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L’esperienza Slow Food alla Festa delle Cantine

L’esperienza Slow Food alla Festa delle Cantine

Le manifestazioni sono ragione di frequentazione di luoghi nei periodi fuori del classico periodo di vacanze marine; all’Isola del Giglio, a fine Settembre c’è un motivo in più per frequentarla: la “Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte”, a Giglio Castello, nel tranquillo scorrere del tempo in un luogo che va oltre la bellezza.

Un momento durante i tre giorni dell’evento.

Il vento alza le onde, la distesa blu si increspa e rende vivo l’orizzonte che si perde nitidamente fino a tutta la Corsica, in mezzo maestosa Montecristo, tanta bellezza fa gioire l’anima, poi un pensiero, domani abbiamo la festa dell’uva a Giglio Castello, la cantina Slow Food, non una cosa qualunque ma buon cibo ed energie positive delle persone coinvolte.

Che cosa finirà nelle reti delle poche barche da pesca che sono uscite in mare? Aspettiamo con fiducia e apprensione.
– Gennaro cosa hai rimediato? “Gamberi, Pannocchie e Calamari”
– Beppe cosa c’è nella tua rete? “Triglie e qualche dentice”, grazie mare!!! 
Giovanni!!! “Sono in cucina! Raccolgo due verdure nell’orto e arrivo”!!!
Per tutta la mattina i profumi si espandono nell’aria ad esaltare i sensi.
Il sugo è pronto, in cantina ci aspetta la pasta con le farine di grano della Val d’Orcia. Le voci festose degli ospiti ti fanno capire che le fatiche della giornata sono state ricompensate.
Scendere verso il porto è come entrare in un quadro di Bruno Caponi, enorme la luna si scioglie d’argento nel mare dall’Argentario al Giglio, alzi gli occhi al cielo e dici grazie.
Oggi è la volta del pesce gronco, impegno notevole, sperando di mettere armonia nei sapori come a Torino al Salone del Gusto dove le palline di gronco hanno acceso di stupore i palati dei commensali, poi sabato ci sarà il cavolo torso, tubero che cresce solo all’Isola del Giglio, dal sapore delicato accompagnerà la salsiccia di cinta senese preparata appositamente da Roberto Tistarelli, allevatore e norcino di alta caratura.

Questo è Slow Food buono, pulito, giusto ed io aggiungo dall’Isola del Giglio bello!!!

Claudio Bossini,
Responsabile Condotta Giglio – Giannutri

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    MALEDETTA IGNORANZA DELL’INGLESE!

    Ma cosa mai sarà ‘sto “Slow Food?
    Da come l’ha descritto il “delegato”,
    mangeremo vere delizie del creato,
    che non trovi neanche a Hollywwod.

    E pensare che io, semintronato,
    dai settantott’anni, che son nato,
    e, quindi, “nu poco affaticato”,
    avendo letto Foot, anziché Food,
    Foot che, per me, è dir “futtiri”,
    m’era venuta voglia di “veniri”
    per poi, lentamente “concupiri”
    ché, col mare e il cielo così belli,
    ponno pure goder i vecchiuccelli!!!!

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