
"L'Isola è ad un bivio: ritrovare la sua identità o continuare a perdere pezzi?"
L'Isola, un tempo paradiso per residenti e turisti, sta vivendo un momento di profonda crisi non da ora ma da qualche anno. I servizi essenziali stanno venendo meno, uno dopo l'altro, lasciando gli abitanti con un senso di abbandono e preoccupazione per il futuro. E' ovvio che ognuno ha un punto di vista diverso.
Farò un breve elenco dove sicuramente mancherà qualcosa. Siamo abituati ai cambiamenti ma si spera sempre in quelli positivi ma ultimamente stiamo andando proprio a picco e chiaramente non do la colpa a nessuno o forse la do a tutti, compresa me naturalmente.
Ci lamentiamo tutti per strada ma poi pochi cercano di coinvolgere per aiutare a risolvere.
Ci tengo a sottolineare che il Giglio è sempre un fiore perché malgrado tutto ha sempre il suo fascino. Per chi viene in vacanza giustamente è tutto bello ma per noi che ci viviamo tutto l'anno diventa tutto più difficile.
Una delle banche locali, che rappresentava un punto di riferimento sicuro e affidabile, ora apre le porte solo due volte a settimana e quando la nave non parte in quei due giorni si passa direttamente alla settimana dopo. Questo cambiamento ha creato enormi disagi per chi deve gestire le proprie finanze o necessita di servizi bancari urgenti.
Una delle due dottoresse, per motivi personali, ha lasciato il posto dopo ben quasi 10 anni di servizio qui sul nostro territorio lasciando un bel vuoto e di nuovo una nuova attesa che arrivi un nuovo medico da conoscere e che ci conosca quindi si ricomincia tutto da capo.
Oggi si fanno appalti per tutto e quando viene vinto da una ditta esterna, l'attesa del ripristino del problema è mooolto lunga. Infatti ad esempio siamo stati anche qualche mese senza illuminazione pubblica. Prima dentro il Castello e nella via Provinciale e ora, anche i giardinetti nella piazza del Castello, sono ancora al buio.
Abbiamo solo un distributore di benzina e non capisco perché non si provveda a mettere una illuminazione la sera. La mancanza di luce crea un problema quando vai a fare benzina di notte perché non vedi e rischi di inciampare. E non dimentichiamoci il non poter fare nel 2026 benzina con la carta di credito ma solo con contanti.
Mettiamo anche i continui disagi dovuti alle varie vicissitudini delle due compagnie di navigazione.
Prossimamente verranno sostituiti i cassonetti grandi con quelli più piccoli. Praticamente per farne uno grande ce ne vogliono credo sei e non avranno mai la stessa capienza di raccolta di quelli grandi. Se c'è una logistica diversa dal nostro pensiero magari spiegatecelo. Domanda: Aumenteranno gli operatori che dovranno svuotarli con una frequenza giornaliera maggiore ad ora? E quando cominceranno ad arrivare i turisti cosa ci toccherà vedere per le strade?
Da qualche mese stanno lavorando per mettere i cavi della fibra ma per fare questo lavoro hanno rovinato buona parte delle strade che sono diventate molto pericolose tra buche, lunghi solchi lungo le strade e tutto quel materiale che hanno messo che oggi si è sparso dappertutto rendendo la viabilità difficile specialmente per i piccoli mezzi e gli scooter obbligandoli a stare nel centro strada per la sicurezza di non scivolare a terra.
In tutto questo clima di incertezza è venuta meno una figura fondamentale, un punto di riferimento, il nostro Farmacista Alessio, professionale ed umano che l'isola rimpiange ... Noi tutti ci chiediamo quando torna Alessio? Il Giglio ti aspetta.
Un evento positivo è che finalmente Poste Italiane ha provveduto alla sostituzione del vecchio ATM a Giglio Porto che verrà messo in funzione a breve.
Vi ringrazio per l'attenzione.
S. Di Salvo
Problema Banca. Capisco che possa essere disagevole ma nel 2026 lo trovo anacronistico. Ho 74 anni sono nato e cresciuto senza Internet, computer, Home bancking ed altro. Vivo a Livorno dove banche ce ne sono anche troppe. Eppure sono circa 15 anni che non entro in Banca (ovviamente quella di riferimento alla mia posizione) Magari si fanno acquisti su Amazon, Temu o altro ma di operare con la Banca non se ne parla. Dive sarà l'inghippo? Meditare
La forza di un isola è il suo mare. È il mare che attrae turisti e con essi risorse per l'isola. Vorrei ricordare che da 2 anni ormai Campese la località balneare piú frequentata non ha il suo storico porticciolo dove piccoli gommoni e imbarcazioni potevano essere ormeggiate in sicurezza. Centinaia di proprietari di case, locali e turisti vivono immani difficoltà da questa situazione che definire poco lungimirante e del tutto riduttivo
"Memoria corta e lacrime di coccodrillo" Chi è causa del suo mal... Leggo con un misto di stupore e amarezza le riflessioni sul 'bivio' dell'isola e sulla perdita della sua identità. Fa sorridere (per non piangere) vedere come oggi ci si interroghi sul declino del Giglio con toni quasi filosofici, dimenticando che questo scenario è il risultato di scelte precise, fatte da persone precise. L'attuale situazione non è una calamità naturale caduta dal cielo, ma la conseguenza diretta di una direzione intrapresa con convinzione. È troppo facile oggi parlare di 'pezzi che si perdono' quando quegli stessi pezzi sono stati messi a rischio da chi ha fomentato il passaggio da un estremo all'altro, promettendo un cambiamento che si è rivelato solo distruttivo. Passare da una visione all'esatto opposto senza un progetto reale, ma solo per spirito di fazione, ha portato l'isola dove si trova ora. Chi ha scaldato i motori di questa macchina elettorale, sapendo benissimo quali fossero le premesse, oggi non può vestire i panni del saggio osservatore preoccupato. Come dice il proverbio: 'Chi è causa del suo mal pianga se stesso'. Forse, prima di cercare l'identità perduta tra le nebbie dei discorsi astratti, bisognerebbe ritrovare un po' di onestà intellettuale e ammettere le proprie responsabilità. Alessandro Brizzi