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21 Febbraio 2026: Giornata Nazionale del Braille

La giornata nazionale del braille, è una ricorrenza istituita con la legge n. 126 del 3 agosto 2007. Si celebra annualmente il 21 febbraio.

Il sistema Braille si basa su una struttura essenziale ma geniale, costituita da sei puntini la cui combinazione rappresenta suoni e segni differenti: un meccanismo apparentemente semplice che ha cambiato completamente la vita di migliaia di persone ipovedenti e non vedenti, consentendo loro di leggere e scrivere al pari degli altri. Tale codice, che permette di comunicare oltre alle lettere anche numeri, punteggiatura e simboli matematici, informatici, musicali e chimici, fu messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo. Appena undicenne e iscritto all'Istituto Nazionale dei Ciechi di Parigi, il giovane Louis intravide in un codice segreto ideato per i militari la base per la comunicazione scritta dei non vedenti, dedicando nove anni a sviluppare e perfezionare il sistema di punti in rilievo che oggi porta il suo nome.

L'adozione di questo metodo porta con sé un profondo messaggio di sensibilizzazione, poiché consente di accedere al patrimonio culturale scritto dell'umanità e di studiare la parola in prima persona; attraverso il tatto, l'individuo smette di essere un fruitore passivo e acquisisce una piena consapevolezza del linguaggio, conquistando una fondamentale autonomia intellettuale.

In occasione della Giornata Nazionale del Braille, l'evento di Castiglione della Pescaia organizzato dall'associazione Uicgr, con la partecipazione della Federazione Nazionale ProCiechi, ha portato nella giornata di venerdì 20 febbraio la "voce del tatto" ai piccoli studenti della scuola elementare Giovanni Pascoli, ricordando che il Braille è lo strumento essenziale che garantisce a tutti il diritto di essere protagonisti della propria cultura.

Quella di venerdì non è stata solo una lezione scolastica, ma un invito a guardare il mondo con occhi diversi. Perché, come ha dimostrato l'entusiasmo degli studenti della scuola Pascoli, quando si abbatte il muro del pregiudizio, la conoscenza non ha più confini e la parola scritta diventa un bene comune, accessibile a ogni tocco.

Tommaso Bartoletti