“Non toccate il campetto sulla spiaggia!”

“Non toccate il campetto sulla spiaggia!”

Come siamo strani, di fronte a particolari situazioni o verso persone ci ritiriamo dietro le porte delle nostre case, siamo quelli che non hanno visto ma, anche se avessimo visto, non vogliamo problemi, sappiamo ma non abbiamo il coraggio, temiamo ritorsioni o altro.
Stranamente però prendiamo forza e coraggio per organizzarci contro quello che può nuocere alle nostre tasche, naturalmente coloro, verso cui intendiamo imporci, non ci possono incutere timore o vendicarsi, altrimenti ci ritireremmo sempre dietro le nostre sante porte.

Mi è arrivata voce che sia in giro una petizione affinché non venga più ripristinato il campetto di calcio, ma che la piccola darsena sia prolungata fino sotto al muretto che porta al molo verde.

Siamo proprio strani noi, ci dà fastidio un campetto di calcio, che a mia memoria dal lontano 1984 già esisteva questa parte di porto, sfogo di gioco per bimbi e ragazzi e anche uomini adulti, ma nella stessa zona si tollerava ben altro, che urla risate e palloni. Non ricordo che ci fosse stata una petizione.

maracanà dodo edoardo spiaggia isola del giglio giglionewsA questo punto esco dal come siamo e sottolineo, come siete strani o forse dovrei usare altri termini. Avete tollerato situazioni ben più vergognose oggi promuovete una petizione per eliminare il campetto? Il grande Edoardo Brizzi per anni ha fatto giocare bimbi gigliesi e non, ha regalato momenti di gioia e soddisfazione a genitori che vedevano i loro figli giocare al pallone e non con una play station per ore in casa. Il torneo di calcetto aspettato per mesi diventava realtà grazie a persone che montavano una rete, è vero solo negli ultimi anni, Ido che annaffiava la sabbia, insomma partecipazione tra gli appartenenti allo stesso paese.

Le feste in piazza danno noia, la musica dà noia, il gioco al pallone dà noia, cos’è che non vi dà noia Secondo voi dove devono giocare al pallone le persone, sulla piazza dei traghetti, oppure dentro le scuole rischiando di farsi male con le macchine parcheggiate o addirittura rischiando di fare anche un danno alle macchine? 

Le lamentele di questi ultimi 4 mesi sul rumore dei lavori del molo verde, anche da parte di chi dà un servizio, a meno che non mi si produca documenti scritti, purtroppo a mio parere trovano ben poca accoglienza, avete forse avvisato i fruitori dei vostri servizi dei rumori? Avete forse avvisato coloro che prenotavano della situazione? Quando prendevate le prenotazioni facevate presente dei lavori che duravano anche la notte, oppure siete stati in religioso silenzio per non perdere il vostro, credetemi senza ironia, meritato guadagno? A coloro che avevano prenotato a febbraio, marzo quando notavate il prolungarsi, li avete forse avvisati? NO!!!
Siete stati in silenzio.

Oggi vi presentate con una petizione giustificandola che quei 30 metri di acqua in più porterebbero più posti barca, perciò più clienti. AHAHAHAHAHHA

Comunque per farla breve: il diritto al gioco, sancito dall’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia emanata dall’Onu nel 1989, ha rappresentato un traguardo fondamentale per l’intera società civile. In virtù di tale Convenzione gli adulti sono invitati a impegnarsi affinché ai bambini vengano date uguali possibilità di accedere ad attività di svago e di ricreazione, oltre a quelle artistiche e culturali. 

Vorrà dire che alla vostra petizione ne seguirà un’altra, passeremo l’estate a far firmare la gente, anche i turisti a tutti coloro che vengono da anni all’isola E CREDETEMI NE CONOSCO VERAMENTE TANTA DI GENTE, HO PER MIA FORTUNA UNA CAPACITA’ DI CONVINCIMENTO CHE VI SEPPELLISCO DI FIRME. 

Riflettete bene su ciò che state facendo, le attività che non amano i bambini non sono molto apprezzate.
Franca Melis

P.S. se alcuni dei firmatari non mi rivolgeranno più il saluto sarà un loro problema non mio, io difendo l’isola e i suoi ragazzi, non certo me stessa. Non gioco a pallone ma amo sentire GOOLLLLLLLL

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5 commenti

  1. Biagio Mortola

    da frequentatore di razza gigliese, dico sommessamente che a furia di togliere divertimenti ai giovani l’isola sta diventando un mordi e fuggi poichè non ci sono più divertimenti. tutto questo buttarsi sul turista da diporto, che non porta granchè, sta togliendo all isola il suo fascino tanto apprezzato da chi soggiornava a lungo e va cercando altrove. e poi questi bimbi gigliesi che non hanno neppure un giardino attrezzato ai giochi che fanno, giocano fra le auto o con la cannetta a pescare. direi che è un pò poco. brava franca..

  2. Pietro Rinaldi

    21-07-18. So, per avere ascoltato di persona in settimana poche opinioni in merito, che l’alternativa al campetto sarebbe estendere (tramite opportuno scavo) la darsenetta di stazionamento e ormeggio piccole imbarcazioni, utilizzando l’area del cosiddetto “campetto._ Una intelligente e veloce consultazione ben organizzata dall’amministrazione comunale sui residenti “portolani” NON POTREBBE ESSERE UNA DELLE SOLUZIONI PRATICABILI, Propedeutica alla eventuale scelta, ovviamente da concordare con l’Impresa ???

  3. Giuliano Marchetti

    Concordo pienamante con la Sig.ra Franca Melis e sono a disposizione per la firma.
    Se non fosse assurdo, cercare di priobire il gioco sano a aggregante, sarebbe ridicolo.
    Ridicolo e assurdo al pari di asfaltare la strada per l’Allume, magari servirà per andare più forte ed ammazzare qualche escursionista.

  4. Alina Fanciulli

    Io sto con Franca Melis.Sto coi ragazzini che giocano,anche se facessero rumore e anche se il calcio non mi piace.Sto con Edoardo, che si spende per dare questa opportunità di emozioni e movimento ai ragazzi.Alina Fanciulli

  5. Pietro Rinaldi

    L’Appalto dei lavori previsti da progetto esecutivo depositato agli atti degli Enti attuatori riguardava “sostanzialmente” la ristrutturazione del molo verde e la realizzazione dei bagni pubblici al di là della radice del molo rosso. Mi sembra di aver capito, a parte la necessità logistica che ogni tipo di lavoro implica nella fase operativa, che ci siano variazioni “non sostanziali” che via via potrebbero essere decise, ma che non si capisce bene quali. E’ troppo chiedere, A CHI DI DOVERE, un pochino di chiarezza nel merito e nei tempi ???

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