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Gli Angeli della Cattedrale di Notre Dame
GLI ANGELI DELLA CATTEDRALE DI NOTRE DAME

Caro Papa Francesco, Pontefice Massimo di buona volontà, quale la storia di due millenni, forse, non ha mai conosciuto.

Cristo in terra, che sostieni i più deboli e prometti soprattutto a loro, come predicava Gesù, il regno dei cieli.

Padre senza ipocrisie, che hai avuto il coraggio di dichiarare l’amore, comunque praticato, magari scabrosamente, un diritto ed un bene assoluti, una ricchezza che, nel momento in cui lo si fa, ci avvicina alla beatitudine.

Papa che sei “tornato”, da lontano, quasi per mistica missione, a ripulire il “Sacro Soglio” da mercanti, scribi e farisei, che, purtroppo, ancora albergano il tempio del Signore, ed a “ribattezzare” la Chiesa, povera, umile, giusta ed “accogliente”, specie per chi dispera, visto che hai dichiarato “sacrilego” uccidere in nome di Dio, cosa mai aspetti a dare un segno, della tua santità, umana e divina, proclamando una crociata contro gli “Infedeli”?

Infedeli non già perché d’altre credenze od altri riti promittenti un aldilà “diverso” e tutto da “scoprire”, che sarebbe un’eresia nell’eresia, bensì perché Infedeli dell’Umanità, della natura umana, che ci sostanzia, che finisce e che costituisce il solo bene che possediamo. Perché bestie feroci e carnefici dei loro simili, esaltati dalla fede del male per il male fine a se stesso, e, quindi, propiziatori di morte.

Jorge Mario Bergoglio, Papa tra i Papi, gli assassinati dell’altra sera, a Parigi, se solo avessero potuto, avrebbero ben porto l’altra guancia. Ma quei vili e maledetti, non intendevano mortificare con una schiaffo uno stile di vita, ritenuto, a torto, riprovevole, rispetto ai loro costumi, in quanto erano i loro corpi inermi assieme alle loro anime quelli che volevano, e gli angeli della cattedrale di Notre Dame, di anime ne hanno già, amorevolmente, accompagnate in cielo, ben oltre cento.