Miniera e solidarietà con il Coro dei Minatori di Santa Fiora

Miniera e solidarietà con il Coro dei Minatori di Santa Fiora

Si è svolta lo scorso 4 ottobre nell’ex sito minerario di Ravi/Marchi nel comune di Gavorrano, dove fino al 1965 si estraeva la pirite proprio come al Giglio, un’iniziativa benefica a cui ha preso parte il Coro dei Minatori di Santa Fiora di cui faccio parte.

La serata era dedicata ad una ragazza di 21 anni operata e definitivamente guarita da un tumore al cervello al Meyer di Firenze. Servivano fondi per la pubblicazione di un libro che racconterà la storia della sua malattia.

Di seguito il comunicato dal sito del Coro.

Miniera e Solidarietà
“Scavando nel cuore”

Una serata da ricordare da tenere nella mente e nel cuore, significativa e distintiva del nostro impegno culturale e sociale, quella a cui abbiamo partecipato, come Coro dei Minatori, organizzata a Ravi dal locale circolo AICS. Una cena di solidarietà per l’associazione onlus Taxi Milano 25, in un luogo fortemente evocativo dell’epopea mineraria, nel suggestivo scenario di archeologia industriale dell’ex-miniera di pirite di Ravi Marchi (in attività dal 1910 al 1965).
Una sana convivialità,  ricca e squisita, curata con maestria da cuochi esperti e volontari, condivisa con circa cento persone cordiali e visibilmente coinvolte dai  nostri canti popolari, ma anche, nella parte finale, da quanto i vari coristi hanno proposto con le loro personali performance. Non poteva mancare zia Caterina, come sempre colorata e dal sorriso sincero, ideatrice e animatrice da più di quindici anni dell’associazione senza fini di lucro, venuta appositamente da Firenze, con il suo “Taxi per amico”, con il quale  compie corse gratuite dei familiari dei bambini ricoverati al Meyer. Nominata recentemente ambasciatrice toscana di solidarietà nel mondo, a testimonianza di quanto sia preziosa e contagiosa la sua azione verso il prossimo e verso i suoi giovani supereroi. Tra questi era presente Erica, che ha solidarizzato con il coro e anticipato l’uscita di un libro sulla sua storia di vita e di come è venuta fuori dalla sua malattia. Ad accoglierci anche Isabella, che assieme a  Leonardo ha seminato e cresciuto quel “bel Fiore” di Maria Sole, per cui il Coro ha ribadito la sua ferma volontà di cantare e di testimoniare per essere sempre più vicino all’attività di ricerca e di cura della Fondazione e del personale sanitario dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e a tutti quelli che continuano a costruire la speranza di tanti bambini e bambine del mondo per il loro diritto alla salute.

Il Coro dei Minatori di Santa Fiora

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