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Un successo le prenotazioni per Montecristo, già più di 1000

Un successo le prenotazioni online per le visite contingentate dell’Isola di Montecristo

Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano inaugurerà la stagione delle visite il 2 marzo e per l’occasione offrirà ai primi visitatori del 2019 un gadget ricordo e un brindisi sull’isola.

Dopo soli 4 giorni dall’apertura del sito http://prenotazioni.islepark.it/ sono già 1000 le persone che hanno prenotato online la visita dell’Isola di Montecristo. 5 date del calendario sono già esaurite e di questo passo si prevede che a breve si esauriranno i restanti 600 posti. La prima gita del calendario è fissata per il 2 marzo prossimo alle porte della primavera, la stagione migliore per visitare l’isola nel pieno risveglio della natura e con il clima non troppo caldo per affrontare le spettacolari e avventurose escursioni al Monastero, alle Grotta del Santo o al Belvedere.

Il Parco inaugurerà la stagione delle visite il 2 marzo e per l’occasione offrirà ai primi visitatori del 2019 un gadget ricordo e un brindisi.

SI RICORDA CHE:

È consigliato essere forniti di acqua e di pranzo al sacco. È obbligatorio essere dotati di calzature adeguate: scarponcini trekking con suola scolpita e caviglia alta, oltreché di abbigliamento comodo e adeguato per le attività escursionistiche. In mancanza di calzature adeguate, a giudizio delle Guide Parco, potrebbe essere negata la partecipazione alla visita. È fatto divieto assoluto di balneazione. Età minima dei partecipanti 12 anni.

A Montecristo è sempre vietata la balneazione. E’ vietato prelevare qualsiasi materiale vegetale e di interesse geologico. Sull’isola non è presente nessun presidio medico.

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Un commento

  1. Gian Piero Calchetti

    Quanta storia e quanti
    ….”manufatti”!

    Quanta storia
    e …. quante “avventure” …,
    ne’ poteva essere altrimenti,
    fin dal “Paleolitico”,
    (vedi “Ciombella”ed altro),
    antica isola mia,
    e quante tragedie,
    …ultima “La Concordia”,
    mi son venute a mente,
    gente “solidale”
    dell’isola del Giglio
    o delle capre,
    fatta d’uva e di granito,
    d’uva, di giunchi,
    di mandorle e di fichi,
    d’olive, di palme
    e d’olivastri.

    Ed ora, abbarbicata
    su speroni di roccia,
    che, sottocastello,
    difendesti fino
    all’ultimo “infedele”,
    rigettando a mare
    ogni pirata,
    che, per secoli,
    t’aveva devastato,
    tesoro d’antiche
    bramosie,
    da quando
    il “mare nostrum”,
    non fu mai piu’
    il nostro mare,
    sei, oggi, una perla,
    finalmente,
    una perla che,
    “incastona” e protegge,
    nella pisana rocca
    di difesa,
    ciò che di più bello,
    esiste nel Tirreno,
    assieme a Montecristo,
    che disvela gioielli
    ancora sconosciuti,
    quali trame di ricchezze
    senza pari,
    cui Dumas,
    amico a Garibaldi
    ed a Mazzini,
    immmaginò vendette
    di destini, coi “mille”,
    che debellarono i Borboni.

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