”.

    Che vita
    salutare
    sarebbe
    viver fuor
    dal gregge
    ad ammirare
    le “bellezze”
    del Giglio
    e di Giannutri,
    che sono
    un “visibiglio”
    di cui nutri
    gli occhi
    e il “core”,
    siccome goder,
    sulla tolda
    o sottocoperta,
    dell’amore
    e delle “fattezze”

    d’una donna,
    esperta,
    che ti anela
    e ti carezza,
    mentre
    la brezza
    gonfia
    la tua vela
    e ti disvela
    cosa sia
    la vita,
    se disinibita
    e aperta
    all’avventura,
    che non ha
    paura
    neppure,
    quando,
    il mare
    increspa,
    e pioggia
    e vento
    mettono
    premura
    di rientrare
    col freddo
    che subentra
    alla calura.

    Basta,
    di fatto,
    anche
    un anfratto,
    ovvero
    una spiaggetta
    di rinserra,
    per “rialare”,
    in fretta,
    e metter piede
    a terra,
    ad aspettare
    il tempo bello
    che viene
    “diretto”
    da Orbetello,
    per rinavigare.

    Purtroppo,
    sto sognando
    e col pensier
    vado vagando
    sicché, tosto,
    mi viene
    un groppo
    … un rospo,
    in gola,
    perché,
    ch’io vada
    alla malora!,
    a tale prezzo
    quella barca,
    non è, certo,
    una “sola”
    od una “tarla”,
    per cui, potrei
    comprarla pure,
    per levarmi
    il “vezzo”,
    uscire
    dalle “mure”,
    salpare
    e veleggiare,
    in mezzo
    al mare,
    assieme
    ai gabbiani
    ed alle sule,
    finanche
    a Montecristo,
    e lì, seppure
    non posso,
    a ridosso
    “ristare
    per le stanche
    membra
    riposare.

    Questo,
    ahimè!,
    perché
    non so
    governare
    una barca
    a vela,
    né tendere
    e manovrare
    la sua tela,
    né, tantomeno,
    tengo
    scienza,
    drento
    e fuori ,
    di motori,
    per farli
    andare,
    e, all’occorrenza.
    riparare,
    siccome,
    a mala pena,
    ancorché
    ci metta
    tanta lena,
    sappia,
    appena
    un poco,
    poetare.

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