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Degrado ai Lombi ed al Castello

Degrado ai Lombi ed al Castello

I ”Lombi” al Castello sono stati per molto tempo un punto di riferimento d’incontri, cultura e spettacoli.

Dispiace constatare il disinteresse generale ed il crescente degrado che ora caratterizza tutta quest’area.

Nonostante le mie sollecitazioni alle autorità comunali lo scorso anno, il tratto, che dalla “Buca” sfila lungo le mura storiche, passa davanti all’ingresso del locale stesso dei “Lombi”, si apre poi nella Piazza e si arrampica infine verso l’arco che conduce alla Piazza della Rocca è in avanzato stato di degrado.

La pavimentazione in blocchi di granito è attualmente sconnessa ed irregolare; vi sono avvallamenti con ristagno di acqua piovana; tutte le “pendenze” sono state modificate dal passaggio di carichi troppo pesanti per la natura della pavimentazione; i “pozzetti” delle acque scure hanno chiusure instabili; davanti all’entrata dei “Lombi” le pietre che contornavano le due vecchie aiuole sono sconnesse e nelle loro vicinanze si evidenziano a pelo della superficie giunti di tubazioni verosimilmente di acque nere; il “baschetto” lungo le mura appena rifatto è stato energicamente urtato e danneggiato dal passaggio di qualche mezzo, SIE si è divertita a inserire cavidotti nella muratura in pietra accanto al civico 2 della piazza stuccando poi il tutto malamente con cemento….

La responsabilità del degrado della pavimentazione è di certo da assegnare al traffico quotidiano in tale percorso di “Apetti”, “Api”, furgoncini della Pro Loco, motorini, ecc. ad ogni ora del giorno e (per fortuna meno) della notte! Evidenzio a titolo di esempio, che dopo il Concerto di Gianni Mongiardino in Piazza della Rocca qualche settimana fa, sono stato svegliato all’una e tre quarti di notte dal furgoncino della Pro Loco che slittava sulle pietre, tanto era carico. Do per certo che i lavoratori della Pro Loco abbiano semplicemente eseguito in orari assegnati ciò che gli era stato richiesto dai superiori.

Lo scorso anno è stato un continuo via-vai del Bobcat dell’impresa al lavoro alla Rocca, con carichi (e stracarichi..!) nella sua benna, trasporto di enormi travature in legno che non passavano sotto l’arco se non con artifici vari e forzature per far loro fare la curva… La Polizia Municipale mi rispose che erano stati fatti rilievi e foto dei danni e che l’impresa avrebbe sistemato tutto a fine lavori alla Rocca. Mi risulta però che i lavori sono fermi e che a causa di presunte irregolarità nel loro svolgimento potrebbero rimaner fermi ancora a lungo.

L’area è per di più molto sporca e ho la certezza che non sia stata spazzata da almeno un mese e mezzo. Lo “spazzino” da me interpellato due settimane fa ha risposto che sarebbe passato a vedere, che lui non puliva dove vi erano erbe tra le pietre, che quest’ultimo aspetto era responsabilità d’altri e, infine, che era solo a far pulizie al Castello quindi con tempi limitati.

Se quanto sopra è per me evidente abitando io proprio a Piazza dei Lombi, non posso non ricordare che il degrado al Castello si manifesta anche nella scarsa attenzione verso altri aspetti di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Più di un anno fa, il locale dei bagni pubblici subito sopra la “Buca” è stato finalmente demolito in quanto pericolante. Per quanto tempo rimarrà tale vergognoso scavo a cielo aperto?

Nel periodo di affluenza turistica, nei vicoli del Castello si avverte spesso una nauseante puzza di fogna. E’ mai possibile che non ci si possa far nulla?

La funzionalità dell’illuminazione pubblica dovrebbe essere responsabilità assegnata a qualche servizio comunale senza incertezze di assegnazione (mi riferisco in particolar modo alla parte della Circonvallazione tra “Buca dei Lombi” e “Buca” rimasta questa estate a lungo spenta salvo risoluzione in poche ore grazie ad una telefonata diretta al manutentore).

Il palese stato di crescente degrado è certamente un elemento della spirale negativa che porta ad una ridotta attrattiva turistica del Castello, quindi ad un minor giro d’affari, alla conseguente chiusura di esercizi commerciali (“La Castellana”, “L’Arcobalena”, “L’Isolana”,…), nonché a voci su analoga intenzione di altri.

Al degrado si aggiungono poi negativamente la mancata distribuzione dei quotidiani, un dispensario farmaceutico di limitatissima disponibilità, i ricorrenti rumori sulla verosimile eliminazione del Bancomat in piazza Gloriosa, l’incredibile inaccessibilità ai turisti della Rocca, i depositi di materiali da costruzione lungo la circonvallazione e così via a peggiorare…

Spero che l’Amministrazione Comunale voglia prendere a cuore quanto sopra.

Grazie per l’attenzione.

Francesco Archibugi

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8 commenti

  1. Mi dispiace dirtelo Gina, hai gli occhi chiusi, il Covid non c’entra, non vogliono presenze al Consiglio. È una presa in giro per la popolazione, una farsa bella e buona: se dipendesse veramente dal Covid, come mai per la scuola non hanno fatto con i genitori dei ragazzi la riunione in remoto? Pensaci così come ci pensino i Gigliesi!

  2. E per favore, ridateci almeno i 2 alberini che c’erano

  3. Aggiungo, per chi non lo sa, che i Lombi hanno usufruito di soldi della Comunità Europea (e immagino anche Regione Toscana), perchè destinati a diventare centro di aggregazione socio-culturale.
    Inesorabilmente chiusi a tali attività da anni, ora lo sono anche al Consiglio Comunale che, per la seconda volta si è fatto in remoto.
    Accidenti al Covid!

  4. Caro Francesco,
    sono mesi che scrivo su Giglionews chiedendo e richiedendo risposte al sindaco e alla Giunta: mai una risposta. Questa è la tattica senza rispetto ed educazione di chi purtroppo ha in mano il timone dell’isola, un timone che non funziona a detta anche di molti tra coloro che li hanno rivotati. Non ti volevo togliere la speranza che hai lasciato lampeggiare nel tuo giusto scritto sulla situazione dei Lombi. Sono così lor signori.

    Ciao Andrea

  5. Ringrazio Francesco Archibugi per l’informazione e per la tempestività.

  6. Francesco Archibugi

    In risposta alla cortese richiesta di Silvia Rocca, segnalo che il servizio di manutenzione all’illuminazione pubblica è fornito da Enel X che risponde al n.verde:
    800 901050 (Enel X)

  7. Condividendo gli interventi del sig. Archibugi e di Mario Brothel auspico che l’amministrazione comunale intervenga direttamente per le manutenzioni ordinarie e straordinarie risolvendo situazioni di degrado più o meno recenti.
    Sarei grata se il sig Archibugi potesse farmi avere il numero del manutentore per poterlo contattare direttamente anch’io dal momento che la sostituzione della lampadina del lampione che illumina via Colombo, già richiesta da altri in precedenza e sollecitata da me a fine luglio, non è stata ancora eseguita.
    Grazie

  8. Quanto scritto da Archibugi è sicuramente da condividere.
    Purtroppo continua il degrado di Giglio Castello “uno dei borghi più belli d’Italia “!
    Con amarezza constatiamo la mancanza di volontà di eliminare i problemi sollevati, sia per i lavori di ordinaria che straordinaria manutenzione,

    Mario Brothel

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