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“I Sacri Lombi”, Gina risponde a Franca

“I Sacri Lombi”, Gina risponde a Franca

Replico con ritardo all’intervento di Franca Melis perché più che di cultura, mi occupo di coltura. E per far diventare le colture ortaggi, in primavera c’è da lavorare.

Leggendo il suo intervento mi sembra che o io non mi sono ben spiegata o Franca non ha ben letto. Probabilmente sono vere tutte e due le cose.

Infatti la “tentata” biblioteca era pensata nel soppalco dei Lombi in modo da lasciare lo spazio sottostante libero per altre manifestazioni, quindi “marginale” in quanto a occupazione di spazio ma che poteva essere un filo teso per tutto l’arco dell’anno sul quale lavorare, costruire idee, incontrarsi fisicamente, cosa demodée ma sempre stimolante ; tanto è vero che suggerivo la gestione di quello spazio alla Pro Loco perché vi promuovesse eventi di ogni genere e, sperabilmente, in gran numero.(Ammesso che lo voglia fare)

Per inciso, l’esperimento messo in atto, seppur incerto nell’incedere e balbettante come tutti i neonati, non era stato poi un fiasco. E nel mio intervento dicevo che poteva benissimo essere realizzata altrove

Franca chiede perché ipotizzare qualcosa (in questo caso una biblioteca + …) nei Sacri Lombi

I Sacri Lombi perché per l’appunto hanno da essere dissacrati restituendoli a un utilizzo collettivo, riempiendoli di manifestazioni varie. E sottolineo varie senza essere dato in esclusiva a un solo soggetto né limitarlo ad un unico uso. Ho speso la parola cultura insieme a eventi promozionali, turistici, ricreativi e, aggiungo ora sportivi;

I Sacri Lombi perché è il Castello che più degli altri paesi soffre di uno svuotamento di cose e persone

I Sacri Lombi perché, come molti sanno, al Castello anche d’estate può esserci la serata proprio fredda

I Sacri Lombi perché un tetto è anche un riparo per attrezzature delicate, cibi, arredi

I Sacri Lombi, ma non solo …

Quello di cui parlavo era una molteplicità di proposte comprese quelle culturali e non ci sto proprio ad una demonizzazione della cultura che sta andando avanti da anni come se fosse cosa indecente e divertimento e cultura fossero nemici giurati. Il risultato ci piace? Qualcuno può dire che i problemi e del Giglio in generale e dei suoi giovani vengano da una scorpacciata di cultura?

E d’altra parte, in città e nei luoghi deputati al “divertimento” non ci sono problemi di droga, alcol, incidenti post serate, scarse motivazioni alla vita, ecc? Magari fosse solo per una mancanza di divertimenti!

Credo che si dovrebbe parlare seriamente dei tempi e dei modi del “divertimento”. Tutti possiamo essere d’accordo sul fatto che l’Isola ha bisogno di una svegliata, poi voglio proprio vedere le reazioni al clamore della svegliata.

Perché non si riesce più a divertirci (o anche lavorare) rispettando la vita altrui e gli altrui gusti, piaceri, necessità? I luoghi sono rimasti gli stessi, spesso angusti e con le abitazioni e le attività commerciali praticamente attaccati tra loro, ma i tempi del lavoro/divertimento sono totalmente cambiati. Problema serio. Io di certo non ho la soluzione ma varrebbe bene un confronto.

Perché la parola divertimento – soffrendo dello stesso e contrario pregiudizio della parola cultura – deve significare una sola cosa: discoteca, musica a volume altissimo, grida in piena notte in strade che fanno da amplificatori?

Perché ci devono sempre essere due fazioni in guerra e mai un incontro dove si fa un patto di rispetto reciproco?

Non ho niente né contro i giovani né contro la musica che piace a loro e non sono granché incline a nostalgie del passato. Tutt’altro … Anzi, invito i giovani o chiunque abbia in mente una sua idea di divertimento a convocare i grandi e dire “Noi vorremmo fare questo, questo e questo … in questi luoghi e con queste modalità. Discutiamone”. Assumendosi anche le responsabilità e le conseguenze delle decisioni prese.

Sono del tutto d’accordo con il fatto che gli ospiti dell’Isola dovrebbero desiderare di tornare al Giglio. Anzi, sono convintissima che una politica di affezione sia vincente. Tornare al Giglio dunque perché ci si sono divertiti, hanno trovato un’atmosfera accogliente, del cibo di buona qualità, delle proposte “stuzzicanti” da parte degli operatori turistici, qualche incentivo economico …… un ambiente urbano e agreste curato, attività sportive, trasporti e parcheggi funzionanti, prezzi proporzionati al servizio reso e sorrisi …

Dopodiché, benvenuto a chi ha idee più fresche, meno tristi e più vincenti delle mie …

Gina Magnani

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Un commento

  1. Antonio Ansaldo

    In poche parole vorrei dire la mia sulla discussione nata sui “Sacri Lombi” e non e’ sbagliato per niente chiamarli “Sacri”.
    I nostri poveri vecchi del castello si rivolteranno nella tomba a sentire certi discorsi; loro che sasso dopo sasso (finito il loro duro lavoro agricolo d’un tempo) alzarono quattro mura per costruire quello stanzone al solo scopo di BALLARCI nelle feste convenute.
    Quel sito nacque ESCLUSIVAMENTE per ballare voluto dai nostri vecchi. A me dette molto fastidio quando quel luogo fu adibito ad altre attivita’ e manifestazioni. E’ incredibile che su di un’isola che vive soprattutto di turismo ( e non piu’ di pesca e agricoltura) NON ci sia una discoteca per i giovani e i meno giovani. La biblioteca (e non sono ASSOLUTAMENTE CONTRARIO alla sua nascita)potrebbe benissimo essere locata in una delle stanze della Rocca.

    P.S.: I miei molti,stupendi ricordi della mia gioventu’ sulla mia isola sono racchiusi nel cuore e nella mente mentre BALLO SUDATO,nella ” SACRA SALA DEI LOMBI”.

    Antonio Ansaldo

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