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Il Giglio ai tempi del Covid-19 su “Mi manda Rai Tre”

Il Giglio ai tempi del Covid-19 su “Mi manda Rai Tre”

Per coloro che ancora non l’avessero viste sui social, pubblichiamo di seguito le due parti del servizio sul Giglio della trasmissione “Mi manda Rai Tre” andato in onda nei giorni 11 e 12 Maggio.

Puntata di “Mi manda Rai 3” del 11 Maggio. La seconda parte domani alle 10!

Pubblicato da GiglioNews.it su Lunedì 11 maggio 2020

Gli anziani, le nostre radici. La seconda parte del servizio di Mi manda Rai 3 andato in onda oggi, 12 Maggio

Pubblicato da GiglioNews.it su Martedì 12 maggio 2020
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Un commento

  1. Andrea Arienti

    Intervista di Chiara De Antoni all’assessore al turismo Walter Rossi.

    Domanda: Questa è una stagione che solitamente è considerata già turistica?
    Risposta: certamente, noi normalmente eravamo nel pieno della stagione dalla fine di Marzo ai primi di Aprile; pensi che il traghetto con la prima corsa portava dalle 500 alle 600 persone, adesso eravate 43. (parole dell’assessore Walter Rossi registrate in video).

    E bravo l’assessore Walter Rossi, come parla bene! (Non voglio prendere in considerazione le dichiarazioni di lei e del Sindaco per la presentanzione del nuovo sito online sul turismo, Ortelli e Rossi: “Siamo già operativi per la ripartenza attraverso il progetto di ‘Destination Marketing’, ma nessuno se ne è accorto; Rossi: non si è fermato il lavoro della Cabina di Regia del Turismo, Un lavoro partito lo scorso anno; quale lavoro? Encomiabile idea quella del sito, purtroppo solo parole e tante, ancora neanche un dato di fatto visibile, tangibile anche perché nessuno sa cosa avete in mente di fare, cosa farete, se farete qualcosa).
    Ma torniamo all’intervista. Per quanto si possa tornare indietro nel tempo, a conoscenza di donna e d’uomo, MAI E POI MAI la stagione turistica all’Isola del Giglio è stata NEL SUO PIENO già dalla fine di Marzo ai primi di Aprile, neanche quando la ricorrenza della Pasqua ricadeva più o meno in quel periodo. Il dato di fatto è che al di là di uno sparutissimo numero di turisti, fino alla fine della scuola gente non Gigliese se ne vedeva pochissima all’isola, un po‘di più nel fine settimana.
    L’assessore Rossi sogna: in quel periodo dalle 500 alle 600 persone con il primo traghetto? Ma cosa ci vuole far credere? Sta scherzando, pur se uno scherzo pesante, o ci prende per i fondelli, forse involontariamente?, perché la sua memoria è corta? In primavera al Giglio da parte di chi lavorava e lavora nel campo turistico è sempre stato un piagnisteo, lamentazioni da Geremia profeta: qui SI LAVORA SOLO TRE MESI, poi i 3 mesi sono diventati 2 e già l’anno scorso, signor assessore, e lei dovrebbe saperlo bene visto che è un imprenditore turistico, sono diventati 1, UNO SOLO! Tutto un lamentio, continuo, e adesso se ne viene con il TUTTO PIENO! Allora, signor assessore, ammettiamo che sia vero quello che lei asserisce, in tutti questi anni tutti gli operatori nel campo del turismo si sono lamentati senza motivo ingiustamente beffando il buon cuore degli abitanti ingannando la popolazione, come se dopo una stagione estiva passata lavorando ne uscivano fuori distrutti, senza guadagni? Non mi risulta che negli ultimi quaranta/cinquanta anni abbiano chiuso attività perché non c’erano turisti. Qualcuno sbraitava dicendo: ogni due anni mi compro un appartamento! Qual è la verità? La verità è davvero l’altra? Vivere bene per nove mesi all’anno lavorandone solo 3 o 4? Si rende conto delle sue asserzioni? Applichi lei una volta VERAMENTE lo slogan di cui lei e i candidati della sua lista vi siete serviti durante la campagna elettorale (noi siamo i partiti del FARE). Se vuole che la situazione economica al Giglio possa realizzarsi VERAMENTE come nel suo sogno, si dia da fare, VERAMENTE. O è più importante apparire davanti a una telecamera raccontando chissà che e soffrendo di vittimismo che non la realtà socioeconomica isolana? Abbia il coraggio di dire tutta la verità allora sugli anni passati, cioè cosa è avvenuto veramente per voi imprenditori. Non racconti, ma dica, perché tra il raccontare e il dire c’é una GRANDE DIFFERENZA!

    Cordiali saluti
    Andrea Arienti

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