ANCIM INCONTRA LA COMMISSIONE ISOLE CRPM
La settimana scorsa, a Barcellona (Spagna), si è svolta la 53ª Assemblea Generale della CRPM - la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime della Comunità Europea - che ha riunito oltre 150 enti regionali provenienti da 24 paesi dell'Unione Europea e da altri stati, rappresentando circa 200 milioni di persone.
Nell'ambito di tale Assemblea, è stata convocata la riunione plenaria della Commissione Isole, che ha radunato i rappresentanti delle isole presso il World Trade Center del Porto di Barcellona. Alla riunione ha partecipato anche ANCIM, con il presidente Sergio Ortelli e la segretaria generale Gianpiera Usai. L'incontro è stato indetto con l'obiettivo di inviare un messaggio forte alle istituzioni dell'UE: l'insularità deve essere pienamente riconosciuta e adeguatamente riflessa nelle future politiche europee.
ANCIM era naturalmente presente per rappresentare le isole minori, insieme alle regioni marittime italiane, con le quali si è svolto un momento di approfondimento sulla rappresentanza italiana all'interno delle commissioni cruciali. Questo aspetto non era scontato, considerando il limitato peso politico che spesso si associa alla mancanza di una rappresentanza adeguata all'interno di tali commissioni. Se il peso politico delle regioni italiane fosse maggiore, questo avrebbe un riflesso positivo anche sulle isole minori italiane.
Per la terza volta, quindi, l'Associazione delle Isole Minori, nell'ambito della sua incessante attività, si è presentata davanti alle commissioni europee competenti per affrontare una questione particolarmente delicata. C'era infatti grande preoccupazione riguardo ai contenuti della bozza di comunicazione delle istituzioni europee, che sembravano voler trattare in modo unitario le Comunità Costiera e le Isole, in totale contrasto con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 7 giugno 2022 sui temi dell'insularità, nella quale per la prima volta sono stati delineati i problemi legati all'insularità e le misure per superarli.
L'ANCIM si è innanzitutto confrontata con le regioni italiane e successivamente, in un incontro bilaterale programmato con Marie-Antoinette Maupertuis, Presidente della Commissione Isole della CRPM, ha consegnato alcuni documenti che rappresentano le esigenze delle isole minori italiane. Inoltre, ha promosso un Patto denominato "Ponte per lo Sviluppo del Mediterraneo", un'iniziativa che punta alla coesione delle isole del Mediterraneo.
Nel suo intervento all'Assemblea, la Presidente della Commissione Isole ha sottolineato l'"urgente necessità di un riconoscimento politico dell'insularità a livello europeo". Ha ribadito la storica richiesta della Commissione Isole di un meccanismo di "Island Proofing" e ha messo in guardia dall'intenzione della Commissione Europea di unire isole e zone costiere in un'unica iniziativa politica; un approccio che, a suo avviso, "rischia di trascurare la specifica realtà della discontinuità territoriale".
Ora non resta che aspettare le decisioni che la Commissione Europea prenderà in merito, con la speranza che vengano ascoltate le istanze delle isole e che l'insularità venga finalmente riconosciuta come una priorità nelle politiche europee.

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