L’addio a Centovetrine diventa un film girato al Giglio

Cosa ci fanno un gruppo di attori di una soap opera, quasi disoccupati, disperati all’idea di perdere il lavoro ma anche il loro alter ego televisivo, su un’isola del Mediterraneo, travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto? Lo racconta Daniele Carnacina, direttore creativo di “Centovetrine”, che la scorsa estate, quando la fiction era sul punto di chiudere, ha radunato il cast e girato un film, “Un’insolita vendemmia”, che arriva ora sullo schermo (dall’11 aprile nelle sale Uci di Lingotto e 45° Nord di Moncalieri, anteprima nazionale il 9 con gli attori della soap). Una commedia con risvolti tragici che lui definisce “una storia drammaticamente divertente”. Nel cast Roberto Alpi, Jgor Barbazza, Alex Belli, Luca Biagini, Barbara Clara, Linda Collini, Sara D’Amario, Marianna De Micheli, Pietro Genuardi ed Edoardo Siravo, con la partecipazione di Gabriele Greco, Barbara Lo Gaglio, Daniela Piacentini, Gaia Scodellaro, François Xavier Frantz. Produzione del tutto indipendente, sganciata da Mediaset anche nella distribuzione, realizzata a bassissimo budget (200 mila euro circa, gli attori hanno lavorato gratis “in quota”) da una piccola società, la Insolita Produzioni, che Carnacina ha creato ad hoc con gli attori della serie Alex Belli, Pietro Genuardi e Roberto Alpi. “Del resto in questa esperienza  –  dice  –  tutto è insolito”. 

Carnacina, come è nata l’avventura?
“Era l’estate dello scorso anno e per “Centovetrine” si profilava la chiusura. Il 10 agosto abbiamo iniziato la pausa estiva senza sapere se avremmo ripreso. Vedevo negli attori e nella troupe il dispiacere e l’amarezza alla prospettiva di perdere il lavoro, con tutte le difficoltà pratiche, ma anche di troncare rapporti di amicizia nati in questi dodici anni. Per gli attori il lutto da elaborare era doppio, dovevano staccarsi anche dal personaggio, per loro un alter ego”.

Un distacco difficile?
“Molto doloroso, in quel momento. Così mi è venuta l’idea di proseguire l’avventura con una vacanza tutti insieme, all’Isola del Giglio, per ritardare il taglio del cordone. Dall’idea della vacanza è nata quella del film. Abbiamo girato in tredici giorni”. 

Il pubblico ci si ritrova?
“Gli attori sono gli stessi, la storia è quella di “Centovetrine”. Anche se nel film la soap si intitola “Missione Amore”. Il primo quarto d’ora è girato negli studi di Telecittà, con il backstage della fiction. Poi l’azione si sposta al Giglio, dove gli attori vanno a trovare un ex collega, che ha messo su un’azienda vinicola, per partecipare alla vendemmia”. 

Difficoltà ad arrivare in sala?
“Ci ha dato una mano Sergio Troiano (star di “Centovetrine” della prima ora, ndr) che ci ha aiutato a districarci nella giungla della distribuzione. Usciremo su scala nazionale nel circuito Uci, a Torino anche in una sala del centro. Siamo in trattative”. 

E intanto “Centovetrine” è salva.
“Sì, riprendiamo a girare il 3 aprile. Le nuove puntate andranno in onda a partire dalla fine di agosto. E la truppa resta compatta. A volte dalla crisi si può uscire. Tutti insieme”.

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