“IL PIANO DEL PARCO DELL’ARCIPELAGO E’ STATO ADOTTATO ANCHE GRAZIE AL LAVORO ISTITUZIONALE COMPIUTO DAL CENTRODESTRA. SMINUIRE GLI ERRORI ASSUNTI DALLA REGIONE E’ UN FATTO CHE NON FA ONORE A D’ANGELIS”

Considerazioni del consigliere regionale Andrea Agresti

Nutro rispetto e considerazione per Erasmo D’Angelis, con cui sto condividendo un intenso lavoro in Commissione Ambiente, ma giudico poco rispettoso dichiarare, a proposito dell’adozione del Piano del Parco dell’arcipelago, che “ ... sono stati evitati allarmismi inutili”.

Le cose non stanno così: il Piano del Parco è nato in modo pasticciato ed è finito meglio grazie al lavoro costruttivo portato avanti dall’opposizione nell’interesse generale dei territori interessati a quel Piano. Il fatto che sia stato accolto l’emendamento da me presentato che chiedeva di stralciare dal Piano la norma  che riguardava l’area marina protetta, è la prova che tanto inutili le nostre preoccupazioni non erano. Giova ricordare, infatti, che competenti sull’area marina protetta sono il Ministero dell’Ambiente e i Comuni interessati, senza contare che la questione investe l’intera costa e l’economia ad essa legata (porti, nautica, pesca…) che, senza una adeguata concertazione, subirebbe ripercussioni economiche gravissime.

Ma c’è anche altro. Sul Piano del parco la Regione Toscana aveva imboccato una procedura pasticciata che soltanto l’azione del centrodestra ha evitato continuasse ulteriormente. Ricordo, a questo proposito, che inizialmente fu la Giunta Martini ad approvare inopinatamente il Piano che, per le sue caratteristiche, rientra nelle competenze del Consiglio regionale esaminare e adottare. Lo abbiamo fatto presente, forti anche di un parere legale degli uffici della Regione, e abbiamo costretto la Giunta Martini ad annullare quella delibera e ad inviare l’intero atto al Consiglio perché fosse ristabilità la correttezza procedurale. Inoltre, nei lavori della Commissione Ambiente e negli incontri con l’Ente Parco e la Comunità del Parco ho evidenziato una discrasia che ci avrebbe indotti ad un voto contrario nella consapevolezza che avremmo avallato un atto illegittimo. Mi riferisco alla mancata presentazione, contestuale all’adozione del Piano del Parco, del Piano di sviluppo economico-sociale, che non noi, ma la legge stabilisce debba essere, appunto, contestuale. Anche in quel caso abbiamo fatto ricorso al nostro grande senso di responsabilità istituzionale accettando che il Piano del Parco venisse adottato, ma che a settembre (cioè prima dell’approvazione definitiva) la Comunità del Parco provveda a presentare il Piano di sviluppo economico-sociale.

Come è facile comprendere, non abbiamo sollevato questioni di “lana caprina”, ma abbiamo vigilato sulla correttezza procedurale e sugli effetti che una sua non idonea applicazione avrebbe potuto comportare per il territorio che si affaccia sull’arcipelago. Il Piano del Parco è stato adottato, è un passo importante, ma guai a ridurre i problemi denunciati a “inutili allarmismi”. Faremmo un torto al buon senso e all’onesta intellettuale, che pure ho sempre riconosciuto a D’Angelis.

Andrea Agresti
Consigliere regionale An-Pdl
Vice presidente Commisione Ambiente