Ogni giorno ed ogni notte

OGNI GIORNO ED OGNI NOTTE

Ogni, notte, ogni notte,
aspetto che faccia giorno,
acciocché la mia nipotina
possa andare a giocare,
libera, al mare di Campese,
ove dovrebbe essere sicura
da ogni cattivo evento,
e godersi la sua prima
Estate d’infante
di quasi un anno.
Non m’abbandona,
mai, però, il ricordo
di quel che avvenne
poco tempo fa
sulla spiaggia di Tunisi,
e rabbrividisco,
letteralmente,
rivedendo
quella “squadraccia”
di forsennati Jiadisti,
avvicinarsi contro sole
e compiere una strage.
No! Non c’è più speranza
di pace e conviVenza
pacifica tra gente
di fede e d’etnia
diverse e contrapposte
dopo gli ultimi fatti d’Israele:
una fanciulla di appena
tredici anni compiuti,
vilmente sgozzata,
mentre, dormiva, serena,
nel suo letto virginale,
da un ragazzo palestinese,
appositamente aizzato
ad uccidere, comunque,
un supposto “nemico”,
ancorché inerme,
innocente ed ignaro
d’ogni eventuale
falsa colpa, attribuita
alla sua “genia”.
Soppressa, siccome
ha detto Netanyahu,
in un lago di sangue,
sparso, quasi fosse,
un’agnella sacrificale,
predestinata ai riti pagani
d’Aruspici esaltati,
quale voto augurale
dovuto ad un destino,
che mai si compirà
senza una guerra genocida;
ovvero una casta giovenca
vanamente immolata
ad uno dei tanti culti
di Mitra, che, ancora,
“segnano” un mondo
“demonista”.
No! Non c’è
più alcuna speranza
di “rimedio”
dopo i dieci italiani,
massacrati, a Dacca,
ivi compreso un feto
che appena, appena,
si muoveva nell’accogliente
ventre della madre,
da giovani dabbene,
figli di famiglie facoltose,
che Allah ed i mille Imam,
“profeti” d’un Islam
“dominatore” assoluto,
avevano addestrato all’odio
di Cristiani, ignari
dei “versetti” del Corano.
Dopo l’orrida strage,
dei quasi centocinquanta
“apostati” sciiti,
da parte dei Sunniti,
che, a Bagdad,
oltre ai “dissolti”
dall’esplosione,
ha sparso, per le strade
d’un intero “isolato”,
corpi frantumati,
lacerati e disfatti.
No! Non c’è più speranza,
ma, soprattutto,
non si intravede la fine
di tanti gratuiti “sacrilegi”,
il cui sangue versato,
neppure se fossero
svuotati, gli oceani,
potrebbero contenere,
mentre tant’altri,
perversamente,
ancora se ne annunciano.
Non esiste più Misericordia,
non si vedono Samaritani,
che curino chi abbisogna
di soccorso,
né Marie Maddalene,
che assistano un Mondo
moribondo,
cercando di distogliere
i carnefici dai loro riti
dissoluti.
Non e’ più guerra,
tra uomini, questa:
una guerra che si possa
vincere, perdere,
o contenere,
perché questo è un conflitto
tra Dei e Religioni,
fatta di simboli e parole,
che, seppure “rivelate”,
sono del tutto
indimostrabili.
Dei e Religioni, che,
per fanatismo
e sterili, quanto stupidi
e tragici distinguo”,
non possono essere
gli uni secondi agli altri.
Perché messi,
fondamentalisticamente
ed integralisticamente,
a confronto,
costituiscono, insieme,
solo un “Male Assoluto”,
contrapposto al Bene,
ovvero la vita alla morte;
Lucifero, che, precipitato,
per la sua superbia,
tra le fiamme eterne
della Gheenna,
è tornato in terra
a combattere
le delittuose ordalie
di quando il mondo
era pagano;
ossia, prima che Cristo,
attraverso il sacrificio
della Croce emendasse
l’umanità
dal peccato originale.
E tu, padre Bergoglio,
Pontefice Massimo
d’ogni incolpevole Cristiano,
che trai dalla vita comune
i tuoi insegnamenti,
i tuoi perdoni e le giuste
tolleranze verso chiunque
sia “costretto” a vivere
“diverso”, in quanto
è nato diseguale,
per favore, smettila
d’incitarci ad amare
coloro che,
giorno per giorno,
ci uccidono
o meditano di farlo,
mistificando, secondo
le “Scritture” e le Madrasse,
la loro fede, il loro credo
e il loro modo d’essere.
Smettila, per favore,
perché non serve a niente,
se non ad aumentare
le vittime e gli scempi
a carico di chi ama
e di chi soffre
per il “prossimo suo”;
perché le loro orecchie,
fatte, ormai, sorde,
da secoli di odio
“coltivato”,
non sentono nemmeno,
le trombe che infransero
le mura, inespugnabili,
di Gerico.
Una sola cosa
puoi ancora fare,
Vescovo di Roma,
sperando di vincerla
e di far cessare questo
stillante sterminio
d’innocenti.
Ossia, come altre volte
t’abbiamo chiesto,
proclamare, al più presto,
una Crociata contro
l’Ateismo musulmano,
disumano, feroce
e dilagante,
per restituire libertà,
uguaglianza e sicurezza
all’intera umanità
oggi, vituperata e concussa,
dal diabolico fanatismo
fondamentalista.

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