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Interventi nelle isole per un’equità di accesso alle cure

Una serie di interventi nelle isole per garantire equità di accesso alle cure

Dal progetto pilota nazionale a quello regionale: ecco gli interventi al Giglio e Giannutri messi in atto da Regione Toscana e Asl Toscana sud est

GROSSETO – Un progetto pilota nazionale, rilanciato dalla Regione Toscana, con il patrocinio del Ministero della Salute, con gli obbiettivi di facilitare l’accesso del cittadino alle prestazioni sanitarie in territori con difficoltà di accesso alle cure.

Le caratteristiche del progetto sono state alla base del 17° Congresso nazionale Anspi (Associazione nazionale sanitaria delle piccole isole) sul tema “Ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso” che si è svolto a Pisa.

Anspi, Regione Toscana, Azienda USL Toscana Sud Est e Azienda USL Toscana Nord Ovest hanno dato avvio ad un lavoro di approfondimento per l’individuazione di nuovi strumenti, una valutazione dei percorsi di cura e nuovi modelli organizzativi e tecnologici dell’assistenza sanitaria in queste zone per un fattivo miglioramento dei servizi e della qualità percepita dalla popolazione residente e turistica.

Grazie a questo progetto, in Toscana sono stati avviati già una serie di interventi nelle isole Elba, Capraia, Giglio e anche nel Mugello. E poiché la sfida dell’eccellenza del sistema sanitario deve partire dalle zone maggiormente disagiate, è proprio dall’Isola del Giglio che è iniziato lo studio sperimentale del Laboratorio di Management e Sanità. La collaborazione del Laboratorio della Scuola Superiore Sant’Anna è fondamentale per la sua conoscenza scientifica e l’esperienza in ambito sanitario, che consentono di valutare l’effettiva percezione di qualità dei servizi nei cittadini, per poter costruire risposte a misura dell’utente e del territorio.

“Da noi – dichiara Paola Bonini, direttore UOC Medicina di Comunità Asl Toscana sud est – la Regione in cooperazione con la nostra Azienda, ha già svolto alcune azioni previste dal progetto: l’acquisto e la programmazione della ristrutturazione della palazzina a Giglio Castello per rendere idonei i locali alle attività sanitarie; l’apertura di una Bottega della Salute; l’utilizzo del Totem per il ritiro dei referti sia di laboratorio che di radiologia e la stampa delle esenzioni per reddito. Le cinque navi che effettuano i collegamenti da Porto Santo Stefano all’Isola del Giglio e Giannutri sono state dotate di defibrillatori e il personale è stato formato all’utilizzo. Inoltre sta prendendo avvio la Telemedicina. Il progetto è stato condiviso e portato avanti con la fondamentale collaborazione sia degli operatori sanitari che con le istituzioni locali”.

Il progetto Telemedicina Isole, presentato al Congresso, è già in corso per la realizzazione di tre Reti Cliniche nella Regione Toscana: TeleStroke per l’ictus, Rete Pediatrica per le urgenze pediatriche all’Elba e Rete cure primarie per facilitare l’accesso alle cure specialistiche all’isola del Giglio.

“Il Congresso – conclude Bonini – ha quindi rappresentato un momento importante di confronto tra professionisti, non solo della Regione Toscana ma anche di altre regioni. Condividere percorsi, strategie e standardizzare metodologie per rispondere alle mutate condizioni cliniche della popolazione è la modalità vincente di fare rete: rete multidisciplinare tra professionisti, rete integrata tra servizi ed operatori, rete tecnologica attraverso l’utilizzo di sistemi di telemedicina, rete formativa tra i medici, gli infermieri e la popolazione, che sempre più è percepita quale attore principale della salute delle comunità”.

Il congresso, tenuto da Gianni Donigaglia, presidente nazionale Anspi e direttore della Zona Distretto Elba per l’Azienda USL Toscana nord ovest, ha ottenuto per la prima volta il patrocinio del Ministero della salute e della Regione Toscana. E’ finanziato con risorse vincolate statali e costituisce l’interpretazione toscana del Progetto pilota nazionale approvato nel 2015 dal Ministero della salute ed elaborato in cooperazione con le Regioni Veneto, Toscana e Sicilia, capofila rispettivamente per il Nord, Centro e Sud Italia.

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